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4096 | Grotta di Rio Vaat

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta di Rio Vaat
Numero catasto 4096
Numero catasto locale 2318 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1984
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Cunicolo

Pericoli all'accesso: Piena

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 11/11/2012


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 4096

Data targhettatura: 01/01/2012

Gruppo targhettatura: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani

Campagna targhettatura: 2012


Località

Comune: Cavazzo Carnico

Area geografica: Prealpi Carniche

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 049051 - Somplago


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84

Latitudine: 46,345944

Longitudine: 13,047556

Lat. WGS84: 46,345944

Lon. WGS84: 13,047556

Est RDN2008/UTM 33N: 349763,993

Nord RDN2008/UTM 33N: 5134337,856




Note rilevamento posizione: errato

Data esecuzione posizione: 12/05/2012

Quota ingresso (s.l.m.): 415 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Da verificare


Autori della posizione

Autore: Claudio Schiavon

Gruppo appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani

Data scoperta: 20/12/1970

Note scoperta: Scoperta dell'anfratto da parte di Roberto Adami


Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 78 m

Dislivello positivo: 2,5 m

Profondità: 61 m

Dislivello totale: 63,5 m

Quota fondo: 354 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

sorgente temporaneo/a


Acque

Acque di fondo perenni: Si


Sifoni

Presenza sifoni: Si

Sifoni permanenti: Si


Note idrogeologia

SPER: sifoni permanenti

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di bacino

Età: Trias inf. p.p.(?) - Giurassico inf.

Formazione: Fm. di Igne, Encriniti del M.Verzegnis

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Nome ramo: Principale

Numero ramo: 1


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 22 m

Nome ramo: Parte Sommersa principale

Numero ramo: 2

Descrizione ramo: Parte sommersa, scopritore Raffaele Del Bianco in data 04.10.14

Ramo attivo: Si


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 11 m
Scivolo 30 m

Nome ramo: 1° diramazione

Numero ramo: 3

Descrizione ramo: Rametto allagato, di circa 10m di sviluppo, che si apre in direzione ESE, svoltando, subito dopo in direzione SW

Ramo attivo: Si


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 14 m

Nome ramo: 2° diramazione

Numero ramo: 4

Descrizione ramo: Cunicolo laterale sommerso


Breve descrizione del percorso d'accesso

Giunti a Cesclans prendere la strada che passa a fianco degli stavoli "Todeschia" e proseguire sulla stessa, costeggiando il rio Chiampon, per circa un chilometro, sino a giungere ad un trivio. Abbandonata la strada principale, si prende sulla sinistra la carrareccia che, attraversato il rivolo, sale con un paio di tornanti fino alla località "Selvanera", da dove prosegue pianeggiante in direzione E. Poco prima che riprenda ad inerpicarsi con forte pendenza, si prende il sentiero che sulla sinistra conduce ad uno stavolo (Q.380) e, dopo averlo costeggiato, si discende nel letto del rio Vaat, che scorre ad un centinaio di metri di distanza in direzione SW. Lo si risale per buoni 10 minuti, mantenendosi sempre nel letto principale, sino ad incontrare, sulla destra, un riparo sotto roccia alto una decina di metri, con il pavimento formato da detriti in forte pendenza.
L'ingresso s'apre, tra alcuni grossi massi, 80m più a monte, nel letto del rivolo.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavità si sviluppa lungo un'unica grossa diaclasi della quale segue sempre l'andamento. Dopo un breve tratto in leggera salita parzialmente allagato, la cavità prende un deciso sviluppo verticale con un P22. Segue un condotto orizzontale di una decina di metri, oltre cui la galleria riprende il suo decorso verticale, interrompendosi però dopo poco a causa di un sifone.
In ogni punto della grotta le pareti presentano un aspetto estremamente poroso, indice di una notevole corrosione; tale fenomeno non è riscontrabile nelle rocce circostanti.


AGGIORNAMENTO DEL 04.10.2014 (ESPLORAZIONE PARTE SOMMERSA)

L’immersione è stata condotta in un periodo in cui la cavità era in relativa secca. Il livello dell’acqua si trovava quasi alla sommità del secondo pozzo aereo ad una profondità di circa -25 metri rispetto alla quota di ingresso. Tutte le profondità in acqua di seguito riportate fanno quindi riferimento a questa condizione (vedi schizzi allegati)

Subito dopo il punto di inizio immersione si discende un primo sifone la cui profondità massima è di circa 9m che risale subito sino a 5m.

A circa 15metri dal punto di ingresso , sulla SX si trova la partenza della 1°Diramazione (un cunicolo abbastanza stretto di sezione pressoché circolare) che dopo pochi metri gira in maniera secca e scende quasi verticalmente fino a -14m ; a questa quota ci sono una serie di restrizioni molto impegnative (e difficilmente affrontabili in back-mount) oltre le quali il cunicolo (che rimane sempre stretto) riprende un andamento quasi orizzontale .
L’esplorazione di questa diramazione si è temporaneamente fermata in quel punto.

