Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Prealpi Carniche |
| Comune | Caneva |
| Area provinciale | Pordenone |
| Lat. WGS84 | 46,046982731606 |
| Lon. WGS84 | 12,417606564524 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 300211 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5102510 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 1115 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 3277 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 5610 m |
| Estensione | 343 m |
| Profondità | 794 m |
| Dislivello totale | 794 m |
| Quota fondo | 321 m |
Rilievo 3D
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si apre sul fondo di una dolina dalle pareti scoscese ed allungata in direzione Est-Ovest, in prossimità del Col della Rizza.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il suggestivo ingresso si presenta come un pozzo avente assi 3 m x 2 m e termina in un enorme salone (dimensioni 70 m* 18 m* 40 m di altezza) dal fondo pressoché orizzontale. Il passaggio chiave si trova, però, sulla destra, appena arrivati al Salone. Da qui, con una serie di saltini, attraverso il Ramo "Mayall", si arriva a Sala dei Ferraresi, o "dei Palloncini" (-180 m) dove, per proseguire, occorre risalire un camino di circa 10 metri posto dall'altra parte della Sala. Si giunge così al Pentivio, sceso il quale, proseguendo a sinistra, si percorre, tramite facili traversi, una bella galleria concrezionata. Superato il bivio con il ramo fossile si prosegue sempre in discesa, seguendo l'attivo. Alcuni piccoli pozzetti intervallati da semplici strettoie conducono al Pozzo Aquafresh (P45 sceso il quale occorre superare una piccola condottina con acqua ("Meandro dell'Acquasantiera"). Proseguendo in discesa si giunge, al termine di una grande verticale da 50 metri, al vecchio fondo della grotta (2002), il "Salone del Monolite". La via per l'attuale fondo va cercata risalendo per circa 60 metri un arrivo proveniente da destra. Giunti sotto una grande cascata si cerca un camino di circa 5 metri ancora a destra sino a raggiungere un piccolo ambiente dove si intercetta un nuovo meandro, il "Meandro del Ljon" che va seguito sino alla profondità massima attuale della grotta. Questo ramo, abbastanza acquatico, risulta particolarmente impegnativo a causa delle numerose strettoie. Degni di nota, per la bellezza, sono il P55 "Profondo Sud" ed i "Pozzi Valeriana", una serie di pozzetti in rapidissima successione per un dislivello tale di 180 metri. Il fondo è rappresentato da un sifone tutt'ora inesplorato. Lunga tutta la discesa che conduce al fondo non sono state notate possibilità di prosecuzione a parte un arrivo ventoso proveniente da destra 20 metri del sifone terminale, il cui accesso è però vincolato da una preventiva disostruzione.
