Ingresso principale
| Affidabilità posizione | 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000) |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Trieste |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,68731479 |
| Lon. WGS84 | 13,83218934 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 409065.85 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5059970.122 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 316 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 28 m |
|---|---|
| Dislivello positivo | 3,8 m |
| Dislivello totale | 3,8 m |
| Quota fondo | 316 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si apre con un portale a sesto acuto sul fondo di una dolina scoscesa, a ridosso della linea ferroviaria Trieste-Lubiana.
Descrizione dei vani interni della cavità
Nella parte iniziale della caverna giacciono sul suolo terroso enormi massi di crollo, mentre più avanti una spessa incrostazione calcitica ha già ricoperto i detriti; la cavità prosegue in leggera salita ed un breve gradino porta nell'ultimo vano subcircolare che ha la volta modellata da caratteristiche evorsioni. Sulla parete si notano, ben leggibili, le firme poste nel 1913 da Giaccioli e Ceron, i primi rilevatori della grotta. Con una facile arrampicata si raggiunge poi un basso cunicolo con piccole stalattiti, che scorre sopra la galleria fin qui percorsa.
Un assaggio di scavo effettuato nel vestibolo della cavità ha messo in luce alcuni resti fittili (ceramica gallica).
