Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

146 | Caverna Caterina

Nome principale Caverna Caterina
Nome principale sloveno Katra pečina
Numero catasto 146
Numero catasto locale 239 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Comune Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,75596642
Lon. WGS84 13,69356532
Est RDN2008/UTM 33N 398396.161
Nord RDN2008/UTM 33N 5067764.164
Quota ingresso (s.l.m.) 198 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 80 m
Profondità 15,5 m
Dislivello totale 15,5 m
Quota fondo 182,5 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Carso
Area carsica Carso (A)
Morfologia altopiano
Geomorfologia ripiano – terrazzo
Contesto attuale prativo/arbustivo
Distanza dal mare 1.000-5.000 m
Distanza da fonte d'acqua <500 m

Caratteri interni

Andamento Semplice orizzontale
Pozzi Si
Planimetria semplice: unico vano
Ampiezza piano calpestabile 942 m
Tipologia terreno calpestabile roccioso affiorante/subaffiorante
Crolli recenti Si
Grotta turistica No
Concrezionamento scarso / assente
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Latitudine WGS84 45,75596642
Longitudine WGS84 13,69356532
Quota ingresso (s.l.m.) 198 m s.l.m.
Morfologia parete
Terreno superficie esterna massi e/ ciottoli prevalenti

Archeologia

Data
1892, 1893, 1895, 1905, 1906, 1907
Autore
Karl Moser
Conservati
-
Pubblicati
Si
Note
I ritrovamenti sarebbero avvenuti principalmente nel 1892 e nel 1905.

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia No
Cronologia Preistoria, età romana
Periodo Neolitico?

Materiali

Ceramici manufatti non determinati; anfore.
Bibliografia Moser Diari, 1895b, 1899, 1908, 1910b; Flego, Župančič 2012

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Note

Nella monografia del 1899 Moser scrive che questa cavità, la grotta del Pettirosso e la caverna a N di Santa Croce (Siršca) conservano materiali neolitici, romani e medievali (v. Flego, Župančič 2012, p. 140-141).
Negli anni 1960 o 1970 "uno speleologo dell'Associazione XXX Ottobre... esaminando il terreno di risulta dei vecchi scavi del Moser, scoperse una mandibola umana, in buon stato di conservazione" (Cannarella 1979, p. 69).
Data
pre 1928
Autore
Antonio Berani
Conservati
No
Pubblicati
-

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Area indagine parziale
Settore Caverna situata sopra la volta, a 8 metri di altezza dal suolo.
Cronologia Età romana

Materiali

Ceramici manufatti non determinati (vedi Note).
Bibliografia Degrassi 1929; Durigon 1999

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Note

Insieme ad altri materiali romani non determinati furono scoperti "un recipiente intero, che durante il trasporto a Trieste era andato in pezzi, e un fondo di vaso d'argilla mista a granellini di sabbia, incavato esternamente a scodella" (Degrassi 1929, p.172).
Data
1928 o 1929
Autore
Attilio Degrassi, Raffaello Battaglia
Conservati
Si
Pubblicati
Si

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia Si
Area indagine parziale
Settore 2 saggi, 1 lungo la parete N del vestibolo, 1 nella caverna situata sopra la volta, a 8 metri di altezza dal suolo.
Cronologia Età romana

Materiali

Ceramici manufatti di varia tipologia, incluse grandi anfore.
Antropologici 1 tibia ( saggio lungo la parete N del vestibolo).
Bibliografia Degrassi 1929; Carpani 1998-99; Durigon 1999; "Raffaello Battaglia 2013"

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali parzialmente conservati
Denominazione deposito Collezione Battaglia: Centro di Ateneo per i Musei dell'Universita' di Padova
Indirizzo deposito via Orto Botanico 15, Padova

Note

"Nello strato argilloso più alto giacevano insieme con cocci romani anche cocci del tipo Burgwall... In mezzo a cocci romani si rinvennero, capitate non si sa come, anche un'ansa preistorica e una tibia umana." (Degrassi 1929, p. 172).
Data
1975
Autore
Sopr. Arch. FVG e Università di Pisa
Conservati
Si
Pubblicati
Si

