Per raggiungere questa grotta bisogna imboccare la strada comunale Aurisina-S.Pelagio e 400m oltre il passaggio a livello si deve proseguire sulla destra per una strada bianca, verso la cava Zaccaria; si continua per altri 300m finchè sul lato destro della stradina si vede l'ampio portale della caverna. La grotta risulta recintata in quanto rientrante in una proprietà privata, è quindi impossibile raggiungere l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità ha inizio con un antro spazioso dove la favorevole esposizione alla luce solare ha permesso lo sviluppo di una ricca vegetazione. Nella caverna il suolo risale e si fa accidentato e compaiono resti di antiche formazioni stalagmitiche; la galleria, le cui dimensioni si riducono progressivamente, ha termine in un vano subcircolare dove si nota uno scavo. Nella volta della cavità una vasta apertura costituisce l'inizio di una breve caverna, un tempo difficilmente raggiungibile, alla quale ora si accede agevolmente dalla vicina cava, che nel suo avanzamento ha sfondato la parete di questa diramazione.
Alcuni scavi effettuati nel vestibolo della cavità hanno accertato la presenza di un interessante deposito antropozoico, che non è stato peraltro studiato esaurientemente; il rinvenimento nella caverna superiore di numerosi cocci e di un'anfora testimoniano che questo recesso venne raggiunto già in epoca romana e usato come ottimo rifugio.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data planimetria:
08/05/2019
Accuratezza:
Da rilievo
Autori digitalizzazione
Autore:
Gruppo appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Campo note
Planimetria ricavata da rilievo laser terrestre eseguito nel 2019
Data dello scatto:
02/10/2021
Didascalia:
Esterno
Autore foto:
Mila Bottegal
Gruppo di appartenenza:
GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Descrizione:
Panoramica dell'ingresso con la recinzione
Data dello scatto:
02/10/2021
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Mila Bottegal
Gruppo di appartenenza:
GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Descrizione:
Ingresso della grotta con la cartellonistica indicante la proprietà privata
Data dello scatto:
29/03/2016
Didascalia:
Esterno
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
In prossimità dell'ingresso
Data dello scatto:
29/03/2016
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
Ingresso e galleria interna
Data dello scatto:
29/03/2016
Didascalia:
Esterno
Autore foto:
Francesca Bader
Gruppo di appartenenza:
PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione:
Vista dell'ingresso dal sentiero
Bibliografia
Alcune considerazioni sui depositi recenti di riempimento delle grotte carsiche Cannarella D.(1982) Tratto da:
In: Atti del V Convegno di Speleologia del Friuli Venezia Giulia (Trieste, 1981), 323-332, Trieste
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
L'autore analizza la stratigrafia della grotta Azzurra, da lui indagata, mettendola a confronto con quella di altre cavità del Carso triestino.
Alcuni aspetti del Mesolitico nel Friuli e nel Carso triestino Biagi P. Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1994) Tratto da:
In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 57-62, Firenze
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Antropospeleologia
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Archeologia
Considerazioni su cronologia e distrubuzione dei siti mesolitici del territorio. Vengono prese in esame, in particolare, alcune grotte del Carso triestino .
Alte und neue prähistorische Karsthöhlenfunde von Nabresina Moser L. K.(1910) Tratto da:
Globus, illustrierte Zeitschrift für Länder und Völkerkunde,Braunschweig, 97/24: 373-378, Braunschweig
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nota sui ritrovamenti preistorici effettuati in alcune grotte del comune di Aurisina.
Altre grotte Betic A. Fonti e Studi per la storia della Venezia Giulia. Serie seconda: Studi. Deputazione per la Storia Patria della Venezia Giulia(2013) Tratto da:
In: Schede di Sito. Càssola Guida P., Montagnari Kokelj E. (a cura di): Raffaello Battaglia e la Collezione paletnologica dell’Università di Padova. I. Nuovi contributi alla conoscenza della Preistoria del Carso, 22: 206-211, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nella scheda sono elencati i materiali della Collezione Battaglia rinvenuti nella grotta della Fornace (= grotta Caterina), grotte dei dintorni di Aurisina non meglio specificate, caverna Sidarich, grotta presso Slivie, grotta Gigante, grotta dei Cinque Busi e grotta SAT di Moccò
Bericht über Ausgrabungen in einigen Felsenhöhlen von Nabresina, sowie über einige besondere Fundobjekte aus Karsthöhlen Moser L.K. Anthropologischen Gesellschaft in Wien(1908) Tratto da:
Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 38: 29-33, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
Viene fatto un resoconto sugli scavi condotti a più riprese da Moser all'inteno della caverna Caterina nel comune di Duino-Aurisina.
