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7575 | Abisso Firn

Nomi e numeri catastali

Nome principale Abisso Firn
Numero catasto 7575
Numero catasto locale 4582 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 07/12/2011
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Sigla ingresso: Col Pot

Stato ingresso: Agibile

Note per Stato ingresso: Fessura interotta da massi incastrati. Il pozzo d'accesso è stato dedicato a Fabio Scabar

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 495 m

Pericoli all'accesso: Caduta

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 07/12/2011


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Chiusaforte

Area geografica: Alpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 050023 - Monte Canin


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale

Tipo posizione: Prima Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5135801

Longitudine: 2400840

Lat. WGS84: 46,365075

Lon. WGS84: 13,450822

Est RDN2008/UTM 33N: 380835,584

Nord RDN2008/UTM 33N: 5135777,284




Data esecuzione posizione: 04/12/2011

Quota ingresso (s.l.m.): 2209 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: < 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Michele Potleca

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Altri nomi

Abisso sul ghiacciaio orientale del M. Canin

Data scoperta: 11/08/2011

Scopritore: Michele Potleca

Gruppo scopritore: GC - Grotta Continua


Data scoperta: 11/08/2011

Scopritore: Renato R. Colucci

Gruppo scopritore: UMFVG - Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia


Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 550 m

Sviluppo spaziale: 1700 m

Profondità: 720 m

Dislivello totale: 720 m

Quota fondo: 1489 m

Andamento cavità: Semplice verticale


Stato della cavità

Esplorazione in corso: Si

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

corsi acqua interni temporaneo/a


Note idrogeologia

Al momento del rilievo presenti 2 eventi di piena

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Campo note

Al momento della scoperta (11 agosto del 2011 ) un notevole flusso d’aria ha creato una galleria di una decina di metri nel glacionevato per poi cadere nel pozzo iniziale

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di piattaforma

Età: Trias sup.


Litologia

Calcare

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: Si


Nome file: sezione geologica

Descrizione file: Nella sezione si evidenzia il supposto ruolo di spartiacque idrogeologico svolto dal sovrascorrimento del Monte Canin nord vergente che divide il massiccio in due distinte unità strutturali: la parte settentrionale complicata da una serie di destre faglie trascorrenti e altre sud vergenti drenerebbero le acque verso la Val Raccolana (Fontanon del Goriuda, Risorgiva “Aquarolo” presso Tamaroz o in subalveo), la parte meridionale costituita da una ampia monoclinale immergente a sud trasferisce le acque al sistema sorgentifero della Valle dell’Isonzo.
L’abisso Firn collocandosi nella fascia di spartiacque idrogeologico potrebbe sicuramente contribuire ad una più raffinata conoscenza dell’idrogeologia di questo complesso sistema carsico.


Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Nome ramo: Ramo Scabar

Descrizione ramo: Si raggiunge il fondo (-720) con i 3 pozzi da 495 (pozzo d'ingresso), 200 e 18 metri


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 495 m Pozzo "Fabio Scabar"
Il pozzo più profondo d'Italia (anno 2014) è stato a dedicato a Fabio Scabar, speleologo ed alpinista scomparso nel 2010 a soli 36 anni.
Pozzo 18 m Pozzo terminale
pozzo che conduce all'attuale fondo (anno 2014)
Pozzo 18 m
Pozzo parallelo al pozzo principale (P. 495 F. Scabar) che parte a - 315 conduce a una piccola stanza
Pozzo 200 m
Superata la frana alla base del Pozzo Scabar (P495) si parte con il P200
Pozzo 11 m

Nome ramo: Ramo dei Finferli

Numero ramo: 2

Descrizione ramo: il ramo parte da – 200 con il p. 185 “Vivo o morto X” o dei Finferli. Mentre a -220 dalla finestra “Space” si possono scendere il p.62 con il seguente p.68. allineati in direzione NO – SE lungo la Faglia di forcella di Terra Rossa