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia Si
Affidabilità della stratigrafia alta
Area indagine parziale
Settore Trincea C, sotto parete
Strato Formazione V, tagli 16-15
Cronologia Preistoria
Periodo Mesolitico
Attribuzione culturale Sauveterriano

Materiali

Litici 200 manufatti in selce, fra cui un centinaio di strumenti: grattatoi, strumenti a dorso, geometrici, residui di fabbricazione, strumenti del substrato.
Paleontologici frammenti di ossi animali e di conchiglie marine in numero minore.
Bibliografia Cannarella, Pitti 1983

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Indirizzo deposito Piazza della Libertà 7, Trieste

Note

In entrambi i saggi dello scavo 1975 (trincee A-B e C) furono rinvenuti frammenti di ceramica grezza di età tardoantica e altomedioevale (Durigon 1999; Bin 2001-02).

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia Si
Affidabilità della stratigrafia alta
Area indagine parziale
Settore Trincea C
Strato Livello di circa 1 m di profondità
Cronologia Età romana
Periodo III-VII sec. d.C.

Materiali

Ceramici oltre 300 frammenti di anfore di produzione africana, 1 frammento di anfora di produzione spagnola.
Bibliografia Durigon 1999

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Indirizzo deposito Piazza della Libertà 7, Trieste

Note

Nel livello romano della trincea C furono individuate tracce di fuochi e alcune buche di palificazione, probabili indizi di un recinto.
In entrambi i saggi dello scavo 1975 (trincee A-B e C) furono rinvenuti frammenti di ceramica grezza di età tardoantica e altomedioevale (Durigon 1999; Bin 2001-02).

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia Si
Affidabilità della stratigrafia alta
Area indagine parziale
Settore Trincee A-B
Strato Livello di circa 20 cm di profondità
Cronologia Medioevo
Periodo Età tardoantica e altomedievale

Materiali

Ceramici manufatti non determinati.
Bibliografia Durigon 1999; Bin 2001-02

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati?
Denominazione deposito Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia
Indirizzo deposito Piazza della Libertà 7, Trieste

Note

In entrambi i saggi dello scavo 1975 (trincee A-B e C) furono rinvenuti frammenti di ceramica grezza di età tardoantica e altomedioevale (Durigon 1999; Bin 2001-02).

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia Si
Affidabilità della stratigrafia alta
Area indagine parziale
Settore Trincea C, sotto parete
Strato Formazione IV-II, tagli 14-1
Cronologia Preistoria-Protostoria
Periodo Età del rame-età del bronzo

Materiali

Ceramici recipienti profondi a pareti rientranti e orlo distinto passante a collo verticale; recipienti profondi a collo; scodelle; anse e prese.
Bibliografia Cannarella, Pitti 1983

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Indirizzo deposito Piazza della Libertà 7, Trieste

Note

In entrambi i saggi dello scavo 1975 (trincee A-B e C) furono rinvenuti frammenti di ceramica grezza di età tardoantica e altomedioevale (Durigon 1999; Bin 2001-02).

Indagine

Tipologia di indagine scavo stratigrafico
Stratigrafia Si
Affidabilità della stratigrafia alta
Area indagine parziale
Settore Trincee A-B
Strato Formazione IV-II, tagli 15-2
Cronologia Preistoria-Protostoria
Periodo Età del rame-età del bronzo

Materiali

Ceramici recipienti profondi a pareti rientranti e orlo distinto passante a collo verticale; recipienti profondi a collo; recipienti profondi a collo e orlo svasato; scodelle; 1 fondo piatto con decorazione complessa e solcature; anse e prese; frammenti di parete decorati a incisioni lineari e puntini accostati, pettine/rotella, a "nastri a ondulazione".
Litici scarsi manufatti in selce; 1 lisciatoio su ciottolo di arenaria.
Osso/Corno 2 punteruoli in osso.
Bibliografia Cannarella, Pitti 1983

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Indirizzo deposito Piazza della Libertà 7, Trieste

Note

In entrambi i saggi dello scavo 1975 (trincee A-B e C) furono rinvenuti frammenti di ceramica grezza di età tardoantica e altomedioevale (Durigon 1999; Bin 2001-02).