Bericht über seine [meine] Thätigkeit in den Jahren 1893 und 1894 auf anthropologisch-prähistorischer Gebiete im österreichischen Litorale Moser L.K. Anthropologischen Gesellschaft in Wien(1895) Tratto da:
Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 25: 54, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
Sono illustrati i ritrovamenti di materiali preistorici in diverse grotte del Carso triestino.
Carso triestino: i rapporti fra speleologia e archeologia dall’800 al presente Pino Guidi e Manuela Montagnari Kokelj Commissione Grotte Eugenio Boegan (C.G.E.B.) - Trieste(2022) Tratto da:
in Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan” Volume n.51 pp. 61 - 101
Caverne (Pečine) nei pressi di Nabresina Perko G.A. Club Touristi Triestini(1896) Tratto da:
Il Tourista, 3 (2): 15, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Breve passeggiata archeologica nei dintorni di Aurisina.
Considerazioni sul Mesolitico del Carso triestino Cremonesi G., Pitti C., Radmilli A.M. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 229-240, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Considerazioni sul Mesolitico triestino prendendo in esame i tre aspetti che caratterizzano questo periodo: Industria litica, aspetto economico e situazione climatico-ambientale evidenziata dalle faune e dall’esame sedimentologico dei depositi delle grotte.
Der Karst und seine Höhlen: Naturwissenschaftlich geschildert, mit einem Anhange über Vorgeschichte, Archäologie und Geschichte Moser L.K.(1899) Tratto da:
Schimpff editore, 129 pp., Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Descrizione delle ricerche compiute da Moser in numerose cavità del Carso triestino.
Einiges über die Felshöhlen (Pecine) von Nabresina Perko G.A.(1908) Tratto da:
Laibacher Zeitung, 222: 2069; 223: 2078-2079, Laibach
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nei due articoli l'autore presenta alcune grotte del comune di Aurisina che hanno restituiro materiale preistorico.
Gli scavi nella Caverna Caterina sul Carso Triestino Cannarella D., Pitti C. Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 4 (1978-1981): 9-32, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
Gli autori illustrano le ricerche condotte nella cavità con una dettagliata descrizione della stratigrafia individuata in due saggi (trincea A-B e trincea C), l'analisi delle ceramiche (attribuibili a un arco cronologico molto ampio compreso tra l'età romana e l'Eneolitico) e dell'industria litica del Mesolitico.
Grotta Caterina Montagnari Kokelj E. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 45-46, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Scheda di sito in cui viene presentata una breve storia delle ricerche condotte nella grotta e dei manufatti litici rinvenuti.
Grotta Caterina: l’orizzonte mesolitico Cannarella D., Pitti C. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 131-142, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo vengono forniti i dati sedimentologici ricavati dalle campionature del deposito e viene illustrata l'ndustria litica mesolitica.
How to identify pastoralism in Prehistory? Some hints from recent studies in Veneto and Friuli Venezia Giulia Migliavacca M., Boscarol C., Montagnari Kokelj M. Il Capitale culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage(2015) Tratto da:
In: U. Moscatelli e A.M. Stagno (a cura di) Archeologia delle aree montane europee: metodi, problemi e casi di studio / Archaeology of Europe’s mountain areas: methods, problems and case studies, 12: 597-620, Macerata
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Antropospeleologia
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Archeologia
Gli studi sulla pastorizia preistorica nel Carso triestino sono iniziati alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, con un approccio geoarcheologico basato su analisi sedimentologiche e micromorfologiche di campioni di suolo prelevati durante lo scavo di alcune grotte. I dati raccolti sono stati integrati con quelli etnografici tramite le interviste ai pochi pastori ancora attivi nell’area.
I castellieri e le grotte fortificate del carso triestino Leone Veronese, Antonella Angeli Luglio (Trieste)(1985) Biblioteca del CSR Tratto da:
Collana: I comodi , Nr. 1
Prime manifestazioni dell' "Arte fortificatoria" come esigenza di difesa dell'uomo dopo la sua comparsa sul pianeta.
