Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele
Concrezioni:
No
Geosito ipogeo:
No
Presenza fossili:
No
Biologia
Non sono presenti informazioni
Aspetti culturali
archeologico/paleontologico
Vincoli
Vincolo biodiversità:
Habitat 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Non sono presenti informazioni
Breve descrizione del percorso d'accesso
Le risorgive emergono a ridosso della Strada Statale, in prossimità di San Givanni di Duino. La zona è stata resa accessibile al pubblico con facili tracciati e ponticelli, che si snodano attraverso le diverse bocche.
Descrizione dei vani interni della cavità
Negli anni 1990-1993 grazie al Progetto Timavo, una serie di esplorazioni speleo-sub, che hanno impegnato studiosi e speleosubacquei di diverse nazionalità, è stato scoperto un sistema di cavità allagate che sono state rilevate fino a -82 metri dal livello del mare e per più di 1500 metri di sviluppo.
AGGIORNAMENTO del 2024:
Da decenni si stanno esplorando le varie gallerie sommerse facenti parte del Complesso delle Risorgive del Timavo. Inizialmente le immersioni si sono rivolte solamente ai tre rami delle risorgive e, dopo varie esplorazioni preliminari, con il “Progetto Timavo” del1990-93 (organizzazione SAS-SAG), è stato possibile collegare in un unico complesso sia le tre risorgive che due grotte vicine (la Grotta del Timavo1884/4583VG e il Pozzo dei Colombi 215/227VG).
In quell’occasione è stata presentata una prima pianta delle gallerie allagate.
Nell’anno 2013 è stato avviato il progetto internazionale “Timavo System Esploration” (organizzazione SAS-FFESSM) che ha portato a nuove esplorazioni nel Grande Collettore a monte del Pozzo dei Colombi.
Nell’anno 2017 è stata pubblicata una prima elaborazione delle sezioni longitudinali, basandosi sui dati grafici disponibili.
Recentemente è stato analizzato nuovamente tutto il materiale disponibile, a partire da quello del 1979, e tutte le misurazioni sono state inserite in un apposito software di rilevamento ipogeo. Il risultato è una poligonale precisa che tiene conto sia della pianta, ma anche delle quote e dei dislivelli. Non ci sono state modifiche rilevanti rispetto ai precedenti disegni, ma sono state aggiornate alcune pendenze e alcuni punti di incrocio delle gallerie. E’ stata inoltre predisposta sia la planimetria geo-riferita che la poligonale 3D.
I dati aggiornati del Complesso delle Risorgive del Timavo vedono un o sviluppo spaziale totale di quasi 2,2 chilometri e un dislivello di 106 m.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data planimetria:
30/01/2025
Accuratezza:
Misto
Autori digitalizzazione
Autore:
Fiorella Bieker
Gruppo appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Non sono presenti informazioni
Bibliografia
Discorso sul Timavo, per nozze Guastalla-Levi Pietro Kandler Tip. Lloyd Austriaco(1864)
Categorie:
Antropospeleologia, Geospeleologia e carsismo
Indici:
Leggende, folklore, culto, Idrologia
... narravasi che le sorgenti muovessero come le maree; che l'aqua fosse si fredda da ingenerare la morte; che non potessero vivervi pesci; che nelle aque s'aggirassero crocodilli, alligatori, pacifici e innocui dessi pure . . .
Il Lacus Timavi: la fauna acquatica sotterranea, con particolare riguardo alle risorgive del fiume Timavo Fabio Stoch Commissione Grotte “Eugenio Boegan”(2017) Biblioteca del CSR Tratto da:
Atti e Memorie XLVII pp 173-203
La fauna sotterranea del comprensorio di sorgenti carsiche che alimentava il Lacus Timavi in epoca
romana è stata oggetto di ricerche per oltre un secolo. Gli studi condotti dallo zoologo tedesco HansJürgen Stammer negli anni ‘30 del secolo scorso hanno prodotto la prima monografia sull’intera fauna dell’area. Ancora oggi le mappe di questa monografia sono di grande utilità per ricostruire le modifiche subite dal territorio e dai complessi sorgentizi. Il presente contributo sintetizza le conoscenze sino ad ora acquisite, sia in base a dati bibliografici (106 lavori riportano citazioni per l’area di studio) che inediti.
Il carso del Villaggio San Marco di Duino Dario Marini, Valentina Degrassi, Alice Sattolo Gruppo speleologico Flondar(2014) Biblioteca del CSR
Categorie:
Geospeleologia e carsismo
Indici:
Aree carsiche
Keyword:
Timavo, sorgenti, Duino
Notizie storiche sull'area sorgentifera del Timavo.