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

Per raggiungere questa grotta bisogna imboccare la strada comunale Aurisina-S.Pelagio e 400m oltre il passaggio a livello si deve proseguire sulla destra per una strada bianca, verso la cava Zaccaria; si continua per altri 300m finchè sul lato destro della stradina si vede l'ampio portale della caverna. La grotta risulta recintata in quanto rientrante in una proprietà privata, è quindi impossibile raggiungere l'ingresso della cavità.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavità ha inizio con un antro spazioso dove la favorevole esposizione alla luce solare ha permesso lo sviluppo di una ricca vegetazione. Nella caverna il suolo risale e si fa accidentato e compaiono resti di antiche formazioni stalagmitiche; la galleria, le cui dimensioni si riducono progressivamente, ha termine in un vano subcircolare dove si nota uno scavo. Nella volta della cavità una vasta apertura costituisce l'inizio di una breve caverna, un tempo difficilmente raggiungibile, alla quale ora si accede agevolmente dalla vicina cava, che nel suo avanzamento ha sfondato la parete di questa diramazione.
Alcuni scavi effettuati nel vestibolo della cavità hanno accertato la presenza di un interessante deposito antropozoico, che non è stato peraltro studiato esaurientemente; il rinvenimento nella caverna superiore di numerosi cocci e di un'anfora testimoniano che questo recesso venne raggiunto già in epoca romana e usato come ottimo rifugio.

Rilievo: Pianta e sezione (14/10/1966)
Caverna Caterina

Bibliografia

Antropospeleologia

Alcune considerazioni sui depositi recenti di riempimento delle grotte carsiche

Cannarella D.

(1982)

Tratto da: In: Atti del V Convegno di Speleologia del Friuli Venezia Giulia (Trieste, 1981), 323-332, Trieste

Indici: Archeologia

L'autore analizza la stratigrafia della grotta Azzurra, da lui indagata, mettendola a confronto con quella di altre cavità del Carso triestino.
Antropospeleologia

Alcuni aspetti del Mesolitico nel Friuli e nel Carso triestino

Biagi P.

Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (1994)

Tratto da: In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 57-62, Firenze

Indici: Archeologia

Considerazioni su cronologia e distrubuzione dei siti mesolitici del territorio. Vengono prese in esame, in particolare, alcune grotte del Carso triestino .
Antropospeleologia

Alte und neue prähistorische Karsthöhlenfunde von Nabresina

Moser L. K.

(1910)

Tratto da: Globus, illustrierte Zeitschrift für Länder und Völkerkunde,Braunschweig, 97/24: 373-378, Braunschweig

Indici: Archeologia

Nota sui ritrovamenti preistorici effettuati in alcune grotte del comune di Aurisina.
Antropospeleologia

Altre grotte

Betic A.

Fonti e Studi per la storia della Venezia Giulia. Serie seconda: Studi. Deputazione per la Storia Patria della Venezia Giulia (2013)

Tratto da: In: Schede di Sito. Càssola Guida P., Montagnari Kokelj E. (a cura di): Raffaello Battaglia e la Collezione paletnologica dell’Università di Padova. I. Nuovi contributi alla conoscenza della Preistoria del Carso, 22: 206-211, Trieste

Indici: Archeologia

Nella scheda sono elencati i materiali della Collezione Battaglia rinvenuti nella grotta della Fornace (= grotta Caterina), grotte dei dintorni di Aurisina non meglio specificate, caverna Sidarich, grotta presso Slivie, grotta Gigante, grotta dei Cinque Busi e grotta SAT di Moccò
Antropospeleologia

Bericht über Ausgrabungen in einigen Felsenhöhlen von Nabresina, sowie über einige besondere Fundobjekte aus Karsthöhlen

Moser L.K.

Anthropologischen Gesellschaft in Wien (1908)

Tratto da: Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 38: 29-33, Wien

Indici: Archeologia

Viene fatto un resoconto sugli scavi condotti a più riprese da Moser all'inteno della caverna Caterina nel comune di Duino-Aurisina.
Antropospeleologia

Bericht über seine [meine] Thätigkeit in den Jahren 1893 und 1894 auf anthropologisch-prähistorischer Gebiete im österreichischen Litorale

Moser L.K.

