Data dello scatto: 09/01/2021
Didascalia: Interno
Autore foto: Filippo Felici
Gruppo di appartenenza: SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Descrizione: Lo scavo della frana alla base del pozzo Michelle Pfizer, Ramo Pandèmia, -360 m
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 96 m
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 10/06/2011
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 904
Data targhettatura: 01/01/2011
Gruppo targhettatura: SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Campagna targhettatura: 2011
Comune: Caneva
Area geografica: Prealpi Carniche
Area provinciale: Pordenone
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 064144 - Rifugio Maset
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N
Latitudine: 5102510
Longitudine: 300211
Lat. WGS84: 46,046983
Lon. WGS84: 12,417607
Est RDN2008/UTM 33N: 300211
Nord RDN2008/UTM 33N: 5102510
Data esecuzione posizione: 08/05/2011
Quota ingresso (s.l.m.): 1115 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Alessandro Pierasco
Gruppo appartenenza: SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Data scoperta: 00/00/0000
Scopritore: Non noto
Note scoperta: La cavità è stata esplorata dalla Società Alpina delle Giulie nel 1967 sino al salone di -100. Nel 1994 il Gruppo Speleologico Ferrarese ha trovato il "passaggio giusto" ed ha avviato le esplorazioni che tutt'oggi proseguono. Nel 2006, assieme a componenti di gruppi locali e del centro Italia ha raggiunto la profondità di 793. A tutt'oggi le esplorazioni sono in corso
Sviluppo planimetrico: 3277 m
Sviluppo spaziale: 5610 m
Estensione: 343 m
Profondità: 794 m
Dislivello totale: 794 m
Quota fondo: 321 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Esplorazione in corso: No
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili
Presenza rami: Si
Grotta turistica: No
corsi acqua interni
Acque di fondo perenni: Si
Presenza sifoni: Si
Sifoni permanenti: Si
Non sono presenti informazioni
L'aria è presente in tutte le zone della grotta ma abbondante nelle sue prime parti. Caratteristica della circolazione è che è sempre presente con un flusso entrante dall'ingresso, in estate ed in inverno. A cambiare è solo l'intensità della corrente che si fa più lieve nei periodi più caldi.
Dal monitoraggio della temperatura eseguita dal Gruppo Speleologico Ferrarese (sensori con sensibilità di
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Nome ramo: Rami Sopra il Pentivio
Numero ramo: 1
Descrizione ramo: Dopo la risalita della Sala dei ferraresi, invece d scendere il Pentivio, si risale il camino. Da qui, una serie di risalite (Ramo Gaia), anche particolarmente attive, conduce sino alla profondità di 40 metri dalla superficie
Ramo attivo: Si
Nome ramo: Ramo del Cin o Ramo Fossile
Numero ramo: 2
Descrizione ramo: A metà del secondo traverso, dopo aver sceso il Pozzo del Pentivio, ci si arrampica sulla colata posta a destra del meandro e si entra nel Ramo Fossile. Risalita una seconda colata si prosegue ancora a destra (a sinistra c'è il ramo "Pessimismo & Fastidio"), si traversa il pozzo successivo (Se si scende il Pozzo "Kinder si accede al ramo "Pandemia" mentre se lo si risale al ramo "Autoctonia") e si prosegue per la bella galleria. Si tralascia la corda che sale sulla sinistra (ramo del "Fondo del Barile), lo sprofondamento a sinistra (il "Lapidario") e si risale su una corda che conduce ad un ballatoio sceso dal quale si entra in Sala "Annarita". La via va ricercata attraversando la sala e risalendo per circa 30 metri la corta posta al termine di essa. Superato un tratto orizzontale si scende un P30, a volte attivo, e si giunge a Sala "Ilenia".
Ramo attivo: No
Nome ramo: Pessimismo & Fastidio
Numero ramo: 3
Descrizione ramo: Dopo essere entrati nel Ramo del Cin ed aver arrampicato le 2 brevi colate, si va a sinistra e si risale il ramo sino a circa -80.
