La grotta si trova nell'ex Parco dei Cervi dei Principi di Torre e Tasso.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il nome di questa grotta è legato alla leggenda del prode Fioravante, eroe valoroso, il quale sarebbe giunto fino alla Rocca di Monfalcone, conquistandola, attraverso un passaggio sotterraneo, a partire dalla grotta.
Verso la fine del secolo scorso il Moser vi eseguì alcuni scavi che dettero promettenti risultati e, data la posizione della cavità, non è da escludere che ricerche successive, più approfondite, avrebbero portato a scoperte molto interessanti.
In seguito la grotta fu chiusa dai proprietari con una piccola, ma robusta porta che immetteva in un primo vano creato con la copertura della dolinetta antistante, mentre una scalinata intagliata nella roccia agevolava l'accesso.
Con lo scoppio della prima guerra mondiale la zona si trovò in pratica sulla prima linea dello schieramento austriaco e nelle vicinanze furono collocate alcune batterie; gli ufficiali soggiornavano nella grotta, resa abitabile con altri adattamenti. Alla fine del conflitto la cavità era già devastata e cosparsa di residuati inesplosi.
La sua scomparsa definitiva avvenne verso il 1950 quando l'esercito alleato la usò per lo scarico di rifiuti di ogni genere; i paesani di Duino riferiscono che ad un certo punto la volta sprofondò e che, in seguito, della grotta non rimase traccia alcuna.
NOTA 2013:
La grotta è stata disostruita dal Gruppo speleologico Flondar in collaborazione con la Cooperativa Gemina che poi la ha adattato alle visite turistiche.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data dello scatto:
18/06/2014
Didascalia:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Gianni De Palo
Gruppo di appartenenza:
FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Data dello scatto:
18/06/2014
Didascalia:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Gianni De Palo
Gruppo di appartenenza:
FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Bibliografia
"Moser è già qui". Ludwig Karl Moser e la Commissione Preistorica dell'Accademia delle Scienze di Vienna (1883-1906) / "Moser ist schon da". Ludwig Karl Moser und die Prähistorische Kommission der keiserlichen Akademie der Wissenschaften in Wien (1883-1906) Mader B. Založba ZRC, SAZU(2012) Tratto da:
In: Flego S., Župančić M. (a cura di), Ludwig Karl Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom / tra Vienna e Trieste, Atti della Giornata internazionale di Studi, Trieste 21 novembre 2008, 111-125, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Storia delle ricerche condotte da Moser nel corso della sua carriera, in particolare nel territorio del Litorale Austriaco, e dei suoi rapporti con la Commissione Preistorica di Vienna.
"Pietra verde, Neolitico e post Neolitico, Carso… lo stato della questione" 15 anni dopo Montagnari Kokelj M., Bernardini F. Museo Friulano di Storia Naturale(2016) Tratto da:
Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 37 (2015): 85-97, Udine
A distanza di quindici anni dalla pubblicazione della prima raccolta sistematica di dati sui reperti preistorici/protostorici in pietra verde (lame d’ascia, asce forate e altri manufatti in pietra levigata) provenienti da siti del Carso triestino viene presentata una nuova revisione dei materiali.
882 Friuli Venezia Giulia - Trieste - Duino-Aurisina - Grotta Fioravante, Theresien Hoehle, Jama Terezijina - Grotta Teresiana, V.G. n. 939 Crismani A. Origines. Studi e materiali pubblicati a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Soprintendenza al Museo Preistorico Etnografico “L. Pigorini”(2004)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Breve scheda di sito con bibliografia.
Alte und neue prähistorische Karsthöhlenfunde von Nabresina Moser L. K.(1910) Tratto da:
Globus, illustrierte Zeitschrift für Länder und Völkerkunde,Braunschweig, 97/24: 373-378, Braunschweig
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nota sui ritrovamenti preistorici effettuati in alcune grotte del comune di Aurisina.
