Nome principale: Grotta inferiore Riu Muart
Numero catasto: 6108
Numero catasto locale: 3503FR
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 20/03/1998
Altri nomi
Alverman inferiore
Data scoperta: 31/12/1993
Scopritore: Roberto Mazzilis
Gruppo scopritore: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani
Data scoperta: 31/12/1993
Scopritore: Sergio Serra
Gruppo scopritore: PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Villa Santina
Area geografica: Prealpi Carniche
Area provinciale: Udine
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 048044 - Assais
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5139335
Longitudine: 2361526
Lat. WGS84: 46,38880196
Lon. WGS84: 12,93883386
Est RDN2008/UTM 33N: 341522,317
Nord RDN2008/UTM 33N: 5139311,872
Quota ingresso (s.l.m.): 651 m
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
Non sono presenti informazioni
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 93 m
Dislivello positivo: 3 m
Profondità: 2 m
Dislivello totale: 5 m
Quota fondo: 649 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Stato della cavità
Grotta turistica: No
Presenza d'acqua
sorgente temporaneo/a
Meteorologia ipogea
Non sono presenti informazioni
Danneggiamenti
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di bacino
Età: Trias sup.
Formazione: |
Non sono presenti informazioni
Vincoli
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre sulla sinistra idrografica del Rio Morto, una decina di metri al di sotto della rotabile che lo attraversa per mezzo di un ponte. Nei pressi si rinvengono i resti di un forno per la produzione di calcina o carbone.
Dall'ingresso della grotta esce un breve rio, normalmente in secca, che dopo una decina di metri si getta nel Rio Morto.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il basso ingresso dà accesso ad una saletta sulla cui destra una modesta venuta d'acqua si perde in una pozza. Un corridoio, basso ed ingombro di clasti, porta dopo pochi metri ad un piccolo inghiottitoio interno, ce raccoglie le acque che fuoriescono dal sovrastante sifone. Sulla sinistra è possibile avanzare ancora per qualche metro, incuneandosi tra i massi di crollo.
Il sifone è superabile svuotandolo con di un tubo di gomma lungo una decina di metri, da posizionarsi nell'inghiottitoio. E', ovviamente, necessario attendere parecchie ore o, meglio, ripassare il giorno dopo. In ogni caso, nei periodi di siccità il sifone va in secca.
Conviene comunque superare questo tratto tenendosi sulla sinistra (sulla destra ci sono grandi pozze, unici residui del sifone), strisciando in un ambiente concrezionato ricoperto da belle vaschette; dopo una decina di metri si raggiunge l'orlo di una grossa vasca che provoca un restringimento oltre al quale si trova una salettina in cui si può finalmente stare in piedi. La saletta, attraversata da un'evidentissima discontinuità, è abbellita da un gruppo di belle concrezioni, mentre sul pavimento si trova un'ulteriore pozza.
Con una facile arrampicata si può risalire la discontinuità, raggiungendo così una sala, debolmente concrezionata, ingombra di materiale di crollo di ogni dimensione. Sul soffitto spiccano numerose concrezioni a cavolfiore. Sulla destra, due stretti passaggi fanno intravedere un ambiente sottostante, forse cieco. Sulla sinistra, evidenze di un antico ruscellamento.
Alla sala segue una galleria zigzagante, impostata lungo piani di strato, abbastanza ampia ed in leggera discesa, piuttosto scivolosa e spesso ricoperta da ciottoli e crolli; superato un tratto molto concrezionato ed un blocco di strato staccatosi dal soffitto, la galleria si biforca. A sinistra si ferma dopo una decina di metri, con un laghetto sifonante; a destra ci si infila in una galleria rettangolare dal fondo sabbioso, che dopo pochi metri è interrotta da un profondo lago sifonante. Il ruscello che vi esce si perde in una pozzetta che comunica col vicino sifone.
Quasi tutte la gallerie sono scavate in interstrato, con la volta costituita da piani di strato.
Data rilievo: 10/04/1994
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Gian Domenico Cella
Gruppo appartenenza: GG NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara
Autore: Roberto Mazzilis
Gruppo appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviNon sono presenti informazioni
Bibliografia
Non sono presenti informazioni
Agenda
Non sono presenti informazioni