Nome principale: Grotta dell'Inverno
Numero catasto: 4473
Numero catasto locale: 5432VG
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 01/01/1988
Scopritore: Roberto Prelli
Gruppo scopritore: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Dimensione stimata ingresso: 0,8 x 0,8 m
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 23 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Targhettatura
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 4473
Data targhettatura: 08/02/2015
Gruppo targhettatura: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Campagna targhettatura: 2015
Località
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110054 - Santa Croce di Trieste
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 45,7440367
Longitudine: 13,6960022
Lat. WGS84: 45,7440367
Lon. WGS84: 13,6960022
Est RDN2008/UTM 33N: 398564,07
Nord RDN2008/UTM 33N: 5066435,663
Note rilevamento posizione: fatte 5 letture in 30 minuti
Data esecuzione posizione: 16/12/2023
Quota ingresso (s.l.m.): 164 m
Metodo rilevamento quota: GPS
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
Autore: Luciano Perini
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Franco Riosa
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 190 m
Profondità: 57 m
Dislivello totale: 57 m
Quota fondo: 107 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Stato della cavità
Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili
Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
Non sono presenti informazioni
Danneggiamenti
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: | Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Non sono presenti informazioni
Vincoli
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
Numero ramo:
Descrizione ramo:
Ramo attivo: No
Pozzo/risalita/scivolo
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 11 m | |
| Pozzo | 6,5 m | |
| Pozzo | 3 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 6 m | |
| Pozzo | 2 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 8 m |
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta si sviluppa prevalentemente lungo fratture NW-SE e NE-SW. Il pozzo d'accesso,(p.ti 1-2 del rilievo) sprofonda in direzione NW sino a giungere in una caverna concrezionata, in leggera ma costante salita, che si sviluppa in direzione NE-SW. Al suo termine, un paio di stretti passaggi (p.to 7 del rilievo) permettono di accedere ad una serie di vani dapprima in discesa e poi, negli ultimi 10m, in leggera salita. Questi sono piuttosto angusti e fangosi e la volta è formata da materiali di frana legati da un velo di concrezione.
Le nicchie terminali (p.to 12), che dovrebbero trovarsi sotto il centro della dolina sul cui fianco s'apre la cavità, sono sormontate da stretti camini dai quali scende un abbondante stillicidio.
Il soffitto della caverna centrale è interessato, sul fianco SW, da una stretta e lunga fessura da cui scendono notevoli festoni stalattitici; poco prima dell'inizio della salita il suolo della caverna è forato da un paio di crepacci uno dei quali scende, fra argille e concrezioni, per alcuni metri. A tre quarti del pozzo d'accesso, scendendo lungo una stretto passaggio, si accede alla parte più profonda della cavità. Dal restringimento menzionato si scende un pozzo non troppo largo che dopo qualche metro si sdoppia: da una parte (p.to 15), dopo un ulteriore salto di 6m, si giunge in una cavernetta, parzialmente concrezionata, al cui fondo sono stati rinvenuti ossa ricoperte da un velo di calcite (p.to 16).
Dall'altra parte il pozzo prosegue ancora per una decina di metri sino a sboccare in un'ampia sala (p.to 17) da cui si dipartono svariate prosecuzioni. Da un lato, scendendo un P15, si raggiungono i rami più profondi (p.ti 17 - 31) caratterizzati da ambienti erosi e notevolmente fangosi con le volte ben concrezionate. Questi rami si sviluppano lungo fratture orientate NE-SW.
Dalla base del pozzo (p.to 31), risalendo una serie di cavernette (p.to 32) si giunge ad un ramo che porta alla stessa quota del ramo precedente mentre un altro tratto sale lungo una frattura che si sviluppa in direzione NE-SW.
Dalla sommità del pozzo (p.to 17 del rilievo) s'imbocca una galleria che dopo una decina di metri sbocca in una caverna (con diametro di 10m circa) con il suolo costituito in parte da crostone stalagmitico ed in parte, al centro, da depositi di argilla. Le pareti sono concrezionate tranne che in corrispondenza di alcuni camini ove la roccia appare erosa. La caverna presenta tre prosecuzioni a pozzo (p.to 27); un salto di 4,5m (p.to 20) che porta d una galleria che si sviluppa inizialmente in direzione SE e poi in direzione S (p.to 22). Questo tratto di cavità, graziosamente concrezionato e piuttosto fangoso, è interessato dalla presenza di numerosi camini che, nella maggioranza dei casi, non sono stati esplorati e rilevati.
Nel tratto della galleria (punti 30-19 del rilievo) s'aprono due pozzi: il più prossimo alla caverna (p.to 19) finisce in un ambiente eroso, abbastanza vasto, che prosegue ancora per qualche metro lungo una frattura sagomata dall'azione idrica ed ora intasata da massi di crollo provenienti dalla soprastante caverna (p.ti 23-24). L'altro pozzo (p.to 17), profondo 8m, conduce ad una frana ascendente con direzione E-W (p.to 29) e quindi ad uno scivolo d'argilla discendente (p.to 30) con direzione N-S; anche questo tratto è notevolmente eroso ed è sormontato da camini.
Data rilievo: 05/12/1987
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Roberto Prelli
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Natale Bone
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Renato Dalle Mule
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta
Tipo file rilievo: Sezione
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
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Agenda
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