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Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




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403 | Grotta di Gabrovizza


100m 500m 1000m
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Nomi e numeri catastali Scopritori Ingressi Morfometria Descrizione Rami/Pozzi Rilievi Planimetria Idrogeologia Meteorologia ipogea Ghiaccio/Neve Rifiuti Danneggiamenti Pericoli Geologia Biologia Aspetti culturali Vincoli Immagini Bibliografia Agenda Altri files Archivio storico

Nome principale: Grotta di Gabrovizza

Numero catasto: 403

Numero catasto locale: 2332VG

Numero totale ingressi: 1

Data primo accatastamento: 01/01/1969


Altri nomi

Grotta tra Sgonico e Gabrovizza

Höhle bei Gabrovica/Zgonik

Non sono presenti informazioni

  • Ingresso 1

Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Scivolo

Profondità pozzo d'accesso: 4 m


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Sgonico / Zgonik

Area geografica: Carso Triestino

Area provinciale: Trieste

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 110051 - Sgonico


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84

Latitudine: 45,7332866

Longitudine: 13,738406

Lat. WGS84: 45,7332866

Lon. WGS84: 13,738406

Est RDN2008/UTM 33N: 401843,745

Nord RDN2008/UTM 33N: 5065188,413

Storico posizioni

Storico posizioni







Data esecuzione posizione: 29/01/2012

Quota ingresso (s.l.m.): 259 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000


Autori della posizione

Autore: Michele Potleca

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 80 m

Sviluppo spaziale: 100 m

Profondità: 9 m

Dislivello totale: 9 m

Quota fondo: 250 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Introvabile: No

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti


Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati massivi

Ambiente: Depositi di piattaforma aperta

Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.

Formazione: Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele


Non sono presenti informazioni

Vincoli

Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)

Breve descrizione del percorso d'accesso

L'ingresso è situato in una proprietà privata, e per accedere alla cavità è necessario contattare preventivamente il proprietario all'indirizzo di posta elettronica info@grottacontinua.org.

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta risultava introvabile nonostante le numerose battute di zona compiute dai gruppi speleologici triestini per rintracciarla.

Nota sul ritrovamento (2011):
Per le ricerche si è partiti dall'ipotesi (in seguito rivelatasi esatta) che il Prez per rilevare nel 1924 la posizione della cavità si fosse basato sull'ingresso dell'unica grotta già esistente e ben nota, situata nelle immediate vicinanze, ovvero la 162VG. Tenendo conto che, sulle carte dell'epoca, quest'ultima risultava segnata in una posizione spostata di circa 260 metri a SW rispetto alla posizione attuale, è stato semplice per i componenti del Gruppo Speleologico "Grotta Continua" traslare entrambi gli ingressi nella posizione corretta delimitando una zona abbastanza ristretta dove effettuare delle ricerche mirate. È stato così individuato un foro soffiante, rivelatosi l'imbocco di un pozzo (non ostruito artificialmente) che si è dovuto completamente svuotare dai detriti che lo riempivano sino a sette metri di profondità. Qui è stato finalmente raggiunto un vano libero che, dopo un ulteriore cunicolo discendente, ha permesso di raggiungere la cavità vera e propria: la presenza di scritte a nerofumo sulle pareti ed un confronto con il rilievo presente in catasto ha confermato che si trattava proprio della Grotta di Gabrovizza 2332VG, consentendo anche di individuare quello che all'epoca era l'ingresso originale e che al momento risultava completamente ostruito.
Un lungo lavoro di scavo ha permesso la riapertura di questo ingresso, sepolto sotto uno strato di terra e detriti di vario genere spesso più di tre metri e contenente una notevole quantità di immondizie: tra queste, molti farmaci e scarti palesemente provenienti da una farmacia o un ospedale... proprio questi ultimi hanno permesso di datare l'ostruzione della grotta alla fine degli anni sessanta.
Tutte le immondizie sono comunque state raccolte, differenziate e correttamente smaltite, farmaci compresi, mentre alcune concrezioni trovate spezzate frammiste ai detriti sono state ricollocate sulla loro base mediante un adesivo per pietra naturale, riportando alla fine la grotta alle sue condizioni originarie. Anche il pozzo di sette metri, scavato all'inizio delle esplorazioni ed ormai inutile, è stato nuovamente colmato per preservare le condizioni di umidità e temperatura della cavità.