Archeologia del neolitico: l’Italia tra 6. e 4. millennio a.C. Pessina A. Carocci, Manuali Universitari(2008) Tratto da:
, 375 pp., Roma
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel manuale viene illustrato sul Neolitico in Italia. Sono citate alcune cavità del Carso triestino.
Carso triestino: i rapporti fra speleologia e archeologia dall’800 al presente Pino Guidi e Manuela Montagnari Kokelj Commissione Grotte Eugenio Boegan (C.G.E.B.) - Trieste(2022) Tratto da:
in Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan” Volume n.51 pp. 61 - 101
Der Karst und seine Höhlen: Naturwissenschaftlich geschildert, mit einem Anhange über Vorgeschichte, Archäologie und Geschichte Moser L.K.(1899) Tratto da:
Schimpff editore, 129 pp., Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Descrizione delle ricerche compiute da Moser in numerose cavità del Carso triestino.
Die Neolithische Keramik in Österreich Hoernes M. k. k. Central-Commission zur Erforschung und Erhaltung der Kunst- und Historischen Denkmale(1905) Tratto da:
Jahrbuch der k. k. Central-Commission zur Erforschung und Erhaltung der Kunst- und Historischen Denkmale, 3: 1-128, Braunschweig
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nella trattazione generale sul Neolitico sono menzionate anche alcune grotte carsiche: grotta dell'Orso, grotta Azzurra, Cotariova e Teresiana.
Die Nussdorfer Grotte “Zegnana jama” nächst Adelsberg, nebst Bemerkungen über einige andere Grotten und Höhlerr des Karstes Moser L.K. Höhlenkunde des Österreichischen Touristen-Club(1885) Tratto da:
Mittheilungen der Section für Höhlenkunde des Österreichischen Touristen-Club, 4 (3-4): 31-33, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo, incentrato principalmente sulle grotte di Postumia, sono citate anche alcune grotte del Carso triestino.
Einst bewohnte Felshöhlen des Karstes im österreichischen Litorale Moser K.(1896) Tratto da:
Globus, illustrierte Zeitschrift für Länder und Völkerkunde,Braunschweig, 69 (19): 302-306, Braunschweig
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo, incentrato sui reperti preistorici della grotta Cotariova, vengono presi in esame anche manufatti portati alla luce in altre cavità carsiche.
Eneolitico e Carso triestino: dati e problemi aperti Montagnari Kokelj M., Bernardini F., Leghissa E. Civici Musei di Udine, Museo Archeologico e Museo Friulano di Storia Naturale. Lithostampa ed.(2020) Tratto da:
In: Muscio G., Visentini P. (a cura di), Antichi abitatori delle grotte in Friuli. La Preistoria nelle cavità delle Prealpi Giulie, Catalogo della Mostra, Castello di Udine marzo 2021- febbraio 2022, 211-225, Pasian di Prato (UD)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Si ripercorre la storia delle ricerche succedutesi tra la fine dell’Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento nelle numerose cavità (ca. 3100 grotte/inghiottitoi/ripari di cui almeno 180 con evidenze di tipo archeologico e/o paleontologico) del Carso triestino, rientrante nel cd. Carso Classico, in cui a finalità di tipo speleologico si unirono ben presto anche specifici interessi paletnologici. In molti casi i complessi di materiali emersi dagli scavi rimasero completamente inediti sino ai primi anni Novanta del secolo scorso, quando ebbe inizio la sistematica revisione e relativa pubblicazione dei materiali preistorici ma anche romani e medievali rinvenuti, oggi comprendente almeno 30 cavità. Dal momento che tra le finalità di tali revisioni vi era, insieme all’acquisizione di nuove conoscenze sulla cultura materiale, anche la comprensione delle dinamiche insediative attuatesi in area carsica in antico, negli stessi anni venne avviato un progetto geo-archeologico multidisciplinare denominato “Progetto Grotte” che portò, tra i principali esiti, alla realizzazione del “Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche” (o C.R.I.G.A.), dal 2011 reso accessibile in rete. In anni più recenti nell’area in oggetto hanno conosciuto interessanti sviluppi gli