Anthropologischen Gesellschaft in Wien (1895)

Tratto da: Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 25: 54, Wien

Indici: Archeologia

Sono illustrati i ritrovamenti di materiali preistorici in diverse grotte del Carso triestino.
Antropospeleologia

Carso triestino: i rapporti fra speleologia e archeologia dall’800 al presente

Pino Guidi e Manuela Montagnari Kokelj

Commissione Grotte Eugenio Boegan (C.G.E.B.) - Trieste (2022)

Tratto da: in Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan” Volume n.51 pp. 61 - 101

Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2022/12/Articolo-4_AM_51.pdf

Indici: Archeologia

Antropospeleologia

Caverne (Pečine) nei pressi di Nabresina

Perko G.A.

Club Touristi Triestini (1896)

Tratto da: Il Tourista, 3 (2): 15, Trieste

Indici: Archeologia

Breve passeggiata archeologica nei dintorni di Aurisina.
Antropospeleologia

Considerazioni sul Mesolitico del Carso triestino

Cremonesi G., Pitti C., Radmilli A.M.

Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno (1984)

Tratto da: In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 229-240, Trieste

Indici: Archeologia

Considerazioni sul Mesolitico triestino prendendo in esame i tre aspetti che caratterizzano questo periodo: Industria litica, aspetto economico e situazione climatico-ambientale evidenziata dalle faune e dall’esame sedimentologico dei depositi delle grotte.
Antropospeleologia

Der Karst und seine Höhlen: Naturwissenschaftlich geschildert, mit einem Anhange über Vorgeschichte, Archäologie und Geschichte

Moser L.K.

(1899)

Tratto da: Schimpff editore, 129 pp., Trieste

Indici: Archeologia

Descrizione delle ricerche compiute da Moser in numerose cavità del Carso triestino.
Antropospeleologia

Einiges über die Felshöhlen (Pecine) von Nabresina

Perko G.A.

(1908)

Tratto da: Laibacher Zeitung, 222: 2069; 223: 2078-2079, Laibach

Indici: Archeologia

Nei due articoli l'autore presenta alcune grotte del comune di Aurisina che hanno restituiro materiale preistorico.
Antropospeleologia

Gli scavi nella Caverna Caterina sul Carso Triestino

Cannarella D., Pitti C.

Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia (1983)

Tratto da: Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 4 (1978-1981): 9-32, Pisa

Indici: Archeologia

Gli autori illustrano le ricerche condotte nella cavità con una dettagliata descrizione della stratigrafia individuata in due saggi (trincea A-B e trincea C), l'analisi delle ceramiche (attribuibili a un arco cronologico molto ampio compreso tra l'età romana e l'Eneolitico) e dell'industria litica del Mesolitico.
Antropospeleologia

Grotta Caterina

Montagnari Kokelj E.

Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia (1983)

Tratto da: In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 45-46, Udine

Indici: Archeologia

Scheda di sito in cui viene presentata una breve storia delle ricerche condotte nella grotta e dei manufatti litici rinvenuti.
Antropospeleologia

Grotta Caterina: l’orizzonte mesolitico

Cannarella D., Pitti C.

Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno (1984)

Tratto da: In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 131-142, Trieste

Indici: Archeologia

Nell'articolo vengono forniti i dati sedimentologici ricavati dalle campionature del deposito e viene illustrata l'ndustria litica mesolitica.
Antropospeleologia

How to identify pastoralism in Prehistory? Some hints from recent studies in Veneto and Friuli Venezia Giulia

Migliavacca M., Boscarol C., Montagnari Kokelj M.

Il Capitale culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage (2015)

Tratto da: In: U. Moscatelli e A.M. Stagno (a cura di) Archeologia delle aree montane europee: metodi, problemi e casi di studio / Archaeology of Europe’s mountain areas: methods, problems and case studies, 12: 597-620, Macerata

Indici: Archeologia

Gli studi sulla pastorizia preistorica nel Carso triestino sono iniziati alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, con un approccio geoarcheologico basato su analisi sedimentologiche e micromorfologiche di campioni di suolo prelevati durante lo scavo di alcune grotte. I dati raccolti sono stati integrati con quelli etnografici tramite le interviste ai pochi pastori ancora attivi nell’area.
Antropospeleologia

I castellieri e le grotte fortificate del carso triestino

Leone Veronese, Antonella Angeli

Luglio (Trieste) (1985)

Tratto da: Collana: I comodi , Nr. 1

Indici: Archeologia

Keyword: Antichità, uomo, difesa, fortificazione

Prime manifestazioni dell' "Arte fortificatoria" come esigenza di difesa dell'uomo dopo la sua comparsa sul pianeta.
Antropospeleologia

Il Carso triestino fra tardo Neolitico e Bronzo antico

Montagnari Kokelj E.