Nota sulla prima esplorazione: Il fortunato rinvenimento di un rilievo originale, risalente a 11 mesi prima rispetto a quello di Cesare Prez (ma praticamente identico ad esso) e firmato Anton Meeraus
fa risalire a quest'ultimo la paternità della scoperta e prima esplorazione della Grotta di Gabrovizza - Höhle bei Gabrovica.


Descrizione dell'interno:
Attualmente dei muri di contenimento ed alcuni scalini in pietra permettono di raggiungere a tre metri di profondità circa imbocco originale che dà accesso ad una prima saletta ben concrezionata; più oltre il soffitto si abbassa in corrispondenza di una tozza colonna centrale per poi rialzarsi in una seconda ed ultima sala dal suolo inclinato ed argilloso. Un basso passaggio sulla sinistra (punto 14 del rilievo) permette di accedere ad una serie di vani piuttosto stretti scavati tra la parete ed il riempimento detritico che puntano in direzione della vicina 6759VG senza però raggiungerla a causa di un ingente frana. Dalla sala finale, un altro stretto passaggio (punto 7 del rilievo) dà accesso ad un cunicolo in salita, sempre assai angusto, che dopo aver raggiunto la base del pozzo da sette metri (ora ostruito) continua orizzontalmente per una decina di metri arrivando molto vicino alla superficie.

  • 29/01/2012
  • 02/12/1924
  • 27/01/1924

Data rilievo: 29/01/2012

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 5


Autori del rilievo

Autore: Michele Potleca

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Autore: Claudio De Filippo

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta

Scala rilievo: 1:100

File del rilievo Scarica rilievo

Scarica rilievo originale

Poligonale/3D

Data rilievo: 29/01/2012

Precisione rilievo: 5


Poligonale


Scarica file

Libretto

Scarica file

Data rilievo: 02/12/1924

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Cersare Prez

Gruppo appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione

File del rilievo Scarica rilievo

Scarica rilievo originale

Data rilievo: 27/01/1924

Tipo rilievo: Primo rilievo

Precisione rilievo: 2


Autori del rilievo

Autore: Anton Meeraus


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione

Scala rilievo: 1:200

Note rilievo: Rilievo originale eseguito da Anton Meereus risalente alla prima esplorazione ben 11 mesi prima del rilievo di Prez (praticamente identico)

File del rilievo Scarica rilievo

Scarica rilievo originale

Planimetria georiferita

La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data planimetria: 29/01/2012

Accuratezza: Da rilievo


Autori digitalizzazione

Autore: Michele Potleca

Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua

Nome immagine

Data dello scatto: 20/01/2012

Didascalia: Interno

Autore foto: Michele Potleca

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Bibliografia

Il Carso e il Friuli nell'ambito del neolitico dell'Italia settentrionale e dell'area balcanico-adriatica
Bagolini B., Biagi P.
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia (1983)
Collocazione: In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 187-205, Pisa

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Sunto sul Neolitico dell'Italia settentrionale. Viene analizzato il ruolo del Carso e del Friuli come aree di mediazione tra le culture neolitche della Padania e della Dalmazia.

2332 VG, la grotta ritrovata
C. de Filippo
Grotta Continua (2012)

Link: https://www.grottacontinua.org/2012/01/2332-vg-la-grotta-ritrovata/nggallery/thumbnails

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Articoli online e siti web


Agenda

Non sono presenti informazioni

Altri files

Nome file: Poligonale + splay

Data: 29/01/2012

Relativo a: Poligonali


Archivio storico


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