Vincolo paesaggistico:
Segnalata alla Regione per futura tutela
Vincolo biodiversità:
Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Non sono presenti informazioni
Descrizione dei vani interni della cavità
Un lungo solco porta all'imbocco della caverna, nella quale è stato eseguito un vasto e profondo scavo archeologico, ora abbandonato. Si scende lungo una traccia di sentiero interrotta da qualche gradino, e si incontra sulla sinistra un enorme accumulo di pietrame arginato da rudimentali muretti. Superata l'ampia fossa ingombra di enormi massi, si raggiunge l'ingresso di un caratteristico cunicolo, quasi del tutto ostruito dal materiale di riporto ammassatovi davanti. Esso si interna per circa 30m con pendenza costante e, nella parte terminale, il suolo diviene argilloso e vi è un piccolo scoscendimento, dopo il quale le dimensioni del passaggio si riducono progressivamente, fino ad impedire l'avanzata.
La cavità è un bellissimo esempio di inghiottitoio diretto, ridotto alle modeste proporzioni attuali da potentissimi depositi di argille e detriti, ed è inoltre probabile una sua antica relazione con la non lontana Grotta della Fornace (731/3913VG).
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data dello scatto:
14/04/2022
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Fiorella Bieker
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
14/04/2022
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Fiorella Bieker
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
14/04/2022
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Fiorella Bieker
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
03/09/2013
Didascalia:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Data dello scatto:
03/09/2013
Didascalia:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Non specificato
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Bibliografia
Alcuni aspetti del Mesolitico nel Friuli e nel Carso triestino Biagi P. Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1994) Tratto da:
In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 57-62, Firenze
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Considerazioni su cronologia e distrubuzione dei siti mesolitici del territorio. Vengono prese in esame, in particolare, alcune grotte del Carso triestino .
Grotta Gialla (Duino-Aurisina, Trieste): I materiali pre-protostorici degli scavi di Benno Benussi e della Commissione Grotte “Eugenio Boegan” (1954-1962) Montagnari Kokelj M., Egidi P. Commissione Grotte “Eugenio Boegan”(2015)
Nell'articolo vengono presentati i materiali rinvenuti tra il 1954 e il 1962 da Benno Benussi nella grotta Gialla. Lo studio dei reperti, oggetto della tesi di laurea di P. Egidi, confermano l'ipotesi già espressa da Benussi, che la grotta sia stata frequentata in modo non continuativo e per scopi diversi.
Grotte della Grande Guerra Franco Gherlizza e Maurizio Radacich Club Alpinistico Triestino(2005) Biblioteca del CSR
Descrizione speleologica della storia della grotta nel corso della Grande Guerra.
Il Carso. Invito alla conoscenza della sua preistoria, della sua storia, delle sue bellezze Cannarella D. Il nostro Carso ed.(1968)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Il volume illustra il Carso sia dal punto di vista geologico e naturalistico sia da quello storico-archeologico. La parte dedicata alla presenza umana è suddivisa in capitoli relativi ai diversi periodi storici (Paleolitico, Mesolitico, Neolitico ed Eneolitico, l'età del bronzo e l'età del ferro): dopo un inquadramento generale sul periodo fa seguito la storia delle ricerche e un approfondimento su alcuni siti (grotte e castellieri) di particolare rilevanza.
Il territorio sudorientale di Aquileia Maselli Scotti F. Edizioni Quasar(1979) Tratto da:
Antichità AltoAdriatiche, 15: 345-381, Udine
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
L'articolo prende in esame il territorio compreso tra Tergeste e le foci del Timavo, dove numerose sono le attestazioni della presenza romana. Tra i siti presi in esame vi sono anche quelli rilevati nelle grotte carsiche. Ampio spazio viene dato all'analisi del Mitreo.
La ricerca dei siti pre e protostorici della regione Ruaro-Loseri L. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Panoramica sullo stato delle ricerche nei siti pre- e protostorici del Friuli-Venezia Giulia. Tra i contesti del Friuli oggetto di indagini sistematiche in anni recenti vengono menzionati, oltre a diverse stazioni all'aperto, anche le Grotte Verdi di Pradis e il Riparo di Biarzo. Nella discussione l'A. fa anche riferimento al più ampio quadro delle problematiche legislative connesse agli aspetti organizzativi delle ricerche territoriali e a quelle inerenti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico verificatesi a seguito della recente istituzione (dal gennaio 1982) di una Soprintendenza archeologica operativa a livello regionale.
La storia delle ricerche del Mesolitico sul Carso Cannarella D. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 13-20, Trieste
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
A partire dalle prime indagini condotte da F. Stradi negli anni Cinquanta l’autore fa un breve excursus sulle ricerche eseguite da studiosi e appassionati in numerose grotte del Carso triestino.
Neolithisation of the Karst Fabec T. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(2003) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 54: 73-122, Ljubljana (Slo)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
L'autore, nel suo articolo, presenta la questione della neolitizzazione del Carso sulla base dei dati editi, presentando i dati storico-archeologici e ambientali.
Rilievi preliminari su una cavità di interesse paletnologico nel Carso triestino Benussi B. Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1964)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Sì dà notizia degli scavi condotti nella grotta Gialla di Prepotto. Le indagini hanno fatto individuare diversi strati di riempimento, inquadrabili in un ampio arco cronologico compreso tra il Neolitico medio e l'epoca romana. Lo strato più superficiale è caratterizzato da reperti (ceramiche e lucerne) riferibili al III secolo, epoca in cui la cavità doveva essere frequentata solo saltuariamente. Lo strato più profondo, spesso più di un metro, ha restituito da numerosi frammenti ceramici neolitici.
Siti mesolitici del Carso triestino: dati preliminari di analisi del territorio Boschian G., Montagnari Kokelj E. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984) Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 40-50, Udine
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Lo studio si incentra sull'analisi dei fattori ambientali e socio-culturali che hanno condizionato le strategie di adattamento umano in età mesolitica.
The transition from Mesolithic to Neolithic in the Trieste Karst Montagnari Kokelj E. Institut za Arheologijo (Ljubljana(1993) Tratto da:
Poročilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 21: 69-83, Ljubljana (Slo)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nello studio incentrato sul passaggio dal Neolitico al Mesolitico vengono prese in esame circa una ventina di grotte del Carso triestino.