Atti delle Riunioni Scientifiche dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (1994)

Tratto da: In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 71-89, Firenze

Indici: Archeologia

La studiosa propone una revisione dei complessi del Carso triestino che hanno restituito materiali inquadrabili tra tardo Neolitico e Bronzo Antico. Da segnalare le coppe su piede decorate a impressione o con cordoni applicati.
Antropospeleologia

Il Mesolitico nel Carso triestino

Cremonesi G.

Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia (1983)

Tratto da: In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 35-39, Udine

Indici: Archeologia

Nell'illustrare il periodo mesolitico nel territorio carsico l'autore porta ad esempio i depositi, e in particolare l'industria litica rinvenuta, della grotta Azzurra, della grotta degli Zingari, della grotta Caterina, della grotta dell'Edera, della grotta della Tartaruga e della grotta Benussi.
Antropospeleologia

La ricerca dei siti pre e protostorici della regione

Ruaro-Loseri L.

Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia (1984)

Indici: Archeologia

Panoramica sullo stato delle ricerche nei siti pre- e protostorici del Friuli-Venezia Giulia. Tra i contesti del Friuli oggetto di indagini sistematiche in anni recenti vengono menzionati, oltre a diverse stazioni all'aperto, anche le Grotte Verdi di Pradis e il Riparo di Biarzo. Nella discussione l'A. fa anche riferimento al più ampio quadro delle problematiche legislative connesse agli aspetti organizzativi delle ricerche territoriali e a quelle inerenti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico verificatesi a seguito della recente istituzione (dal gennaio 1982) di una Soprintendenza archeologica operativa a livello regionale.
Antropospeleologia

La storia delle ricerche del Mesolitico sul Carso

Cannarella D.

Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno (1984)

Tratto da: In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 13-20, Trieste

Indici: Archeologia

A partire dalle prime indagini condotte da F. Stradi negli anni Cinquanta l’autore fa un breve excursus sulle ricerche eseguite da studiosi e appassionati in numerose grotte del Carso triestino.
Antropospeleologia

Museo Civico di Storia Naturale di Trieste: il contributo di L. K. Moser / Mestni naravoslovni muzej Trst: prispevek L. K. Moserja

Arbulla D., Bernardini F., Boschin F., Fogar L.

Založba ZRC, SAZU (2012)

Tratto da: In: Flego S., Župančić M. (a cura di), Ludwig Karl Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom / tra Vienna e Trieste, Atti della Giornata internazionale di Studi, Trieste 21 novembre 2008, 89-99, Ljubljana (Slo)

Indici: Archeologia

Viene preso in esame il lascito di Moser al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste: il fondo archivistico con diari, pubblicazioni e fotografie, e i materiali archeologici recuperati durante le sue numerose campagne di scavo in particolare dalla grotta del Pettirosso.
Antropospeleologia

Neolithisation of the Karst

Fabec T.

Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (2003)

Tratto da: Arheološki Vestnik, 54: 73-122, Ljubljana (Slo)

Indici: Archeologia

L'autore, nel suo articolo, presenta la questione della neolitizzazione del Carso sulla base dei dati editi, presentando i dati storico-archeologici e ambientali.
Antropospeleologia

Odnos Jadranskog primorja prema području jugoistočnih Alpa u neolitu i eneolitu / Die Beziehungen des adriatischen Küstenlandes zum Gebiet der südostlichen Alpen im Neolithicum und Äneolithikum

Batović Š.

Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (1975)

Tratto da: Arheološki Vestnik, 24 (1973): 62-127, Ljubjana (Slo)

Indici: Archeologia

Nell'ampia analisi del territorio alpino e adriatico durante il Neolitico e l'Eneolitico vengono prese in esame le ceramiche rinvenute in numerose grotte del Carso triestino. Il testo è corredato da diverse tavole con disegni.
Antropospeleologia

Opredelitev neolitske in eneolitske keramike iz jamskih najdišć jugovzhodnega alpskega prostora / Die Zeitstellung der neo- und äneolithischen Keramik aus den Karsthöhlen des Südostalpenraumes

Leben F.

Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (1975)

Tratto da: Arheološki Vestnik, 24 (1973): 145-160, Ljubjana (Slo)

Indici: Archeologia

Nell'articolo vengono prese in esame anche ceramiche neolitiche rinvenute in grotte carsiche (Grotta Gigante, dell'Orso, Azzurra, Caterina, del Pettirosso, delle Gallerie, Teresiana, delle Tre Querce, dei Ciclami, degli Zingari, del Mitreo, della Tartaruga e dell'Edera.
Antropospeleologia

Osteološke in kultne najdbe prazgodovinskega človeka iz kraških jam Slovenije in mejnega ozemlja / I rinvenimenti di ossa e di oggetti di culto dell’uomo preistorico nella grotte carsiche della Slovenia e dei territori limitrofi

Leben F.

Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (1978)

Tratto da: Arheološki vestnik, 29: 13-35, Ljubljana (Slo)

Indici: Archeologia

Nel contributo l'autore offre una rassegna riassuntiva sulla vita spirituale e materiale degli uomini tra il Neolitico e l'età del ferro nel territorio delle Alpi sudorientali. Sono presi in esame i rinvenimenti di sepolture o resti scheletrici e di oggetti di culto, motli riguardano grotte del Carso.
Antropospeleologia

Podmol pri Kastelcu - novo vecplastno archeolosko najdisce na Krasu, Slovenija

Turk I., Modrijan Z., Prus T., Culiberg M., Sercelj A., Perko V., Dirjec J., Pavlin P.

Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (1993)

Tratto da: Arheološki Vestnik, 44: 45-96, Ljubljana (Slo)

Indici: Archeologia

Per le fasi più antiche di frequentazione della grotta slovena (fasi 1-3) vengono portate a confronto numerose cavità del Carso triestino.
Antropospeleologia

Prehistoric Shepherds and Caves in the Trieste Karst (Northeastern Italy)

Boschian G., Montagnari Kokelj E.

(2000)

Tratto da: Geoarchaeology, 15 (4): 331-371, London (UK)

Indici: Archeologia

Lo studio analizza l'uso delle grotte carsiche tra Neolitico e prima età del bronzo. Analisi sedimentologiche e micromorfologiche condotte sui suoli di quattro cavità (grotte Azzurra, Caterina, dell'Edera e Lonza) fanno ipotizzare un loro utilizzo come stalle o rifugi per pastori.
Antropospeleologia

Raffaello Battaglia e le grotte del Carso triestino: alcune considerazioni alla luce delle recenti revisioni di documentazione e materiali

Montagnari Kokelj M.

Fonti e Studi per la storia della Venezia Giulia. Serie seconda: Studi. Deputazione per la Storia Patria della Venezia Giulia (2013)

Tratto da: In: Càssola Guida P., Montagnari Kokelj E. (a cura di): Raffaello Battaglia e la Collezione paletnologica dell’Università di Padova. I. Nuovi contributi alla conoscenza della Preistoria del Carso, 22: 241-272+F572, Trieste

Indici: Archeologia

Nel contributo viene presa in esame l'attività di studio e ricerca di Battaglia dalle sue prime indagini in grotta (1913-1914) fino agli anni Quaranta del secolo scorso. Numerossisissime le cavità indagate dallo studioso.
Antropospeleologia

Siti con reperti mesolitici nel Carso triestino

Montagnari Kokelj E.

Relazioni della Soprintendenza per i BAAAAS del Friuli Venezia Giulia (1982)

Tratto da: In: Ritrovamenti archeologici recenti e recentissimi nel Friuli Venezia Giulia, 1: 23-29, Trieste

Indici: Archeologia

Nell’articolo l’autrice presenta, in uno studio preliminare, una scelta di materiali litici di età mesolitica rinvenuti nella caverna Caterina e in quella di Trebiciano, indagate rispettivamente nel 1975 e nel 1978-1980 dalla Soprintendenza BAAAS del FVG, nonché nella grotta della Tartaruga.
Antropospeleologia

Siti mesolitici del Carso triestino: dati preliminari di analisi del territorio

Boschian G., Montagnari Kokelj E.

Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia (1984)

Tratto da: In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 40-50, Udine

Indici: Archeologia

Lo studio si incentra sull'analisi dei fattori ambientali e socio-culturali che hanno condizionato le strategie di adattamento umano in età mesolitica.
Antropospeleologia

Storia delle ricerche paletnologiche nel Friuli-Venezia Giulia

Cannarella D.

Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia (1983)

Tratto da: In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 133-143, Pisa

Indici: Archeologia

Storia delle ricerche condotte nella regione a partire dalla metà dell'Ottocento, in particolare nella zona del Carso. Nella discussione sono presenti solo limitati riferimenti al Friuli, dove, oltre all'opera di Quarina, l’A. evidenzia un certo ritardo nell’avvio di ricerche paletnologiche sistematiche, attestate solo a partire dagli anni Sessanta del Novecento (a Palù di Livenza). Tra i siti individuati in quegli anni si citano le Grotte Verdi di Pradis, di cui si ricorda solo brevemente la presenza di due diversi livelli di frequentazione, uno con strumenti musteriani e uno con industria epigravettiana. In relazione al Carso goriziano si citano solo genericamente "tre piccole cavità" scoperte da Furlani negli anni Ottanta del Novecento e già indagate (plausibilmente identificabili nelle cavità di Pogrize, Vivišče I e Vivišče II).
Antropospeleologia

Sulle tracce dei pastoriallevatori pre-protostorici nel Carso (e altrove): esempi di uso integrato di indicatori diversi

Montagnari Kokelj E., Boscarol C., Peretti G.

Antenor Quaderni (2012)

Tratto da: In: M.S. Busana, P. Basso (a cura di) La lana nella Cisalpina Romana. Economia e società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli, Atti del Convegno, Padova - Verona, 18-20 maggio 2011, 27: 29-42, Padova

Indici: Archeologia

L’importanza delle attività di pastorizia e allevamento anche in epoca preistorica è stata confermata nella seconda metà degli anni 1990, quando analisi sedimentologiche e micromorfologiche dei suoli di alcuni depositi in grotta indicarono che numerose cavità del Carso triestino, almeno nei settori campionati, erano stati usate da pastori per stabulare le loro greggi. La revisione dei manufatti trovati nelle stesse cavità inquadrò gli episodi di stabulazione grossomodo fra Neolitico e età del Bronzo o del Ferro.
Antropospeleologia

The Process of Neolithisation in North Eastern Italy

Montagnari Kokelj E., Boschian G., Crismani A., Ferrari A., Gilli E., Pedrotti A., Pessina A., Riedel A.

(1998)

Tratto da: In: De Marinis R., Bietti Sestieri A., Peroni R., Peretto C. (eds.), Proceedings of the XIII International Congress for Prehistoric and Protohistoric Sciences (Forlì, September 1996), 3,9: 229-233, Forlì

Indici: Archeologia

Nella comunicazione, per documentare il processo di passaggio da Mesolitico a Neolitico nell’area del Carso triestino, vengono portati ad esempio i risultati degli scavi condotti nelle grotte dell’Edera e Azzurra, nonché quelli delle grotte Caterina e Lonza.
Antropospeleologia

The transition from Mesolithic to Neolithic in the Trieste Karst

Montagnari Kokelj E.

Institut za Arheologijo (Ljubljana (1993)

Tratto da: Poročilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 21: 69-83, Ljubljana (Slo)

Indici: Archeologia

Nello studio incentrato sul passaggio dal Neolitico al Mesolitico vengono prese in esame circa una ventina di grotte del Carso triestino.
Antropospeleologia

Über die neolithischen Höhlenniederlassungen von Nabresina (Triester Karst)

Perko G. A.

Urania (1909)

Tratto da: Urania, 2 (8): 113-117, Wien

Indici: Archeologia

Nell'articolo sono illustrate le indagini condotte in alcune grotte del comune di Aurisina.