Il condotto principale , di dimensioni maggiori e dalle pareti caratterizzate da rocce acuminate ed erose dalla corrente, prosegue per altri 50metri circa aumentando progressivamente (ma in maniera dolce) di profondità sino ad arrivare ad un bivio. Se si rimane sulla parte alta della condotta si entra nella 2°Diramazione , un cunicolo molto stretto che dopo poco diventa impraticabile.

Proseguendo sul condotto principale la profondità aumenta e si percorrono altri 30metri circa prima di arrivare ad un apparente punto morto. A circa 24m di profondità sulla parte alta vi sono delle fessure di dimensioni molto ridotte mentre nella parte bassa (lato DX) vi sono una serie di restrizioni molto impegnative, superate le prime 3 ed arrivati a circa 30m si intravede un baratro che scende quasi verticalmente sino a profondità importanti (almeno 60-70metri). L’esplorazione si è temporaneamente fermata in questo punto.

Da notare che, per una prima parte, il condotto principale è collegato alla 2° diramazione attraverso strette fessure sulla sua volta ; quando si percorrono i primi 15-20metri dal bivio verso le restrizioni a quota -24 le bolle in uscita dagli erogatori creano un denso percolato che riduce velocemente la visibilità quasi a zero e che fa cadere sassi fino a circa 5cm di diametro. Lungo tutto il resto della cavità però la visibilità rimane sempre ottima, l’acqua (temperatura media 7°C) è limpidissima e il range visivo è di almeno 30metri.

A circa metà della lunghezza del condotto principale da notare, sul fondo, un discreto deposito di sabbia e ciottolato bianchissimi che risaltano sullo sfondo giallo della roccia circostante.

Il condotto principale è stato sagolato, in maniera permanente, solamente per circa 70metri a partire dal punto di ingresso , tutto il resto della linea guida è stato rimossa.

Un particolare ringraziamento a :
- Umberto Tolazzi e Cristian Angeli per l’organizzazione ;
- Alex Marson e Mara Colautti del Team Explorer per il supporto tecnico ;
- Albino Dorigo di No Limits Tolmezzo per l’assistenza in acqua ;

Data rilievo: 04/10/2014

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 5


Autori del rilievo

Autore: Raffaele Del Bianco

Gruppo appartenenza: TEXPN - Team Explorers Pordenone


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Sezione


Tipo file rilievo: Pianta


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 31/07/1984

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Gian Domenico Cella

Gruppo appartenenza: GG NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara

Gruppo appartenenza: GG NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data dello scatto: 04/10/2014

Didascalia: Interno

Autore foto: Mara Colautti

Gruppo di appartenenza: TEXPN - Team Explorers Pordenone

Descrizione: Preparazione all'immersione

Data dello scatto: 04/10/2014

Didascalia: Interno

Autore foto: Alex Marson

Gruppo di appartenenza: TEXPN - Team Explorers Pordenone

Data dello scatto: 04/10/2014

Didascalia: Interno

Autore foto: Alex Marson

Gruppo di appartenenza: TEXPN - Team Explorers Pordenone

Descrizione: Fine immersione

Data dello scatto: 12/05/2012

Didascalia: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Claudio Schiavon

Gruppo di appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani

Data dello scatto: 12/05/2012

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Claudio Schiavon

Gruppo di appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani

Bibliografia
Cave Diving " Rio Vaat " Speleosubacquea Carnica
Albino Dorigo (2014)

Link: https://www.youtube.com/watch?v=RlBy9YIvDuI

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Cinematografia e filmati


Esplorazione SpeleoSubacquea della Grotta del Rio Vaat

Il bacino sotterraneo della Grotta di Rio Vaat (4096/2318 Fr)
A. Astori, G.D. Cella, C. Brun, D. Pascolini
Federazione Speleologica Regionale del FVG (2022)
Tratto da: Atti del Convegno Speleo 2022

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Geologia e pedologia, Idrologia, Geomorfologia e speleogenesi


Le grotte della zona Trasaghis-Cavazzo
Andrea Mocchiutti e Adalberdo D'andrea
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2001)
Biblioteca del CSR
Tratto da: In "Il fenomeno carsico delle Prealpi Carniche Orientali". Mem. Ist. Spel., s. II, XII, 2001, pp. 111-115.

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Geomorfologia e speleogenesi

Keyword: Trasaghis, Cavazzo


Descrizione della morfologia, delle dimensioni e del percorso da seguire all'interno della Grotta di Rio Vaat.

Progetto Rio Vaat
S. Crivellari
Team Rio Vaat ( su Vimeo) (2013)

Link: https://vimeo.com/78092365

Categorie: Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo

Indici: Aree carsiche, Cinematografia e filmati, Idrologia


Video documentale - progetto Rio Vaat
Il Gruppo Speleologico Carnico, assieme al contributo del Club Alpino Triestino, si è occupato della caratterizzazione idrologica del complesso del monte Faeit ai piedi delle Alpi carniche.

Progetto Rio Vaat: la falda acquifera del Monte Faeit (Prealpi Carniche, UD)
A. Astori, G.D. Cella, C. Brun, D. Pascolini (2022)
Tratto da: atti del XXIII Congresso Nazionale di Speleologia.

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Geologia e pedologia, Idrologia


Agenda

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