Ramo attivo: No


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 185 m “Vivo o morto X” o dei Finferli
Pozzo 37 m
da -385 a -422
Pozzo 63 m
da -475 a -495 si fonde al Pozzo F. Scabar (P495)

Nome ramo: Ramo Space

Numero ramo: 3

Descrizione ramo: A -220 dalla finestra “Space” si possono scendere il p.62 con il seguente p.68. allineati in direzione NO – SE lungo la Faglia di forcella di Terra Rossa

Ramo attivo: No


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 62 m
Impostato su discontinuità direzione NO – SE
Pozzo 68 m
Impostato su discontinuità direzione NO – SE
Breve descrizione del percorso d'accesso

L'abisso si apre lungo una spaccatura sinora celata dal ghiacciaio orientale del Canin, tra la sella Ursich e l'omonima vetta. A metà agosto si presentava ancora come un canale di neve e roccia, mentre ad inizi settembre lo scioglimento mostra direttamente l'accesso tra il deposito morenico.

Descrizione dei vani interni della cavità

L'abisso si apre nel ghiacciaio sottostante la vetta del monte Ursich nel versante italiano; il pozzo si apre modesto su una spaccatura di circa un metro per quattro parzialmente riempita da massi. Dopo pochi metri le dimensioni aumentano fino a una decina di metri, a meno 60 si incontra un terrazzino formato da enormi massi di crollo. La grotta prosegue con carattere verticale lungo una cascata d'acqua che si smorza 90 metri sotto su un terrazzino anch'esso formato dal crollo di massi; le dimensioni del pozzo qui si attestano sugli 8 metri di diametro. La prosecuzione verticale del pozzo non è stata affrontata per ragioni di sicurezza, essendo anche il punto di convoglio delle acque della cascata; l'ampiezza notevole del pozzo (quasi 35 metri per 8 di larghezza) permette altresì di esplorare zone meno rischiose. Con un pendolo laterale a meno 250 circa si affronta il pozzo parallelo a quello principale che continua magnificamente verticale fino a meno 495. A circa meno 325 un terrazzino di grandi dimensioni fa da ingresso a tre pozzi pressappoco paralleli dei quali è stato sceso quello meno interessato da percolamento di acqua, un fusoide levigato con sezione di 10 metri per 15.
A meno 450 le dimensioni del pozzo aumentano significativamente fino ai 40 e più metri di ampiezza, andando ad includere un arrivo di pozzo, presumibilmente quello già incontrato a meno 325. Giunti alla frana di meno 495 che chiude la sequenza verticale della grotta (Pozzo Fabio Scabar).
Il pozzo prosegue oltre due brevi strettoie tra massi sempre ricco di acqua.Lateralmente alla frana si sviluppa un vano con forte scorrimento di acqua sul fondo, mentre al di sotto si apre il pozzo successivo che, seguendo l’acqua, porta a -600 interrompendosi su un fondo compatto di calcare levigato. Un brevissimo meandro porta ad un P15 cui segue un breve tratto orizzontale che chiude su uno stretto meandro con scorrimento di acqua e poca aria. A 40 metri circa dal fondo del pozzo dopo la frana si apre un’imponente finestra da cui si accede ad un pozzo inclinato che scende ancora fino a quota -700, dove si incontra un ripiano terroso oltre il quale sprofonda un ulteriore P20 che conduce all'attuale fondo della cavità, in frana e sotto cascata. A meno 630 si trova un arrivo da cui poi si parte un meandro sfondato che dà su una sala da cui partono sia il meandro attivo che quello fossile, entrambi praticabili solo per i primi metri. Risalendo a meno 600 è stato possibile pendolare sino a raggiungere nuovamente la parete controlaterale del pozzo da cui si scende e incontrare la finestra che dà sul bypass fossile e riconduce all'attivo abbandonato nel meandro a causa delle esigue dimensioni del passaggio. Durante le ultime uscite del 2013 si è scesa la verticale diretta percorsa dall’acqua da -200, sperando di intercettare una via che bypassasse la frana a -495 che preclude l'ulteriore discesa del pozzo Scabar, purtroppo semplicemente si rientra più sotto nel pozzo principale. E' stata controllata una finestra a -250 che, pur percorsa da una discreta corrente d’aria, non ha regalato nulla di più che un paio di pozzi intervallati da un piccolo meandro.Opportunità esplorative rimangono a chi volesse cimentarsi in laboriose opere di scavo o anche, più semplicemente, in un accurato esame degli ambienti più vasti con sistemi di illuminazione adeguati