studi relativi ad uno specifico periodo della Preistoria, l’Eneolitico (IV-III millennio a.C.), durante il quale nel Carso triestino (come nel precedente Neolitico) sembrano sussistere, soprattutto in relazione alla produzione ceramica, numerosi e significativi confronti con le regioni orientali (Cultura di Vučedol, Cultura di Ljubljansko barje) più che con i contesti coevi dell’Italia settentrionale. Oltre a discutere criticamente le problematiche di ordine teorico-metodologico sottese all’inquadramento crono-culturale del periodo, ben esemplificate dalla ricostruzione della sequenza cronologica relativa basata sugli stili ceramici (vs periodi e culture archeologiche sensu Forenbaher 2018), l’A. sottolinea come la moderna ricerca archeologica non possa prescindere dal ricorso a nuovi metodi di studio basati sulle analisi archeometriche, in grado di consentire il superamento dei limiti conoscitivi imposti dall’applicazione del solo approccio tipologico-comparativo. I risultati delle analisi archeometriche condotte su specifiche classi di materiali del Carso triestino, le asce in pietra levigata e le coppe ceramiche su piede, hanno dimostrato la validità di tale approccio e aperto nuove prospettive alla ricerca.
Grotte della Grande Guerra Franco Gherlizza e Maurizio Radacich Club Alpinistico Triestino(2005) Biblioteca del CSR
L'autore prende in esame una serie di grotte di interesse storico e archeologico danneggiate o distrutte per incuria o danneggiamenti. Per ognuna vengono citati gli autori delle prime indagini condotte tra fine Ottocento - inizi del Novecento.
Guida alla preistoria di Trieste Lonza B. Capodistria(1963) Tratto da:
Pagine Istriane, s. 4, 9: 21-37, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nella prima parte della Guida vengono brevemente descritte le cavità carsiche, allora conosciute, di interesse storico-archeologico. Per ciascuna grotta viene fatto cenno alla storia degli studi e ne vengono illustrati i reperti , fornendo, ove possibile, un inquadramento cronologico e un'ipotesi interpretativa. Segue una seconda parte sui castellieri .
Höhlenforschung im Küstenlande Moser K. Anthropologischen Gesellschaft in Wien(1901) Tratto da:
Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 31: 33, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
Breve rapporto sulle indagini condotte nell'Alexanderhöhle e nella grotta Teresiana.
I reperti di L.K. Moser scoperti nel Museo Civico di Storia Naturale di Trieste Bernardini F., Betic A. Università del Litorale, Centro di ricerche scientifiche di Capodistria (2001) Tratto da:
Annales. Annali di Studi istriani e mediterranei. Series Historia et Sociologia, 11, 1 (24): 181-186, Koper (Slo)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Gli autori illustrano la storia delle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste dalla loro formazione fino al lavoro di riscoperta, riordino e catalogazione. La ricerca ha permesso di individuare un interessante insieme di reperti provenienti da scavi diretti da L. K. Moser. Si tratta per lo più di reperti, soprattutto archeozoologici, scoperti nella grotta del Pettirosso
Il Carso del Villaggio San Marco di Duino Dario Marini, Valentina Degrassi, Alice Sattolo Gruppo Speleologico Flondar(2014) Biblioteca del CSR
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Antropospeleologia, Geospeleologia e carsismo
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Archeologia, Aree carsiche
Keyword:
Brecce, Emersione
Emersione del territorio duinese testimoniata dalla presenza di brecce di origine quaternaria
Il Carso e il Friuli nell'ambito del neolitico dell'Italia settentrionale e dell'area balcanico-adriatica Bagolini B., Biagi P. Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 187-205, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
Sunto sul Neolitico dell'Italia settentrionale. Viene analizzato il ruolo del Carso e del Friuli come aree di mediazione tra le culture neolitche della Padania e della Dalmazia.