Il Carso triestino fra tardo Neolitico e Bronzo antico Montagnari Kokelj E. Atti delle Riunioni Scientifiche dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1994) Tratto da:
In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 71-89, Firenze
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Antropospeleologia
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Archeologia
La studiosa propone una revisione dei complessi del Carso triestino che hanno restituito materiali inquadrabili tra tardo Neolitico e Bronzo Antico. Da segnalare le coppe su piede decorate a impressione o con cordoni applicati.
Il Mesolitico nel Carso triestino Cremonesi G. Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 35-39, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'illustrare il periodo mesolitico nel territorio carsico l'autore porta ad esempio i depositi, e in particolare l'industria litica rinvenuta, della grotta Azzurra, della grotta degli Zingari, della grotta Caterina, della grotta dell'Edera, della grotta della Tartaruga e della grotta Benussi.
Integration of point clouds from uav photogrammetry and laserscan survey for the assessment of the risk of collapse of the vault of an underground cavity Davide Martinucci, Simone Pillon, Annelore Bezzi, Giulia Casagrande, Giorgio Fontolan, Michele Potleca, Fiorella Bieker, Antonio Bratus, Paolo Manca, Rita Blanos, Paolo Paganini EGU General Assembly(2020)
Photogrammetric surveys from UAV and LiDAR surveys are two techniques that allow for the production of very high resolution point clouds.
The use of these techniques result in a detailed reconstruction of difficult-to-access environments such as underground cavities.
A rigorous georeferencing of the acquired data allows for a comparison of the hypogean development of the cave to the overlying territory.
This study presents a case of integration between these two techniques, applied to the risk assessment of the collapse of the vaults in a natural cavity in the Trieste Karst (north east Italy).
This site is particularly delicate given that on the slope above the cave there is an abandoned stone quarry.
In order to survey the quarry above the cave, a flight was performed with UAV, while the cave was surveyed with Laser Scan from the ground. The flight was made using a UAV DJI Phantom RTK, which carried a 20 Mpixel 1“ sensor camera. 8 ha of terrain was surveyed, capturing about 733 high resolution images and surveying 22 GCPs (Ground Control Point) with a GNSS RTK receiver. It was possible to reduce the number of GCPs, since the drone recorded the shooting positions very accurately with the on-board GPS RTK. Data were analyzed using Agisoft Metashape Professional to produce an orthophoto and a DSM (Digital Surface Model) with a ground resolution of 0.02 m and 0.04 m respectively. The point cloud has a density of 586 points/m2.
The LiDaR survey was carried out using an ILRIS 3D ER laser scanner from Optec. The point cloud has a density of approximately 2500 points/m2 and 5 stations were needed to cover the underground development of the cavity. The georeferencing of the data was carried out by roto-translation on geo-referenced benchmarks, surveyed with GPS RTK and total station. The point cloud was processed using Terrascan software (Terrasolid).
The two point clouds were aligned, geo-referenced and combined using Polyworks software (Innovmetric), in order to check the thicknesses of the material present above the vault of the cave. The integration of epigean and hypogean data made it possible to identify some critical points related to a vault thickness of approximately 2 meters, located at the quarry square.
This work made it possible to highlight critical issues difficult to detect without the integrated approach of these different survey methodologies
La ricerca dei siti pre e protostorici della regione Ruaro-Loseri L. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Panoramica sullo stato delle ricerche nei siti pre- e protostorici del Friuli-Venezia Giulia. Tra i contesti del Friuli oggetto di indagini sistematiche in anni recenti vengono menzionati, oltre a diverse stazioni all'aperto, anche le Grotte Verdi di Pradis e il Riparo di Biarzo. Nella discussione l'A. fa anche riferimento al più ampio quadro delle problematiche legislative connesse agli aspetti organizzativi delle ricerche territoriali e a quelle inerenti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico verificatesi a seguito della recente istituzione (dal gennaio 1982) di una Soprintendenza archeologica operativa a livello regionale.
La storia delle ricerche del Mesolitico sul Carso Cannarella D. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 13-20, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
A partire dalle prime indagini condotte da F. Stradi negli anni Cinquanta l’autore fa un breve excursus sulle ricerche eseguite da studiosi e appassionati in numerose grotte del Carso triestino.