Interpretazione dell’esperimento di marcatura con tetracloruro di carbonio delle acque di fondo della grotta A.F. Lindner (3988 VG) Fabio Gemiti, Enrico Merlak Commissione Grotte Eugenio Boegan (C.G.E.B.) - Trieste(2005) Biblioteca del CSR Tratto da:
In Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan”, vol. 40
<p>Sul fondo della grotta A.F.Lindner avvengono periodici innalzamenti dell’acqua di fondo a cui corrispondono fenomeni di piena alle Foci del Timavo. Negli anni settanta venne installata dall’Associazione XXX Ottobre CAI di Trieste una stazione automatica che garantiva la registrazione costante dei livelli. Tale stazione era uno dei primi impianti sperimentali costruiti in Italia per questo uso e funzionò regolarmente fino al settantanove. Nel maggio 1982, nel corso di una piena successiva alla caduta di circa 100 mm di pioggia, furono immessi sul fondo della grotta 2,4 Kg di CCl4 . Il tracciante comparve dopo 9 giorni quasi contemporaneamente alle Foci del Timavo (III ramo) e alle sorgenti del Sardos con concentrazioni simili e si esaurì quasi contemporaneamente al Timavo e al Sardos dopo circa sessanta ore. Attraverso il monitoraggio costante delle acque fu possibile stabilire che la quantità di tracciante fuoriuscita a Duino era la stessa immessa nella grotta Lindner e quindi l’esperimento si poteva considerare di notevole importanza in quanto ben riuscito e ben definito, caso raro se non unico negli episodi di marcatura delle acque del territorio carsico. Nel 1999 fu installata sul fondo una nuova strumentazione in continuo a cura del Dipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine dell’Università degli Studi di Trieste. Utilizzando i dati forniti dalla nuova strumentazione per gli anni 1999-2002, dati rivelatisi importanti per definire i tempi di immissione del tracciante nella falda, gli autori descrivono i risultati dell’esperimento proponendo un modello idrologico nuovo che interessa soprattutto la zona delle risorgive di S.Giovanni di Duino.</p>
Lacus Timavi – Le ricerche speleologiche Pino Guidi , Louis Torelli Commissione Grotte Eugenio Boegan (C.G.E.B.) - Trieste(2017) Biblioteca del CSR Tratto da:
Atti e Memorie XLVII pp 109-134
Breve storia delle ricerche speleologiche nella zona delle fonti del Timavo, dagli inizi (1899) al primo
decennio del XXI secolo, che hanno portato un notevole contributo alla conoscenza del fenomeno carsico ipogeo della zona. Indicazioni sui vari apporti dati anche nei campi della preistoria, dell’archeologia e del folklore delle grotte che si aprono nei pressi.
Marcatura delle acque del Timavo a seguito di un versamento di idrocarburi nella Valle della Recca e interpretazione dell’evento mediante l’utilizzo di dati meteorologici, idrologici, idrochimici. Gemiti F. Associazione XXX Ottobre - Gruppo Grotte(1998) Biblioteca del CSR Tratto da:
In "Annali del Gruppo Grotte dell’Associazione Trenta Ottobre”, Trieste, X: 93-104.
Il controllo della qualità dell'acqua alle risorgive del Timavo e ad Aurisina, effettuato nel novembre 1972 dal personale del Laboratorio di Igiene e Profilassi di Trieste, ha permesso di utilizzare un versamento di idrocarburi nell'alto Timavo (Recca) come prova di marcatura impulsiva. I tempi di fuoriuscita sono risultati congruenti con quelli ottenuti in precedenti esperimenti di tracciatura e strettamente correlati con la portata della Recca. Le modalità di fuoriuscita dell'inquinante ed un'interpretazione globale dei dati meteorologici, idrologici e idrochimici raccolti hanno permesso di confermare il modello idrologico secondo il quale l'acqua della Recca percorre il tratto S. Canziano-Duino prevalentemente in un'unica condotta di grandi dimensioni.
Nei misteri del mondo sotterraneo. Risultati delle ricerche idrologiche sul Timavo 1895-1914, 1918-1927 Guido Timeus Società Alpina delle Giulie(1928) Biblioteca del CSR Tratto da:
In “Alpi Giulie XXIX (1)”, Trieste gennaio-aprile 1928,
Rilevamento delle tracce di una rete stradale preromana e romana presso le risorgive del Timavo (Carso Triestino) Sergio Andreolotti - Egizio Faraone - Abramo Schmid - Francesco Stradi Commissione Grotte "Eugenio Boegan"(1969) Biblioteca del CSR Tratto da:
Atti e Memorie, 9: 145-149
Nel 1969 la Commissione Grotte ha iniziato la ricognizione ed il rilievo delle
tracce lasciate dalle antiche vie commerciali nei dintorni del Timavo.
I solchi trovati permetteranno di migliorare la conoscenza delle direzioni e dell'importanza dei traffici preistorici e romani nella zona.
Spelaeus 2 Franco Gherlizza Club Alpinistico Triestino(2019) Biblioteca del CSR
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Keyword:
Archeologia, Timavo
Posizione grotta, ritrovamenti archeologici e bellici.
Storie e leggende del carso e delle sue grotte Pino Guidi Circolo Speleologico Idrologico Friulano(2020) Tratto da:
in "Mondo Sotterraneo" numero XXV (1/2): 15-90, Udine
Streghe, orchi e krivapete. Le grotte tra miti e leggende Autori vari Federazione Speleologica Isontina(2016) Biblioteca del CSR
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Leggende, folklore, culto
Keyword:
Leggenda
Leggenda
Sulla carsificazione profonda del Carso Triestino Ferruccio Mosetti, Paola Mosetti Commissione Grotte (1986) Biblioteca del CSR Tratto da:
Atti e Memorie 25 pp 61-90
Si formula l'ipotesi che l'incarsimento del Carso triestino sia assai più profondo di quanto finora noto. Vengono indicate alcune prove di tale fatto legato soprattutto all'abbassamento del livello del mare in occasione della glaciazione del Quaternario che del più antico (miocenico) proscigamento del Mediterraneo.
Über den unterirdischen Lauf der Recca Adolf Schmidl (1851) Tratto da:
Sitzungsberichte der Mathematischen
a pag. 673:.. Come detto è impossibile penetrare all'interno delle fonti del Timavo, ma anche qui e tutto scavato, lo dimostra il seguente fatto: sei anni orsono, la strada che passa a sole poche tese di distanza dietro alle fonti sprofondi, in un punto, proprio mentre vi transitava sopra un carro trainato da buoi. Il villico che vi camminava accanto si salvò e uno dei buoi passo sotto le rocce....