Il Neolitico nell'area giuliana e nel Friuli Stacul G. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1983)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Resoconto generale sulle conoscenze disponibili in relazione al periodo in esame. Per il Friuli, area in cui le ricerche sistematiche vengono definite ancora agli inizi, vengono citate solo le stazioni all'aperto sul Livenza (Fagnigola e Palù) e la Grotta di Cladrecis.
Il territorio sudorientale di Aquileia Maselli Scotti F. Edizioni Quasar(1979) Tratto da:
Antichità AltoAdriatiche, 15: 345-381, Udine
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
L'articolo prende in esame il territorio compreso tra Tergeste e le foci del Timavo, dove numerose sono le attestazioni della presenza romana. Tra i siti presi in esame vi sono anche quelli rilevati nelle grotte carsiche. Ampio spazio viene dato all'analisi del Mitreo.
La presenza di “vasi a quattro gambe” nel Neolitico del Carso triestino Montagnari Kokelj E., Crismani A. Associazione Nazionale per Aquileia(1993) Tratto da:
Aquileia Nostra, 64: 10-66, Aquileia (Udine)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nello studio viene preso in esame la presenza del vaso a quattro gambe nel territorio carsico. Nel catalogo, per ogni frammento viene fornita una dettagliata descricione con provenienza, bibliografia e disegno e/o fotografia.
La ricerca dei siti pre e protostorici della regione Ruaro-Loseri L. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Panoramica sullo stato delle ricerche nei siti pre- e protostorici del Friuli-Venezia Giulia. Tra i contesti del Friuli oggetto di indagini sistematiche in anni recenti vengono menzionati, oltre a diverse stazioni all'aperto, anche le Grotte Verdi di Pradis e il Riparo di Biarzo. Nella discussione l'A. fa anche riferimento al più ampio quadro delle problematiche legislative connesse agli aspetti organizzativi delle ricerche territoriali e a quelle inerenti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico verificatesi a seguito della recente istituzione (dal gennaio 1982) di una Soprintendenza archeologica operativa a livello regionale.
La storia delle ricerche del Mesolitico sul Carso Cannarella D. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 13-20, Trieste
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
A partire dalle prime indagini condotte da F. Stradi negli anni Cinquanta l’autore fa un breve excursus sulle ricerche eseguite da studiosi e appassionati in numerose grotte del Carso triestino.
Lacus Timavi - Le ricerche speleologiche Guidi P., Torelli L. Commissione Grotte “Eugenio Boegan”(2017) Tratto da:
Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 47 : 109-134, Trieste
Breve storia delle ricerche speleologiche condotte nella zona delle fonti del Timavo, dagli inizi (1899) al primo decennio del XXI secolo, che hanno portato un notevole contributo alla conoscenza del fenomeno carsico ipogeo della zona. Vengono inoltre fornite indicazioni di interesse storico-archeologico. Chiudono il lavoro cenni descrittivi delle cavità che vi si aprono e un’essenziale bibliografia di riferimento.
Lineamenti della preistoria del Carso triestino dal Neolitico alla prima età dei metalli Steffè De Piero G.(1978) Tratto da:
Quaderni di storia antica e di epigrafia, II, 5-30, Roma
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Sulla base dello stato deglle ricerche dell'epoca viene delineato un quadro dei più antichi orizzonti cronologici documentati nelle grotte carsiche. Lo studio è focalizzato sull'annalisi delle ceramiche rinvenute nei depositi di alcune cavità.
