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Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




4473 | Grotta dell'Inverno


100m 500m 1000m
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Nomi e numeri catastali

Nome principale: Grotta dell'Inverno

Numero catasto: 4473

Numero catasto locale: 5432VG

Numero totale ingressi: 1

Nome immagine

Ingresso principale

Data esecuzione posizione: 16/12/2023

Affidabilità posizione: Corretto

Presenza targhetta: Si

Area geografica: Carso Triestino

Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina

Area provinciale: Trieste

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Lat. WGS84: 45,7440367

Lon. WGS84: 13,6960022

Est RDN2008/UTM 33N: 398564.07

Nord RDN2008/UTM 33N: 5066435.663

Quota ingresso (s.l.m.): 164 m

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 190 m

Profondità: 57 m

Dislivello totale: 57 m

Quota fondo: 107 m

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta si sviluppa prevalentemente lungo fratture NW-SE e NE-SW. Il pozzo d'accesso,(p.ti 1-2 del rilievo) sprofonda in direzione NW sino a giungere in una caverna concrezionata, in leggera ma costante salita, che si sviluppa in direzione NE-SW. Al suo termine, un paio di stretti passaggi (p.to 7 del rilievo) permettono di accedere ad una serie di vani dapprima in discesa e poi, negli ultimi 10m, in leggera salita. Questi sono piuttosto angusti e fangosi e la volta è formata da materiali di frana legati da un velo di concrezione.
Le nicchie terminali (p.to 12), che dovrebbero trovarsi sotto il centro della dolina sul cui fianco s'apre la cavità, sono sormontate da stretti camini dai quali scende un abbondante stillicidio.
Il soffitto della caverna centrale è interessato, sul fianco SW, da una stretta e lunga fessura da cui scendono notevoli festoni stalattitici; poco prima dell'inizio della salita il suolo della caverna è forato da un paio di crepacci uno dei quali scende, fra argille e concrezioni, per alcuni metri. A tre quarti del pozzo d'accesso, scendendo lungo una stretto passaggio, si accede alla parte più profonda della cavità. Dal restringimento menzionato si scende un pozzo non troppo largo che dopo qualche metro si sdoppia: da una parte (p.to 15), dopo un ulteriore salto di 6m, si giunge in una cavernetta, parzialmente concrezionata, al cui fondo sono stati rinvenuti ossa ricoperte da un velo di calcite (p.to 16).
Dall'altra parte il pozzo prosegue ancora per una decina di metri sino a sboccare in un'ampia sala (p.to 17) da cui si dipartono svariate prosecuzioni. Da un lato, scendendo un P15, si raggiungono i rami più profondi (p.ti 17 - 31) caratterizzati da ambienti erosi e notevolmente fangosi con le volte ben concrezionate. Questi rami si sviluppano lungo fratture orientate NE-SW.
Dalla base del pozzo (p.to 31), risalendo una serie di cavernette (p.to 32) si giunge ad un ramo che porta alla stessa quota del ramo precedente mentre un altro tratto sale lungo una frattura che si sviluppa in direzione NE-SW.
Dalla sommità del pozzo (p.to 17 del rilievo) s'imbocca una galleria che dopo una decina di metri sbocca in una caverna (con diametro di 10m circa) con il suolo costituito in parte da crostone stalagmitico ed in parte, al centro, da depositi di argilla. Le pareti sono concrezionate tranne che in corrispondenza di alcuni camini ove la roccia appare erosa. La caverna presenta tre prosecuzioni a pozzo (p.to 27); un salto di 4,5m (p.to 20) che porta d una galleria che si sviluppa inizialmente in direzione SE e poi in direzione S (p.to 22). Questo tratto di cavità, graziosamente concrezionato e piuttosto fangoso, è interessato dalla presenza di numerosi camini che, nella maggioranza dei casi, non sono stati esplorati e rilevati.
Nel tratto della galleria (punti 30-19 del rilievo) s'aprono due pozzi: il più prossimo alla caverna (p.to 19) finisce in un ambiente eroso, abbastanza vasto, che prosegue ancora per qualche metro lungo una frattura sagomata dall'azione idrica ed ora intasata da massi di crollo provenienti dalla soprastante caverna (p.ti 23-24). L'altro pozzo (p.to 17), profondo 8m, conduce ad una frana ascendente con direzione E-W (p.to 29) e quindi ad uno scivolo d'argilla discendente (p.to 30) con direzione N-S; anche questo tratto è notevolmente eroso ed è sormontato da camini.

Rilievo: Pianta (05/12/1987)

Grotta dell'Inverno

Rilievo: Sezione (05/12/1987)

Grotta dell'Inverno

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