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542 | Grotta dell'Elmo

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta dell'Elmo
Numero catasto 542
Numero catasto locale 2696 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune Monrupino / Repentabor
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,70963409
Lon. WGS84 13,81619269
Est RDN2008/UTM 33N 407856.911
Nord RDN2008/UTM 33N 5062468.099
Quota ingresso (s.l.m.) 314 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 70 m
Profondità 100 m
Dislivello totale 100 m
Quota fondo 214 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

La grotta si trova nei pressi della strada che da Fernetti conduce a Monrupino, vicino ad una dolina.

Descrizione dei vani interni della cavità

Il pittoresco imbocco della grotta, verdeggiante di muschi ed altre piante, ha la forma di una larga fenditura, interrotta all'estremità SE da un piccolo ponte di roccia. La discesa del pozzo di 78 metri, le cui pareti sono accidentate da numerose nicchie nelle quali nidificano i colombi selvatici e che è senza dubbio uno dei più belli del Carso triestino, da qualunque punto la si faccia partire avviene sempre nel vuoto. Negli ultimi metri si apre la volta di una spaziosa caverna e dopo un piccolo ed erto cono detritico ricco di humus il suolo è occupato da grandi massi di crollo coperti di concrezioni; più avanti appaiono numerosi e suggestivi gruppi di stalagmiti e di colonne di grandi proporzioni. A ridosso delle pareti e tra gli enormi massi si aprono alcuni stretti pozzi verticali. La caverna termina con un piano d'argilla asciutta, ma in tutto il resto della cavità lo stillicidio è abbondante.
Nel corso della prima esplorazione, nel 1929, ai piedi del cono detritico venne trovato un elmo di bronzo risalente al IV-V secolo, in parte ricoperto da una crosta di calcite e analogo a quello raccolto nella Grotta delle Mosche nei pressi di S. Canziano (Slovenia).
Nel 1979 è stato esplorato un pozzo, scoperto due anni prima, che si trova sul lato destro della base della china detritica e precisamente a 230° dalla base del pozzo.
Il pozzetto interno di 3 m porta in una cavernetta concrezionata, sul fondo della quale si aprono alcune fessure; nei pressi della base di tale pozzo, tra alcune stalattiti e stalagmiti, si apre un secondo pozzo interno che scende per 6,30m e finisce su di un grande ponte naturale. Da qui, sceso un altro pozzo, profondo 10 m, si raggiunge una ripida china che porta in una vasta sala molto concrezionata. Ritornati alla base del pozzo di 10 m, con una piccola arrampicata si giunge in una cavernetta di crollo, la cui visita però è alquanto pericolosa a causa di alcuni enormi massi pericolanti incastrati nel soffitto argilloso, che si chiude in una breve galleria riccamente concrezionata.

Rilievo: Pianta e sezione (16/09/1979)

Grotta dell'Elmo