Nome principale: Caverna Gilio
Numero catasto: 8420
Numero catasto locale: 5182FR
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 04/10/2023
Data scoperta: 01/01/1850
Scopritore: Non noto
Note scoperta: La caverna era nota già da metà dell'800 e utilizzata come base dai cacciatori del luogo
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Note per Stato ingresso: In passato era stata sicuramente coperta da una frana con accumulo di pezzatura fine, aperta dai rilevatori Lucio Piemontese e Zsolt Adam il giorno 11/08/97
Dimensione stimata ingresso: 3x1
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Caverna
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Dogna
Area geografica: Alpi Giulie
Area provinciale: Udine
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 46,43918404
Longitudine: 13,43376338
Lat. WGS84: 46,43918404
Lon. WGS84: 13,43376338
Est RDN2008/UTM 33N: 379686,51
Nord RDN2008/UTM 33N: 5144037,515
Quota ingresso (s.l.m.): 2340 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: < 1:5.000
Note rilevamento quota: cartografica
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
Autore: Lucio Piemontese
Gruppo appartenenza: SAG - Società Alpina delle Giulie
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 14 m
Sviluppo spaziale: 14 m
Dislivello positivo: 0,7 m
Profondità: 4 m
Dislivello totale: 4,7 m
Quota fondo: 2336 m
Andamento cavità: Prevalentemente orizzontale
Stato della cavità
Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
Temperatura grotta (°C): 8
Data osservazione: 01/08/1998
Non sono presenti informazioni
Danneggiamenti
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Trias sup.
Formazione: |
Non sono presenti informazioni
Vincoli
Breve descrizione del percorso d'accesso
Dall'uscita su i verdi della ferrata Amalia, una cinquantina di metri verso est ad una insellatura verde, da qui per ghiaie in direzione Sud Ovest fino alla caverna già visibile subito a destra di uno sperone roccioso.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il vano che misura circa 14 metri in direzione Sud per 6-7 di larghezza e 5 - 5.5 di altezza, è stato probabilmente usato da cacciatori della metà dell'800 (fatto confermato dal rialzo piatto ricoperto di terra nera, sicuramente usato per dormire), successivamente ricoperta da frane e ghiaie è rimasta invisibile ai pochi frequentatori finché il ghiaione si è mosso l'11/08/97 rivelando l'entrata a Lucio Piemontese e Zsolt Adam. Pavimento calcareo sassoso con lieve concavità dopo tre metri. All'entrata sulla destra piccolo vano asciutto con mensole e prolungamento verticale, poi ostruito.Verso il fondo sulla sinistra un ghiaione scende da un camino calcareo che all'esterno si rivela in alto in un minimo buco circa 8 metri sopra forse percorribile. La volta ha spessore poco rilevante presumibilmente da 1 ad alcuni metri. Dei piccoli fori calcarei a livello pavimento in fondo ora otturati rivelano una vaga possibilità di prosecuzione discendente.La parete destra a base argillosa e vi si notano effetti di scorrimento forse fluviale. Alla riscoperta la caverna è stata dedicata all'alpinista Virgilio Zuani detto 'Gilio'.
Data rilievo: 01/08/1998
Tipo rilievo: Primo rilievo
Precisione rilievo: 3
Autori del rilievo
Autore: Lucio Piemontese
Gruppo appartenenza: SAG - Società Alpina delle Giulie
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scala rilievo: 1:50
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
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Agenda
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