L'ultimo baratro del Carso: la Grotta dell'Elmo
Dario Marini e Bruno Cosmini
Società Alpina delle Giulie (1979)
Tratto da: Alpi Giulie 73; 76-82
Indici: Archeologia
| Nome principale | Grotta dell'Elmo |
|---|---|
| Numero catasto | 542 |
| Numero catasto locale | 2696 VG |
| Numero totale ingressi | 1 |
| Affidabilità posizione | 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000) |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Monrupino / Repentabor |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,70963409 |
| Lon. WGS84 | 13,81619269 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 407856.911 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5062468.099 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 314 m |
| Sviluppo planimetrico | 70 m |
|---|---|
| Profondità | 100 m |
| Dislivello totale | 100 m |
| Quota fondo | 214 m |
| Ubicazione | Carso |
|---|---|
| Area carsica | Carso (A) |
| Morfologia | altopiano |
| Contesto attuale | boschivo |
| Distanza dal mare | 5.000-10.000 m |
| Distanza da fonte d'acqua | <500 m |
| Andamento | Tratti verticali e orizzontali alternati |
|---|---|
| Pozzi | Si |
| Planimetria | articolata: più vani |
| Crolli recenti | No |
| Grotta turistica | No |
| Acqua interna | No |
| Latitudine WGS84 | 45,70963409 |
|---|---|
| Longitudine WGS84 | 13,81619269 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 314 m s.l.m. |
| Terreno superficie esterna | roccioso affiorante/subaffiorante |
| Tipologia di indagine | recupero |
|---|---|
| Cronologia | protostoria |
| Metallici | elmo in bronzo, concrezionato |
|---|---|
| Paleontologici | frammenti di mandibola di cavallo, concrezionati |
| Bibliografia | Cannarella 1975-77 |
| Situazione dei materiali | conservati |
|---|---|
| Denominazione deposito | Civici Musei di Storia ed Arte |
| Indirizzo deposito | Via Cattedrale 15, Trieste |
La grotta si trova nei pressi della strada che da Fernetti conduce a Monrupino, vicino ad una dolina.
Il pittoresco imbocco della grotta, verdeggiante di muschi ed altre piante, ha la forma di una larga fenditura, interrotta all'estremità SE da un piccolo ponte di roccia. La discesa del pozzo di 78 metri, le cui pareti sono accidentate da numerose nicchie nelle quali nidificano i colombi selvatici e che è senza dubbio uno dei più belli del Carso triestino, da qualunque punto la si faccia partire avviene sempre nel vuoto. Negli ultimi metri si apre la volta di una spaziosa caverna e dopo un piccolo ed erto cono detritico ricco di humus il suolo è occupato da grandi massi di crollo coperti di concrezioni; più avanti appaiono numerosi e suggestivi gruppi di stalagmiti e di colonne di grandi proporzioni. A ridosso delle pareti e tra gli enormi massi si aprono alcuni stretti pozzi verticali. La caverna termina con un piano d'argilla asciutta, ma in tutto il resto della cavità lo stillicidio è abbondante.
Nel corso della prima esplorazione, nel 1929, ai piedi del cono detritico venne trovato un elmo di bronzo risalente al IV-V secolo, in parte ricoperto da una crosta di calcite e analogo a quello raccolto nella Grotta delle Mosche nei pressi di S. Canziano (Slovenia).
Nel 1979 è stato esplorato un pozzo, scoperto due anni prima, che si trova sul lato destro della base della china detritica e precisamente a 230° dalla base del pozzo.
Il pozzetto interno di 3 m porta in una cavernetta concrezionata, sul fondo della quale si aprono alcune fessure; nei pressi della base di tale pozzo, tra alcune stalattiti e stalagmiti, si apre un secondo pozzo interno che scende per 6,30m e finisce su di un grande ponte naturale. Da qui, sceso un altro pozzo, profondo 10 m, si raggiunge una ripida china che porta in una vasta sala molto concrezionata. Ritornati alla base del pozzo di 10 m, con una piccola arrampicata si giunge in una cavernetta di crollo, la cui visita però è alquanto pericolosa a causa di alcuni enormi massi pericolanti incastrati nel soffitto argilloso, che si chiude in una breve galleria riccamente concrezionata.
Dario Marini e Bruno Cosmini
Società Alpina delle Giulie (1979)
Tratto da: Alpi Giulie 73; 76-82
Indici: Archeologia
Pino Guidi e Manuela Montagnari Kokelj
Commissione Grotte Eugenio Boegan (C.G.E.B.) - Trieste (2022)
Tratto da: in Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan” Volume n.51 pp. 61 - 101
Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2022/12/Articolo-4_AM_51.pdf
Indici: Archeologia
Franco Gherlizza, Enrico Halupca
CAT - Club Alpinistico Triestino (1988)
Indici: Archeologia, Fossili, Quaternario: subfossili e fossili