Data dello scatto: 21/09/2020
Didascalia: Targhetta o numero identificativo
Autore foto: Sergio Vianello
Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Descrizione: Targhetta
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Note per Stato ingresso: L'ingresso è nascosto da una ricca vegetazione
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 11 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 17/02/2021
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 67
Data targhettatura: 21/09/2020
Gruppo targhettatura: CAT - Club Alpinistico Triestino
Campagna targhettatura: 2021
Comune: Trieste
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110151 - Grozzana
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 45,644094
Longitudine: 13,885908
Lat. WGS84: 45,644094
Lon. WGS84: 13,885908
Est RDN2008/UTM 33N: 413181,993
Nord RDN2008/UTM 33N: 5055108,737
Data esecuzione posizione: 21/09/2020
Quota ingresso (s.l.m.): 487 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Note rilevamento quota: 482,5 m - Quota altimetrica
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Maurizio (Edy) Radacich
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Jama hrib
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 51 m
Profondità: 17 m
Dislivello totale: 17 m
Quota fondo: 470 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
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Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Paleocene - Eocene inf.
| Formazione: | Liburnico: Vreme e Cosina |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
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Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 4 m |
Si lascia la macchina nel parcheggio per andare all’Osservatorio astronomico di Basovizza. Si prende lo sterrato sulla destra e si prosegue per qualche centinaio di metri. Al primo incontro si gira a sinistra verso il monte Cocusso per circa 100 metri (diritti si prosegue verso Grozzana e a destra ci si dirige verso il Pozzo a ESE di Basovizza). Raggiunto il sentiero principale c’è la possibilità di scegliere: si sale diritti lungo il sentiero e si arriva, dopo una curva verso destra ad un cancello che delimita il pascolo. Oppure si gira a sinistra e dopo circa 250 metri sulla destra si vede un grande riparo per gli animali. A sinistra invece c’è il cartello “recupero della landa carsica”. Lì parte il sentiero che sale per circa 250 metri in leggera salita. Rimanendo all’esterno del cancello si inizia a salire per circa 160 metri. Quando si vede l’ultimo bersaglio, si può notare a destra uno spazio ampio, si continua ancora per 70 metri e salendo lungo il pendio dopo una curva verso destra da dove parte un altro sentiero. Si prosegue invece diritti per circa 190 metri e si raggiunge un grande bivio; dopo l’ultimo bersaglio (ben visibile a sinistra) sulla destra c’è un grande sentiero che porta poi alla Grotta 752 e 753, si mantiene la sinistra e si prosegue per circa 220 metri. Il sentiero è stretto ma la traccia è ben battuta. Salendo sulla sinistra troviamo un primo albero con il segno bianco blu e subito dopo un altro, tutti e due vicini al sentiero; si sale ancora 4 - 5 metri e si vede una piccola radura, a destra c’è ancora un albero con il segno bianco blu. A questo punto si gira a sinistra e si prosegue una ventina di metri e si trova prima la vasca e pochi metri dopo l’ingresso della grotta.
L'ingresso della grotta è situato sulle pendici del Monte Cocusso presso il limite della pineta che sale verso la quota terminale.
Il pozzo d'accesso, dalle pareti accidentate da nicchie e piccoli ripiani, porta alla sommità di un cono detritico terroso che scende con forte pendenza in due diramazioni. Quella più breve termina con un vano ascendente composto da varie nicchie fortemente concrezionate, mentre l'altra è quanto mai complessa per la presenza di tre grandi ponti naturali probabilmente costituiti da enormi blocchi incastrati tra le pareti ed ormai dissimulati dalle incrostazioni calcitiche; un pozzetto impraticabile si apre a ridosso della parete destra, tra il secondo ed il terzo ponte. La diramazione termina con un cunicolo ascendente dal suolo detritico, che va restringendosi progressivamente; la presenza di una debole corrente d'aria e di radici fa dedurre che la superficie non deve essere lontana da questo punto.
Nonostante le profonde alterazioni dovute ai crolli ed alla successiva litogenesi, la grotta rivela chiaramente la sua origine fluviale.
Data rilievo: 10/04/1965
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 31/12/1895
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Eugenio Boegan
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
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