Ramo attivo: No
Nome ramo: Pandèmia
Numero ramo: 4
Descrizione ramo: Dopo essere entrati nel Ramo del Cin ed aver arrampicato le 2 brevi colate, si va a destra e si scende il Pozzo "Kinder" che però termina su frana. La prosecuzione è stata trovata nel 2018, dopo un piccolo scavo effettuato sulla frana posta su un terrazzo di tale pozzo, a circa 15 metri dalla sua partenza. Da qui, una serie di pozzetti, tutti dalla partenza stretta, conducono a -200 di fronte un tratto semiallagato, lo "Pseudosifone", un cunicolo che va oltrepassato indossando una muta stagna. Da qui il ramo diventa estremamente attivo e caratterizzato da continue strettoie e pozzi sotto cascata i più rilevanti dei quali sono il P50 "Michelle Pfizer" (-310 m), il P40 "Ostia!Zeneca" (-430) ed il successivo P50 Pozzo "J&J". Attualmente le esplorazioni sono arrivate alla profondità di -680 e sono sospese alla partenza di un ulteriore pozzo, sempre dall'ingresso stretto
Ramo attivo: Si
Nome ramo: Autoctonia
Numero ramo: 5
Descrizione ramo: Dopo essere entrati nel Ramo del Cin ed aver arrampicato le 2 brevi colate, si va a destra, si attraversa il Pozzo "Kinder" e si risale a sinistra. Superata una prima facile strettoia si entra alla base di un ampio e concrezionato camino, che va risalito per circa 50 metri. Alla sua sommità (profondità -50 m) si entra prima in un bel meandro concrezionato e poi in un ambiente fossile, risalito il quale, tra i massi di frana, si intercetta un nuovo meandro. Scesi i pozzetti del meandro, per un totale di circa 60 metri di dislivello, si arriva in una sala, termine del ramo, dove eventuali prosecuzioni sono da "immaginare" nella piccolissima condottina che inghiotte tutta l'acqua del ramo. La risalita del camino ivi presente non ha portato a nessuna prosecuzione in quanto, sebbene sia presente molta aria, è necessaria una disostruzione.
Ramo attivo: Si
Nome ramo: Fondo del Barile
Numero ramo: 6
Descrizione ramo: Dopo essere entrati nel Ramo del Cin ed aver arrampicato le 2 brevi colate, si va a destra, si attraversa il Pozzo "Kinder" e si prosegue per una sessantina di metri lungo la galleria fino ad intercettare una corda a sinistra. Il ramo da origine all'acqua che si rinviene nel sottostante Pozzo del Lapidario e successivamente anche nel Pandèmia. Questo ramo si presenta come un fitto dedalo di pozzetti paralleli (attivi e non) e picco interconnessi da piccole gallerie sino a circa 60 metri di profondità quando si intercetta un meandro di nuovo discendente. Qui si scendono un paio di pozzetti e si giunge a Sala Fantasma. Da qui ci si immette in una strettoia e si scende un successivo P15 che da accesso a Sala Lorena. Proseguendo in salita ci si immette in una grande galleria fossile, la Galleria del "postribolo", che termina inesorabilmente contro una frana
Ramo attivo: Si
Nome ramo: Lapidario
Numero ramo: 7
Descrizione ramo: Dopo essere entrati nel Ramo del Cin ed aver arrampicato le 2 brevi colate, si va a destra, si attraversa il Pozzo "Kinder" e si prosegue per una sessantina di metri lungo la galleria fino ad intercettare, sulla destra, il grande sprofondamento del Lapidario. Questo è un pozzo diviso in 2 che termina su una frana impraticabile. le acque che vi si infiltrano vengono successivamente intercettate nel Ramo Pandèmia.
Ramo attivo: Si
Nome ramo: Ramo SeiUnoZero
Numero ramo: 8
Descrizione ramo: Alla fine del Ramo del Cin ci si immette in una condottina inclinata in discesa "caratterizzata da molto fango che immette direttamente su un P15. Si prosegue su meandro caratterizzato da pozzetti e strettoie sino alla Sala del "NormalPanino", esplorata nel 2006. I camini qui presenti non hanno portato a nulla di rilevante e la prosecuzione va ricercata tra i sassi in basso a destra, sotto la quale, superata una strettoia, si ha accesso ad un P60, il Pozzo di Normalman. Alla sua base, dopo un piccolo tratto di meandro, si scende un ulteriore P50. Da qui si abbandona l'attivo, che prosegue su strettoia impraticabile, per seguire il bel meandro fossile e, scesi 3 pozzetti, l'ultimo dei quali, il più profondo (P13) immette nella sala finale. Qui una condottina ventilata, al momento in fase di disostruzione potrebbe rappresentare la prosecuzione di questo ramo, attualmente fermo alla profondità di 340 metri.