Morfologia e geologia della Grotta Fioravante (411/939VG), presso Duino Maurizio Comar Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia(2018) Biblioteca del CSR Tratto da:
Atti del Convegno SPELEO2018 (da pag. 141 a 146)
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Geospeleologia e carsismo
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Depositi sotterranei, riempimenti, speleotemi, Geologia e pedologia, Geomorfologia e speleogenesi
Keyword:
Morfologia, cavità,
Scavi e ricerche sulla morfologia e i cambiamenti della grotta
Museo Civico di Storia Naturale di Trieste: il contributo di L. K. Moser / Mestni naravoslovni muzej Trst: prispevek L. K. Moserja Arbulla D., Bernardini F., Boschin F., Fogar L. Založba ZRC, SAZU(2012) Tratto da:
In: Flego S., Župančić M. (a cura di), Ludwig Karl Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom / tra Vienna e Trieste, Atti della Giornata internazionale di Studi, Trieste 21 novembre 2008, 89-99, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Viene preso in esame il lascito di Moser al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste: il fondo archivistico con diari, pubblicazioni e fotografie, e i materiali archeologici recuperati durante le sue numerose campagne di scavo in particolare dalla grotta del Pettirosso.
Neolithisation of the Karst Fabec T. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(2003) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 54: 73-122, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore, nel suo articolo, presenta la questione della neolitizzazione del Carso sulla base dei dati editi, presentando i dati storico-archeologici e ambientali.
Notizie. Scavi nella caverna di Duino Marchesetti (de) C. Società di Minerva(1887)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Si tratta degli scavi condotti da Moser nella grotta sita all'interno del parco del principa degli Hohenlohe.
Odnos Jadranskog primorja prema području jugoistočnih Alpa u neolitu i eneolitu / Die Beziehungen des adriatischen Küstenlandes zum Gebiet der südostlichen Alpen im Neolithicum und Äneolithikum Batović Š. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1975) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 24 (1973): 62-127, Ljubjana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'ampia analisi del territorio alpino e adriatico durante il Neolitico e l'Eneolitico vengono prese in esame le ceramiche rinvenute in numerose grotte del Carso triestino. Il testo è corredato da diverse tavole con disegni.
Opredelitev neolitske in eneolitske keramike iz jamskih najdišć jugovzhodnega alpskega prostora / Die Zeitstellung der neo- und äneolithischen Keramik aus den Karsthöhlen des Südostalpenraumes Leben F. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1975) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 24 (1973): 145-160, Ljubjana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo vengono prese in esame anche ceramiche neolitiche rinvenute in grotte carsiche (Grotta Gigante, dell'Orso, Azzurra, Caterina, del Pettirosso, delle Gallerie, Teresiana, delle Tre Querce, dei Ciclami, degli Zingari, del Mitreo, della Tartaruga e dell'Edera.
Orizzonti ceramici prima dei castellieri: problemi d’inquadramento cronologico-culturale Stacul G. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984) Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 51-53, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Anali delle problematiche inerenti lo studio e l'inquadramento storico-culturale delle ceramiche delle grotte carsiche tra Neolitico ed età del bronzo.
Osteološke in kultne najdbe prazgodovinskega človeka iz kraških jam Slovenije in mejnega ozemlja / I rinvenimenti di ossa e di oggetti di culto dell’uomo preistorico nella grotte carsiche della Slovenia e dei territori limitrofi Leben F. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1978) Tratto da:
Arheološki vestnik, 29: 13-35, Ljubljana (Slo)
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Archeologia
Nel contributo l'autore offre una rassegna riassuntiva sulla vita spirituale e materiale degli uomini tra il Neolitico e l'età del ferro nel territorio delle Alpi sudorientali. Sono presi in esame i rinvenimenti di sepolture o resti scheletrici e di oggetti di culto, motli riguardano grotte del Carso.
Pietra verde, Neolitico e post-Neolitico, Carso e Friuli (Italia nord-orientale): lo stato della questione Montagnari Kokelj E. Commissione Grotte “Eugenio Boegan”(2001) Tratto da:
Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 38 (2000): 71-86, Trieste
Viene presentato lo stato della ricerca sulle asce lavorate in pietra verde. Dopo le analisi petrografiche, condotte su alcuni esemplari, è stato possibile formulare l'ipotesi che tra Neolitico e post-Neoliticoci fu un netto cambiamento delle fonti di approvvigionamento.
