Data dello scatto: 04/02/2024
Didascalia: Ingresso
Autore foto: Umberto Mikolic
Gruppo di appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Note per Stato ingresso: Spesso si intasa di argilla - vedi descrizione.
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Scivolo
Accessibilità: Libera
Presenza targhetta: No
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 45,79948
Longitudine: 13,616005
Lat. WGS84: 45,79948
Lon. WGS84: 13,616005
Est RDN2008/UTM 33N: 392447,884
Nord RDN2008/UTM 33N: 5072700,068
Data esecuzione posizione: 27/01/2022
Quota ingresso (s.l.m.): 198 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: > 1:25.000
Note rilevamento quota: Quota GPS m 228 (Rucavina), sistemata con la Ctr a m 189 (Mikolic).
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Paolo Rucavina
Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua
Data scoperta: 27/01/2022
Scopritore: Claudio De Filippo
Gruppo scopritore: GC - Grotta Continua
Sviluppo planimetrico: 93 m
Sviluppo spaziale: 122 m
Dislivello positivo: 0 m
Profondità: 31 m
Dislivello totale: 31 m
Quota fondo: 167 m
Andamento cavità: Semplice inclinata discendente
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
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Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Cavità distrutta: No
Ostruzioni interne: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma protetta
Età: Giurassico sup. - Cretaceo inf.
| Formazione: | Mb. di M.te Coste, Calcari di S. Don� |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
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Da Medeazza si prende la carrareccia per Ceroglie e dopo poco più di mezzo chilometro s’imbocca una stradina laterale a sinistra che porta ad una cava. Si contorna la cava e si sale verso la soprastante collina. L’ingresso di m 2 x 3 si trova in una depressione contornata da una macchia arbusti, che è più facile oltrepassare provenendo dall’alto.
La cavità è stata individuata analizzando delle foto aree e ha richiesto un notevole lavoro di scavo per estrarre argilla. Esplorata ad inizio 2022, è stata rilevata a febbraio 2024. Fatto curioso, da tener presente: a distanza di due anni, la parte iniziale si è riempita nuovamente di argilla compatta, probabilmente in parte per opera di tassi e in parte per il dilavamento delle acque. Alla base della depressione iniziale quindi si sviluppa un passaggio orizzontale o in lieve salita, che è stato designato come “sifone d’argilla”. Nel caso pro-futuro si riempisse nuovamente, tener presente che bisogna scavare proprio dalla parte opposta alla discesa iniziale, ovvero trascurando brevi cunicoli laterali che possono trarre d’inganno nella scelta del punto dal quale asportare l’argilla. Superato il breve tratto orizzontale si inizia a scendere sempre in ambienti piuttosto stretti che si sviluppano lungo una grande frattura inclinata e molto concrezionata. Brevi cunicoli in salita diventano ben presto impercorribili a causa di ostruzioni detritiche o calcitiche. Alla profondità di m 12, un ramo in salita porta invece a dei pozzetti molto concrezionati che terminano con strette fessure. Per proseguire verso il basso è stato necessario intraprendere un altro poderoso lavoro di scavo per allargare una strettoia e recuperare dei detriti. Si è riusciti quindi a scendere in un pozzetto facilmente arrampicabile, ma che presenta dei massi instabili precari. I cosiddetti “massi sospesi”, che se visti dall’alto sembrano molto pericolosi, in realtà appoggiano bene su una specie di mensola della parete e si è deciso di lasciarli in loco. Si scende verticalmente in facile arrampicata e si arriva dall’alto in una saletta ben concrezionata. Da essa si sviluppano tre fessure oblique discendenti che si restringono a causa di colate calcite e un ramo in salita piuttosto complesso. Quest’ultimo arriva quasi sotto ai pozzetti del ramo sopracitato a -12. In tutta la cavità è presente una corrente d’aria, ma non si è riusciti ad individuare un punto evidente dove tentare un terzo scavo per proseguire l’esplorazione.
Data rilievo: 16/02/2024
Tipo rilievo: Primo rilievo
Precisione rilievo: 6
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Claudio De Filippo
Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scala rilievo: 1:200
Data rilievo: 16/02/2024
Precisione rilievo: 6
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Claudio De Filippo
Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua
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Nome file: Poligonale + splay
Data: 16/02/2024
Descrizione file: Poligonale + splay formato kml
Relativo a: Poligonali