4990 | Risorgiva 1° a W di Ominutz

Nomi e numeri catastali

Nome principale Risorgiva 1° a W di Ominutz
Numero catasto 4990
Numero catasto locale 2760 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1991
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Clauzetto

Area geografica: Prealpi Carniche

Area provinciale: Pordenone

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 048151 - Clauzetto


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5123003

Longitudine: 2356851

Lat. WGS84: 46,240809

Lon. WGS84: 12,883742

Est RDN2008/UTM 33N: 336847,128

Nord RDN2008/UTM 33N: 5122980,23




Quota ingresso (s.l.m.): 480 m

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

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Altri nomi

Grotta dell'Orso

Data scoperta: 01/01/1972

Gruppo scopritore: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis


Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 490 m

Dislivello positivo: 32 m

Profondità: 29 m

Dislivello totale: 61 m

Quota fondo: 451 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

sorgente

sorgente temporaneo/a

corsi acqua interni


Sifoni

Presenza sifoni: Si

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

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Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di piattaforma protetta

Età: Giurassico sup. - Cretaceo inf.

Formazione: Mb. di M.te Coste, Calcari di S. Don�

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

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Aspetti culturali

archeologico/paleontologico

Vincoli

Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 3 m
Pozzo 10 m
Pozzo 9 m
Pozzo 11 m
Pozzo 37 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

La cavità s'apre, con un imbocco di esigue dimensioni, a metà di una parete verticale sita sul lato sinistro della forra del torrente Cosa, nei pressi della confluenza con il torrente secondario proveniente dalla Frazione di Ominutz.

Descrizione dei vani interni della cavità

Il nome di grotta dell'Orso deriva dal ritrovamento al suo interno di uno scheletro quasi completo e in buono stato di conservazione di Ursus Spelaeus successivamente trasferito ed esposto al Museo della Grotta di Pradis).Si tratta di una cavità che talvolta funge da risorgiva temporanea, drenando all'esterno le acque dei vari rami interni.
L'ingresso è formato da un basso cunicolo (alto 40cm nei punti più bassi) che dopo circa 50m raggiunge un sistema di vaste caverne intercomunicanti.

Data rilievo: 14/01/1990

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Paolo Guglia

Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Autore: Luciano Longo

Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Autore: Lorenzo Marini

Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia

Autore: Luca Bussani

Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

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Bibliografia
Bibliografia Speleologica del Friuli
Guidi P. (a cura di)
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).

Grotta Giordani e Grotta dell’Orso
Bruno della Vedova
Gruppo Speleologico Pradis (1996)

Categorie: Antropospeleologia, Biospeleologia, Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo

Indici: Fauna, Geomorfologia e speleogenesi, Monografia


Contributo dedicato alla descrizione di due cavità localizzate nell'Altopiano di Pradis. Oltre alla Grotta Giordani, scoperta dal Gruppo Speleologico Pradis nel corso degli anni 1994-1995, che vi rilevò anche la presenza di tracce di utilizzo antropico riferibili agli eventi della seconda guerra mondiale oltre ad altre più recenti, si illustra anche la Grotta dell'Orso. Individuata nel 1972, tale cavità deve il suo nome al rinvenimento di uno scheletro quasi completo ed in buono stato di conservazione di Ursus spelaeus (poi trasferito ed esposto al Museo della Grotta di Pradis).

Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali
Maddaleni P.
Museo Friulano di Storia Naturale (2017)
Tratto da: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania_38_GPP/G38_GPP05_Maddaleni_Grotte-interesse-paletnologico-Friuli.pdf

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.

Gruppo Speleologico Pradis (Clauzetto - PN)
Concina G.
Circolo speleologico e idrologico friulano (1977)
Tratto da: Mondo Sotterraneo, n.s., 1 (1) (apr. 1977): 18, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nella relazione sulle attività svolte si cita brevemente il recupero di resti di Ursus sp. nella cd. Grotta dell'Orso anche nota come Risorgiva 1° a W di Ominutz.

Schede dei siti. Clauzetto. Il Museo della Grotta di Pradis
Visentini P.
Montagna Leader, Soprintendenza per i Beni Archeologici, Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico del Friuli Venezia Giulia, Circolo Culturale Menocchio (2001)
Tratto da: In: Atti del Convegno "Archeologia e risorse storico-ambientali nella Pedemontana e nelle Valli del Friuli occidentale", Meduno ottobre 2000, 115-116, Sequals (Pn)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Presentazione delle collezioni del Museo della Grotta di Pradis, dal 2001 inaugurato in un nuovo edificio ubicato nei pressi delle Grotte Verdi. Nel percorso espositivo, che mira ad illustrare le diverse modalità di frequentazione delle cavità da parte di uomini e animali, sono presenti reperti provenienti da vari siti dell’Altopiano. Dalle Grotte Verdi, oggetto di lavori di risistemazione per scopi turistici nel corso degli anni Sessanta del Novecento, provengono alcuni manufatti litici tipologicamente riferibili al Paleolitico Superiore (Epigravettiano Recente finale) e reperti ceramici inquadrabili nella Protostoria (età del Bronzo Recente-Finale, età del Ferro), nell’epoca romana e medievale. Alla Caverna Mainarda appare invece riferibile il rinvenimento di una armilla in bronzo con testa di serpente e decorazione geometrica incisa databile per tipologia all’epoca tardo romana (IV-V sec.), recuperatanel corso di scavi non autorizzati. Da menzionare è altresì la presenza della ricostruzione di uno scheletro di Orso speleo, i cui resti sono stati rinvenuti sia nelle Grotte Verdi che in molte altre cavità della zona, tra cui in particolare si ricorda la Grotta dell’Orso.

Agenda

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