Pintaderas: terracotta stamps / Le pintadere: stampi in terracotta Micheli R., Visentini P. Civici Musei di Udine, Museo Friulano di Storia Naturale(2014) Tratto da:
In: Visentini P., Podrug E. (a cura di), Adriatico senza confini. Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C., Catalogo della mostra (Udine 2014), 208-209, Udine
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Archeologia
Tra le pintadere citate nel testo vi sono quelle rinvenute nella grotta delle Gallerie e nella grotta Teresiana.
Pintadere: caratteristiche, problemi, modi di trattamento delle informazioni. Proposta di un database Dzhanfezova T. Associazione Nazionale per Aquileia (2004) Tratto da:
Aquileia Nostra, 74 (2003): 13-76, Trieste
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Archeologia
Nell'articolo viene proposta la creazione di un database per lo studio e la distribuzione delle pintadere in area balcanica e nell'Europa centrale.
Recenti scavi nel Carso triestino Stacul G. Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1973)
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Archeologia
L'autore presenta una breve relazione sulle indagini condotte nella grotta del MItreo agli iniz degli anni Settanta. Nell'articolo viene pubblicato materiale neolitico ed eneolito rinvenuto nella cavità ascrivibile all'orizzonte di Danilo in Dalmazia. Sono citati alcuni manufatti provenienti dalla grotta Teresiana e da quella dei Ciclami.
Siti mesolitici del Carso triestino: dati preliminari di analisi del territorio Boschian G., Montagnari Kokelj E. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984) Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 40-50, Udine
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Archeologia
Lo studio si incentra sull'analisi dei fattori ambientali e socio-culturali che hanno condizionato le strategie di adattamento umano in età mesolitica.
The Moser collection in the Naturhistorisches Museum, Vienna Barfield L.H. Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1999) Tratto da:
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 11 (1997-1998): 19-62,, Trieste
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Archeologia
Vengono qui pubblicati tutti i materiali conservati presso il Museo di Storia Naturale di Vienna portati alla luce da Moser durante gli scavi condotti nella Caverna del Pettirosso, nella Grotta del Muschio, nella Grotta Teresiana e nella Cotariova. si tratta di reperti inquadrabili al Neolitico antico di Vla
The first neolithic cultures of North Eastern Italy Barfield L.H. Fundamenta(1972) Tratto da:
In: Die Anfange des Neolithikums vom Orient bis Nordeuropa, 7, A3: 182-216, Koln (D) – Wien (O)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nello studio l'autore analizza le culture neolitiche presenti in un ampio territorio compreso tra le tre Venezie e l'Emilia Romagna. In un paragrafo tratta la cultura carsica del Gruppo Vlaška illustrandone le caratteristiche e citando numerose grotte.
Untersuchungen prähistorischer und römischer Fundstätten im Küstenlande und in Krain Moser C. Prähistorischen Kommission der K. Akademie der Wissenschaften(1888) Tratto da:
Mitteilungen der Prähistorischen Kommission der K. Akademie der Wissenschaften, 1 (1887): 7-32, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore presenta la relazione su scavi condotti in alcune cavità del Carso triestino. Tratta in modo più approfondito i ritrovamenti effettuati nella grotta Teresiana.
Venezia Giulia Cannarella D. Sansoni ed.(1975) Tratto da:
In: Radmilli A. M., Guida della Preistoria Italiana, 3-9, Firenze
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Archeologia
Nella rassegna delle principali stazioni preistoriche (all'aperto e in grotta) della regione, oltre ai numerosi contesti prevalentemente ipogei del Carso triestino, l'A. menziona, per il Friuli, le Grotte Verdi di Pradis ed alcune stazioni all'aperto. Materiali preistorici e reperti faunistici provenienti da cavità carsiche non meglio identificate nel testo, vengono mezionati come parte delle collezioni del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine.