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906 | Abisso di Repen

Nomi e numeri catastali

Nome principale Abisso di Repen
Nome principale sloveno Brezno pri Repnu
Numero catasto 906
Numero catasto locale 4035 VG
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 31,5 m

Pericoli all'accesso: Nessuno

Limitazioni: Chiusino

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 01/07/2010


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 906

Data targhettatura: 01/01/2013

Gruppo targhettatura: CAT - Club Alpinistico Triestino

Campagna targhettatura: 2013


Località

Comune: Monrupino / Repentabor

Area geografica: Carso Triestino

Area provinciale: Trieste

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 110062 - Monrupino


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5064126

Longitudine: 2425994

Lat. WGS84: 45,724096

Lon. WGS84: 13,79187

Est RDN2008/UTM 33N: 405987,971

Nord RDN2008/UTM 33N: 5064103,102




Data esecuzione posizione: 27/06/2010

Quota ingresso (s.l.m.): 317 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Franco Gherlizza

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Altri nomi

Abisso di Rupingrande

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 288 m

Sviluppo spaziale: 509 m

Profondità: 312 m

Dislivello totale: 312 m

Quota fondo: 5 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Esplorazione in corso: Si

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili

Grotta turistica: No


Acque

Acque di fondo perenni: Si


Sifoni

Presenza sifoni: Si


Note idrogeologia

In collaborazione con l'università di Trieste è stata collocata una sonda per misurare l'innalzamento del livello di base.

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di piattaforma

Età: Cretaceo inf.


Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela

Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 14 m
Pozzo 5 m
Pozzo 30 m
Pozzo 26 m
Pozzo 4 m
Pozzo 8 m
Pozzo 7 m
Pozzo 12,5 m
Descrizione dei vani interni della cavità

L'imbocco dell'abisso fu scoperto da alcuni operai nel luglio del 1957, durante lo scavo per la posa di una conduttura nel paese di Rupingrande. Nel corso della prima esplorazione gli speleologi della Commissione Grotte rilevarono una successione di pozzi, intervallati da brevi ripiani, nei quali riscontrarono una notevole attività idrica costituita da intensi ruscellamenti lungo le pareti, formate da calcare compatto e nerastro, profondamente scanalate, e descrissero alcune piccole marmitte situate nei pressi del fondo dell'abisso, il quale terminava con una fenditura orizzontale.
Immediatamente dopo l'esplorazione, nella cavità fu collocato lo scarico della casa adiacente e l'imbocco è stato protetto da un chiusino.
Nel 1983, la grotta venne esplorata in un giorno di pioggia. I pozzi erano tutti percorsi da cascate d'acqua, la quale entrava sia da un canale esterno che scorre in mezzo al paese, che da un camino, il quale sbuca sul secondo pozzo. Sul pozzo finale venne esplorata una nuova cavernetta, riccamente concrezionata, e un pozzo laterale che si ricollega, a 9,5m dal fondo, a quello principale. L'intensa attività idrica non permise però di esplorare la condottina finale.
Nel 1987 l'abisso fu nuovamente esplorato e con un breve pendolo venne raggiunta una finestra che si apre nella parete dell'ultimo pozzo: da qui ci si deve innalzare in un tortuoso passaggio e si giunge così in un cunicolo dal pavimento coperto da un velo d'acqua. Superato il cunicolo ci si trova alla base di una risalita e quindi, attraversato un basso meandrino, si giunge in una caverna nella quale è stata effettuata una seconda arrampicata, individuata grazie ad un intenso stillicidio che durante periodi piovosi si trasforma in una cascatella. Si giunge così in una cavernetta nella quale si apre una strettoia orizzontale che però diventa impraticabile a causa di una colata calcitica che, pur riducendone la sezione, lascia comunque intravedere un cunicolo che prosegue, dal quale proviene una corrente d'aria continua. Sulla volta dell'ultima caverna, dal lato opposto dell'arrampicata, un'ulteriore risalita potrebbe portare ad altre prosecuzioni, ma la spessa pellicola di fango che ricopre le pareti rende difficile quest'impresa.

Aggiornamento del 29/10/2025:
La cavità terminava a -115 m e una prosecuzione evidente si presentava da un piccolo meandro percorso da un rivolo d’acqua.
Dopo alcune giornate di scavo è stato sceso un piccolo salto di circa 3 m (Nano bastardo) con alla sua base un comodo ripiano. Qui un breve restringimento che, superato, immette su un pozzo da 40 m (Pozzo della supercazzola). Alla sua base un piccolo meandro di poco interesse.
Successivamente si è notato che era la strada più corta verso il fondo.
A 10 m dal fondo del P40 con un pendolino si entra in una finestra evidente. Si scende un pozzetto da 5 m e dopo aver percorso un meandro per una decina di metri ci si immette su un altro pozzo da 17 m (Pozzo dei 2 arrivi). Alla base di questo pozzo un ulteriore meandro stretto lungo circa 15 m porta al Pozzo della Strangola.
Successivamente altro meandro di 8 m che sbuca su un pozzo da 11 m. Alla sua base ci si trova alla profondità di -200 m. Da qui la prosecuzione si presenta alquanto dura. Si prosegue dentro un meandro di 20 m stretto e basso che sbuca su un pozzo da 8 m e successivamente su uno da 2 m. Da qui ancora un meandro da 6 m, poi un P4 e ancora un altro meandro di 15 m. Si arriva alla Cavernetta Giapan, si scende ancora una serie di saltini da 12 e 4 m fino ad arrivare all’ennesimo meandrino. Dopo pochi metri una prima piccola sala e subito dopo un bel pozzo da 25 m con un salto successivo da 5 m. Alla sua base siamo alla profondità di -260 m. Da qui parte un meandro stretto e basso (Infinity) dalla lunghezza di circa 20 m che sbuca in una piccola cavernetta. Si prosegue lungo un ramo fossile per altri 20 m che termina con un passaggio a forma di banana (detto appunto Passaggio Banana). Altro pozzo da 15 m (Pozzo dei sogni infranti). Dalla sua base parte un meandro lungo 40 m con al termine un pozzo da 5 m (Pozzo dei sacchi).
Altro pozzo da 8 m che porta in una comoda sala con un camino alto una quindicina di metri. Qui siamo alla profondità di -300 m. I successivi 2 pozzi, da 10 m e 8 m, portano alla fine della grotta, su uno specchio d'acqua (livello di base). Siamo alla profondità di -312 m.
In collaborazione con l’università di Trieste è stata collocata una sonda per misurare l’innalzamento della zona satura dell'acquifero. Il livello di innalzamento massimo registrato ad oggi è  di 110 m. Durante la posa della sonda con stupore sono stati notati numerosi protei, rinvenuti successivamente per più di 60 uscite. Da qui si deduce che questa è il loro habitat abituale.

Data rilievo: 01/09/2025

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 6


Autori del rilievo

Autore: Moreno Tommasini

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Autore: Gianfranco Manià

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Autore: Sergio Vianello

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione

Scala rilievo: 1:500


Scarica rilievo originale
Poligonale/3D

Data rilievo: 01/09/2024

Precisione rilievo: 6


Autori del rilievo

Autore: Gianfranco Manià

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino


Poligonale

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Libretto
Scarica file

Data rilievo: 05/09/1987

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 5


Autori del rilievo

Autore: Franco Longo

Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 17/12/1983

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Umberto Mikolic

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Scarica rilievo originale

Data rilievo: 04/07/1957

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Bruno Candotti

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data planimetria: 01/09/2024

Accuratezza: Da rilievo


Autori digitalizzazione

Autore: Gianfranco Manià

Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 13/11/2025

Didascalia: Interno

Autore foto: Erica Mesar

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto

Data dello scatto: 13/11/2025

Didascalia: Esterno

Autore foto: Martina Colautti

Data dello scatto: 13/11/2025

Didascalia: Interno

Autore foto: Martina Colautti

Data dello scatto: 13/11/2025

Didascalia: Interno

Autore foto: Martina Colautti

Data dello scatto: 27/10/2025

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Mario Carboni

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione: CARTELLONE INFORMATIVO TRADOTTO IN TRE LINGUE

Data dello scatto: 01/09/2024

Didascalia: Interno

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione: Colonia di Protei sul fondo della cavità

Data dello scatto: 01/09/2024

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Franco Gherlizza

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione: Ingresso

Data dello scatto: 01/09/2024

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Daniela Perhinek

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione: Sotto il tombino dell'ingresso

Data dello scatto: 10/08/2013

Didascalia: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Franco Gherlizza

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 10/08/2013

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Franco Gherlizza

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 20/09/2009

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Franco Gherlizza

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Didascalia: Interno

Autore foto: Martina Colautti

Bibliografia
-100 Monografia delle grotte del Carso triestino con profondità superiore ai 100 metri.
Franco Gherlizza
Club Alpinistico Triestino (1983)
Biblioteca del CSR

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Guide e narrativa

Keyword: Poggioreale, Abisso, Rupingrande


Descrizione interno grotta.

Abisso di Rupingrande: finalmente sul fondo
Anna Pugliese
Notiziario interno del club Alpinistico Triestino (2011)
Biblioteca del CSR
Tratto da: in " Tuttocat, notiziario interno del club alpinistico triestino", pag. 22-23

Link: http://www.cat.ts.it/images/sezionecat/editoria/tuttocat_pdf/Tuttocat_2011_rid_02.pdf

Categorie: Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni

Keyword: esplorazione, grotta


Resoconto - intervista sulla storia delle esplorazioni all'abisso di Rupingrande, culminate con la scoperta del fiume Timavo a – 318 metri di profondità.

Discesa a scopo scientifico nell'abisso di Rupingrande
Sergio Dolce
Notiziario interno del club Alpinistico Triestino (2017)
Biblioteca del CSR
Tratto da: in " Tuttocat", pag 10

Link: http://www.cat.ts.it/images/sezionecat/editoria/tuttocat_pdf/Tuttocat 2018nu.pdf

Categorie: Biospeleologia, Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni, Fauna

Keyword: esplorazione scientifica, esperimenti, zooplancton


esplorazione a scopo scientifico

Il fiume Timavo: un problema carsico - geologico
Fabio Forti, Fulvio Forti
Società Alpina Delle Giulie (2017)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Alpi Giulie anno 111-N.2/2017

Link: https://caisag.ts.it/wp-content/uploads/2019/07/AG-2-2017-web.pdf

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Geomorfologia e speleogenesi, Idrologia

Keyword: proteo, Timavo, innalzamenti acqua


Azioni del timavo, un problema carsico-geologico

L'abisso di Rupingrande
Franco Longo
Club alpinistico triestino (1988)
Biblioteca del CSR
Tratto da: La nostra speleologia 1988

Categorie: Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo

Indici: Topografia e rilievo, Geomorfologia e speleogenesi, Guide e narrativa

Keyword: rilievi, vani interni, ingresso, pozzi


Articolo con la descrizione dell'esplorazione e dellla scoperta di nuovi rami di una vecchia cavità del Carso triestino,

L'infortunistica speleologica nel Friuli Venezia Giulia - Analisi del periodo dal 1808 al 1995
Franco Gherlizza
Federazione Speleologica Triestina (1998)
http://www.cat.ts.it/documenti/editoria/lInfortunistica_speleo.pdf

Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2012/02/AnnuarioSoccorso_1998_WEB.pdf

Categorie: Speleologia tecnica

Indici: Incidenti e soccorso

Keyword: incidente, soccorso


Resoconto di 2 incidenti avvenuti nella grotta negli anni 1957 e 1968

Agenda

Non sono presenti informazioni

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