Data rilievo: 27/10/2013

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 5


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Sezione

Scala rilievo: 1:1000


Data rilievo: 30/09/2011

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Francesco Detela

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Stefano Guarniero

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Michele Potleca

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Antonio Sulich

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Zdenka Žitko

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Roberto Trevi

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Flamiano Bonisolo

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Paolo Rucavina

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Claudio De Filippo

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Sezione

Scala rilievo: 1:1000

Note rilievo: in fase di esplorazione


Tipo file rilievo: Pianta


Data rilievo: 27/10/2013

Precisione rilievo: 5


Poligonale

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Libretto
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Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data dello scatto: 21/09/2013

Didascalia: Interno

Autore foto: Antonio Sulich

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Descrizione: Pozzo Scabar

Data dello scatto: 21/09/2013

Didascalia: Interno

Autore foto: Antonio Sulich

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Descrizione: Pozzo Scabar

Data dello scatto: 18/09/2011

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Michele Potleca

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Descrizione: Ingresso

Data dello scatto: 11/09/2011

Didascalia: Interno

Autore foto: Antonio Sulich

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Descrizione: sul terrazzo a -300

Bibliografia
Abisso Firn
Michele Potleca
Blurb (2015)
Biblioteca del CSR

Link: https://it.blurb.com/b/6488458-abisso-firn

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Monografia

Keyword: Canin, Kanin


L'abisso Firn nel massiccio del monte Canin nel cuore delle Alpi Giulie incomincia con il pozzo Fabio Scabar di 495 metri, il pozzo più profondo d'Italia e settimo al mondo.
Nel libro oltre alla dettagliata descrizione dell'abisso profondo 720 metri sono presenti delle note geologiche corredate da schemi e sezioni. Di seguito i resoconti delle esplorazioni e delle uscite nell'abisso Firn e nei dintorni che si sono svolte tra il 2011 e il 2013. Scritte di getto dagli esploratori dei diversi gruppi speleologici, anche se presentano errori e con un gergo spesso comprensibile solo ai frequentatori del mondo sotterraneo, sono la testimonianza diretta e viva di tre anni d'intensa esplorazione.
Uno spunto o forse un invito a scendere, magari solo con la fantasia, questa magica verticale nel cuore del Monte Canin nel Parco naturale delle Prealpi Giulie.

Agenda

Non sono presenti informazioni

Altri files

Nome file: sezione geologica

Descrizione file: Nella sezione si evidenzia il supposto ruolo di spartiacque idrogeologico svolto dal sovrascorrimento del Monte Canin nord vergente che divide il massiccio in due distinte unità strutturali: la parte settentrionale complicata da una serie di destre faglie trascorrenti e altre sud vergenti drenerebbero le acque verso la Val Raccolana (Fontanon del Goriuda, Risorgiva “Aquarolo” presso Tamaroz o in subalveo), la parte meridionale costituita da una ampia monoclinale immergente a sud trasferisce le acque al sistema sorgentifero della Valle dell’Isonzo.
L’abisso Firn collocandosi nella fascia di spartiacque idrogeologico potrebbe sicuramente contribuire ad una più raffinata conoscenza dell’idrogeologia di questo complesso sistema carsico.

Relativo a: Geologia


Archivio storico