Museo Civico di Storia Naturale di Trieste: il contributo di L. K. Moser / Mestni naravoslovni muzej Trst: prispevek L. K. Moserja Arbulla D., Bernardini F., Boschin F., Fogar L. Založba ZRC, SAZU(2012) Tratto da:
In: Flego S., Župančić M. (a cura di), Ludwig Karl Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom / tra Vienna e Trieste, Atti della Giornata internazionale di Studi, Trieste 21 novembre 2008, 89-99, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Viene preso in esame il lascito di Moser al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste: il fondo archivistico con diari, pubblicazioni e fotografie, e i materiali archeologici recuperati durante le sue numerose campagne di scavo in particolare dalla grotta del Pettirosso.
Neolithisation of the Karst Fabec T. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(2003) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 54: 73-122, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore, nel suo articolo, presenta la questione della neolitizzazione del Carso sulla base dei dati editi, presentando i dati storico-archeologici e ambientali.
Odnos Jadranskog primorja prema području jugoistočnih Alpa u neolitu i eneolitu / Die Beziehungen des adriatischen Küstenlandes zum Gebiet der südostlichen Alpen im Neolithicum und Äneolithikum Batović Š. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1975) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 24 (1973): 62-127, Ljubjana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'ampia analisi del territorio alpino e adriatico durante il Neolitico e l'Eneolitico vengono prese in esame le ceramiche rinvenute in numerose grotte del Carso triestino. Il testo è corredato da diverse tavole con disegni.
Opredelitev neolitske in eneolitske keramike iz jamskih najdišć jugovzhodnega alpskega prostora / Die Zeitstellung der neo- und äneolithischen Keramik aus den Karsthöhlen des Südostalpenraumes Leben F. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1975) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 24 (1973): 145-160, Ljubjana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo vengono prese in esame anche ceramiche neolitiche rinvenute in grotte carsiche (Grotta Gigante, dell'Orso, Azzurra, Caterina, del Pettirosso, delle Gallerie, Teresiana, delle Tre Querce, dei Ciclami, degli Zingari, del Mitreo, della Tartaruga e dell'Edera.
Osteološke in kultne najdbe prazgodovinskega človeka iz kraških jam Slovenije in mejnega ozemlja / I rinvenimenti di ossa e di oggetti di culto dell’uomo preistorico nella grotte carsiche della Slovenia e dei territori limitrofi Leben F. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1978) Tratto da:
Arheološki vestnik, 29: 13-35, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel contributo l'autore offre una rassegna riassuntiva sulla vita spirituale e materiale degli uomini tra il Neolitico e l'età del ferro nel territorio delle Alpi sudorientali. Sono presi in esame i rinvenimenti di sepolture o resti scheletrici e di oggetti di culto, motli riguardano grotte del Carso.
Podmol pri Kastelcu - novo vecplastno archeolosko najdisce na Krasu, Slovenija Turk I., Modrijan Z., Prus T., Culiberg M., Sercelj A., Perko V., Dirjec J., Pavlin P. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1993) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 44: 45-96, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Per le fasi più antiche di frequentazione della grotta slovena (fasi 1-3) vengono portate a confronto numerose cavità del Carso triestino.
Prehistoric Shepherds and Caves in the Trieste Karst (Northeastern Italy) Boschian G., Montagnari Kokelj E.(2000) Tratto da:
Geoarchaeology, 15 (4): 331-371, London (UK)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Lo studio analizza l'uso delle grotte carsiche tra Neolitico e prima età del bronzo. Analisi sedimentologiche e micromorfologiche condotte sui suoli di quattro cavità (grotte Azzurra, Caterina, dell'Edera e Lonza) fanno ipotizzare un loro utilizzo come stalle o rifugi per pastori.
Raffaello Battaglia e le grotte del Carso triestino: alcune considerazioni alla luce delle recenti revisioni di documentazione e materiali Montagnari Kokelj M. Fonti e Studi per la storia della Venezia Giulia. Serie seconda: Studi. Deputazione per la Storia Patria della Venezia Giulia(2013) Tratto da:
In: Càssola Guida P., Montagnari Kokelj E. (a cura di): Raffaello Battaglia e la Collezione paletnologica dell’Università di Padova. I. Nuovi contributi alla conoscenza della Preistoria del Carso, 22: 241-272+F572, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel contributo viene presa in esame l'attività di studio e ricerca di Battaglia dalle sue prime indagini in grotta (1913-1914) fino agli anni Quaranta del secolo scorso. Numerossisissime le cavità indagate dallo studioso.
