Data dello scatto: 08/05/2011
Didascalia: Ingresso con numero identificativo
Autore foto: Piero Slama
Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Caverna
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 288
Data targhettatura: 01/01/2011
Gruppo targhettatura: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Campagna targhettatura: 2011
Comune: Trieste
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Carta CTRN 1:5.000: 110101 - Villa Opicina
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5059993
Longitudine: 2429072
Lat. WGS84: 45,687315
Lon. WGS84: 13,832189
Est RDN2008/UTM 33N: 409065,85
Nord RDN2008/UTM 33N: 5059970,122
Quota ingresso (s.l.m.): 316 m
Affidabilità posizione: 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Autore: Marco Manzoni
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Grotta di Orle
Grotta presso Orleg
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 28 m
Dislivello positivo: 3,8 m
Dislivello totale: 3,8 m
Quota fondo: 316 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
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archeologico/paleontologico
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La grotta si apre con un portale a sesto acuto sul fondo di una dolina scoscesa, a ridosso della linea ferroviaria Trieste-Lubiana.
Nella parte iniziale della caverna giacciono sul suolo terroso enormi massi di crollo, mentre più avanti una spessa incrostazione calcitica ha già ricoperto i detriti; la cavità prosegue in leggera salita ed un breve gradino porta nell'ultimo vano subcircolare che ha la volta modellata da caratteristiche evorsioni. Sulla parete si notano, ben leggibili, le firme poste nel 1913 da Giaccioli e Ceron, i primi rilevatori della grotta. Con una facile arrampicata si raggiunge poi un basso cunicolo con piccole stalattiti, che scorre sopra la galleria fin qui percorsa.
Un assaggio di scavo effettuato nel vestibolo della cavità ha messo in luce alcuni resti fittili (ceramica gallica).
Data rilievo: 30/11/1963
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Aldo Bobek
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 31/03/1913
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Angelo Ceron
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Italo Giaccioli
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
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