Data dello scatto: 05/07/2014
Didascalia: Ingresso con numero identificativo
Autore foto: Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 78 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 17/06/2013
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 542
Data targhettatura: 01/01/2014
Gruppo targhettatura: CAT - Club Alpinistico Triestino
Campagna targhettatura: 2014
Comune: Monrupino / Repentabor
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110062 - Monrupino
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5062491
Longitudine: 2427863
Lat. WGS84: 45,709634
Lon. WGS84: 13,816193
Est RDN2008/UTM 33N: 407856,911
Nord RDN2008/UTM 33N: 5062468,099
Data esecuzione posizione: 31/08/2000
Quota ingresso (s.l.m.): 314 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Autore: Marco Manzoni
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 70 m
Profondità: 100 m
Dislivello totale: 100 m
Quota fondo: 214 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
archeologico/paleontologico
Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 12 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 2 m |
La grotta si trova nei pressi della strada che da Fernetti conduce a Monrupino, vicino ad una dolina.
Il pittoresco imbocco della grotta, verdeggiante di muschi ed altre piante, ha la forma di una larga fenditura, interrotta all'estremità SE da un piccolo ponte di roccia. La discesa del pozzo di 78 metri, le cui pareti sono accidentate da numerose nicchie nelle quali nidificano i colombi selvatici e che è senza dubbio uno dei più belli del Carso triestino, da qualunque punto la si faccia partire avviene sempre nel vuoto. Negli ultimi metri si apre la volta di una spaziosa caverna e dopo un piccolo ed erto cono detritico ricco di humus il suolo è occupato da grandi massi di crollo coperti di concrezioni; più avanti appaiono numerosi e suggestivi gruppi di stalagmiti e di colonne di grandi proporzioni. A ridosso delle pareti e tra gli enormi massi si aprono alcuni stretti pozzi verticali. La caverna termina con un piano d'argilla asciutta, ma in tutto il resto della cavità lo stillicidio è abbondante.
Nel corso della prima esplorazione, nel 1929, ai piedi del cono detritico venne trovato un elmo di bronzo risalente al IV-V secolo, in parte ricoperto da una crosta di calcite e analogo a quello raccolto nella Grotta delle Mosche nei pressi di S. Canziano (Slovenia).
Nel 1979 è stato esplorato un pozzo, scoperto due anni prima, che si trova sul lato destro della base della china detritica e precisamente a 230° dalla base del pozzo.
Il pozzetto interno di 3 m porta in una cavernetta concrezionata, sul fondo della quale si aprono alcune fessure; nei pressi della base di tale pozzo, tra alcune stalattiti e stalagmiti, si apre un secondo pozzo interno che scende per 6,30m e finisce su di un grande ponte naturale. Da qui, sceso un altro pozzo, profondo 10 m, si raggiunge una ripida china che porta in una vasta sala molto concrezionata. Ritornati alla base del pozzo di 10 m, con una piccola arrampicata si giunge in una cavernetta di crollo, la cui visita però è alquanto pericolosa a causa di alcuni enormi massi pericolanti incastrati nel soffitto argilloso, che si chiude in una breve galleria riccamente concrezionata.
Data rilievo: 16/09/1979
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Giorgio Nicon
Gruppo appartenenza: GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 09/07/1950
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Luigi De Martini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData rilievo: 07/10/1929
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Bruno Cosmini
Gruppo appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
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