Siti con reperti mesolitici nel Carso triestino Montagnari Kokelj E. Relazioni della Soprintendenza per i BAAAAS del Friuli Venezia Giulia(1982) Tratto da:
In: Ritrovamenti archeologici recenti e recentissimi nel Friuli Venezia Giulia, 1: 23-29, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell’articolo l’autrice presenta, in uno studio preliminare, una scelta di materiali litici di età mesolitica rinvenuti nella caverna Caterina e in quella di Trebiciano, indagate rispettivamente nel 1975 e nel 1978-1980 dalla Soprintendenza BAAAS del FVG, nonché nella grotta della Tartaruga.
Siti mesolitici del Carso triestino: dati preliminari di analisi del territorio Boschian G., Montagnari Kokelj E. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984) Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 40-50, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Lo studio si incentra sull'analisi dei fattori ambientali e socio-culturali che hanno condizionato le strategie di adattamento umano in età mesolitica.
Storia delle ricerche paletnologiche nel Friuli-Venezia Giulia Cannarella D. Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 133-143, Pisa
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Archeologia
Storia delle ricerche condotte nella regione a partire dalla metà dell'Ottocento, in particolare nella zona del Carso. Nella discussione sono presenti solo limitati riferimenti al Friuli, dove, oltre all'opera di Quarina, l’A. evidenzia un certo ritardo nell’avvio di ricerche paletnologiche sistematiche, attestate solo a partire dagli anni Sessanta del Novecento (a Palù di Livenza). Tra i siti individuati in quegli anni si citano le Grotte Verdi di Pradis, di cui si ricorda solo brevemente la presenza di due diversi livelli di frequentazione, uno con strumenti musteriani e uno con industria epigravettiana. In relazione al Carso goriziano si citano solo genericamente "tre piccole cavità" scoperte da Furlani negli anni Ottanta del Novecento e già indagate (plausibilmente identificabili nelle cavità di Pogrize, Vivišče I e Vivišče II).
Sulle tracce dei pastoriallevatori pre-protostorici nel Carso (e altrove): esempi di uso integrato di indicatori diversi Montagnari Kokelj E., Boscarol C., Peretti G. Antenor Quaderni(2012) Tratto da:
In: M.S. Busana, P. Basso (a cura di) La lana nella Cisalpina Romana. Economia e società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli, Atti del Convegno, Padova - Verona, 18-20 maggio 2011, 27: 29-42, Padova
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Archeologia
L’importanza delle attività di pastorizia e allevamento anche in epoca preistorica è stata confermata nella seconda metà degli anni 1990, quando analisi sedimentologiche e micromorfologiche dei suoli di alcuni depositi in grotta indicarono che numerose cavità del Carso triestino, almeno nei settori campionati, erano stati usate da pastori per stabulare le loro greggi. La revisione dei manufatti trovati nelle stesse cavità inquadrò gli episodi di stabulazione grossomodo fra Neolitico e età del Bronzo o del Ferro.
The Process of Neolithisation in North Eastern Italy Montagnari Kokelj E., Boschian G., Crismani A., Ferrari A., Gilli E., Pedrotti A., Pessina A., Riedel A.(1998) Tratto da:
In: De Marinis R., Bietti Sestieri A., Peroni R., Peretto C. (eds.), Proceedings of the XIII International Congress for Prehistoric and Protohistoric Sciences (Forlì, September 1996), 3,9: 229-233, Forlì
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nella comunicazione, per documentare il processo di passaggio da Mesolitico a Neolitico nell’area del Carso triestino, vengono portati ad esempio i risultati degli scavi condotti nelle grotte dell’Edera e Azzurra, nonché quelli delle grotte Caterina e Lonza.
The transition from Mesolithic to Neolithic in the Trieste Karst Montagnari Kokelj E. Institut za Arheologijo (Ljubljana(1993) Tratto da:
Poročilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 21: 69-83, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nello studio incentrato sul passaggio dal Neolitico al Mesolitico vengono prese in esame circa una ventina di grotte del Carso triestino.
Über die neolithischen Höhlenniederlassungen von Nabresina (Triester Karst) Perko G. A. Urania(1909) Tratto da:
Urania, 2 (8): 113-117, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo sono illustrate le indagini condotte in alcune grotte del comune di Aurisina.
Descrizione file:
Integration of point clouds from uav photogrammetry and laserscan survey for the assessment of the risk of collapse of the vault of an underground cavity
Presentazione all’ “EGU General Assembly”, 4-8 maggio 2020