Ramo attivo: Si
La grotta si apre sul fondo di una dolina dalle pareti scoscese ed allungata in direzione Est-Ovest, in prossimità del Col della Rizza.
Il suggestivo ingresso si presenta come un pozzo avente assi 3 m x 2 m e termina in un enorme salone (dimensioni 70 m* 18 m* 40 m di altezza) dal fondo pressoché orizzontale. Il passaggio chiave si trova, però, sulla destra, appena arrivati al Salone. Da qui, con una serie di saltini, attraverso il Ramo "Mayall", si arriva a Sala dei Ferraresi, o "dei Palloncini" (-180 m) dove, per proseguire, occorre risalire un camino di circa 10 metri posto dall'altra parte della Sala. Si giunge così al Pentivio, sceso il quale, proseguendo a sinistra, si percorre, tramite facili traversi, una bella galleria concrezionata. Superato il bivio con il ramo fossile si prosegue sempre in discesa, seguendo l'attivo. Alcuni piccoli pozzetti intervallati da semplici strettoie conducono al Pozzo Aquafresh (P45 sceso il quale occorre superare una piccola condottina con acqua ("Meandro dell'Acquasantiera"). Proseguendo in discesa si giunge, al termine di una grande verticale da 50 metri, al vecchio fondo della grotta (2002), il "Salone del Monolite". La via per l'attuale fondo va cercata risalendo per circa 60 metri un arrivo proveniente da destra. Giunti sotto una grande cascata si cerca un camino di circa 5 metri ancora a destra sino a raggiungere un piccolo ambiente dove si intercetta un nuovo meandro, il "Meandro del Ljon" che va seguito sino alla profondità massima attuale della grotta. Questo ramo, abbastanza acquatico, risulta particolarmente impegnativo a causa delle numerose strettoie. Degni di nota, per la bellezza, sono il P55 "Profondo Sud" ed i "Pozzi Valeriana", una serie di pozzetti in rapidissima successione per un dislivello tale di 180 metri. Il fondo è rappresentato da un sifone tutt'ora inesplorato. Lunga tutta la discesa che conduce al fondo non sono state notate possibilità di prosecuzione a parte un arrivo ventoso proveniente da destra 20 metri del sifone terminale, il cui accesso è però vincolato da una preventiva disostruzione.
Data rilievo: 20/09/2021
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Precisione rilievo: 6
Autore: Filippo Felici
Gruppo appartenenza: SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Tipo file rilievo: Pianta
Scala rilievo: 1:200
Tipo file rilievo: Sezione
Scala rilievo: 1:500
Data rilievo: 26/06/1972
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Sergio Dambrosi
Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Autore: P. Dapretto
Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Tipo file rilievo: Parziale
Note rilievo: Manca l'ultimo aggiornamento , che porta ala cavità a 796m i profondità e oltre 4000 di sviluppo (2012) GS Ferrarese
Data rilievo: 30/06/1957
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Nevio Mauri
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Giorgio Bortolin
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData rilievo: 20/09/2021
Precisione rilievo: 6
Data planimetria: 20/09/2021
Accuratezza: Da rilievo
Autore:
Gruppo appartenenza: SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Link: https://link.springer.com/article/10.1007/s00024-018-1860-7
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Geofisica, Idrologia
Link: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0022169417308053
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Idrologia
Keyword: Karst hydrogeology, Tracer tests, Chemographs, Hydrographs, Geochemical monitoring
Link: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0012821X15001661?via=ihub
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Geofisica, Idrologia
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Aree carsiche, Idrologia
Link: https://storianaturale.comune.fe.it/modules/core/lib/d.php?c=akpBO
Categorie: Paleontologia
Indici: Quaternario: subfossili e fossili
Link: vedi altri file
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Aree carsiche, Idrologia
Link: vedi altri file
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Idrologia
Link: https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/view/34/31
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Idrologia, Meteorologia ipogea
Non sono presenti informazioni
Nome file: 904_poli_20092021.KML
Descrizione file: Poligonale e planimetria (vedi dati rilievo 20/09/2021)
Relativo a: Poligonali
Data: 14/08/2024
Relativo a: Bibliografia
Data: 14/08/2024
Relativo a: Bibliografia