3466 | Pozzo 2° sopra Pian delle Lope

Nomi e numeri catastali

Nome principale Pozzo 2° sopra Pian delle Lope
Numero catasto 3466
Numero catasto locale 1838 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1981
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Chiusaforte

Area geografica: Alpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 050034 - Monte Cergnala


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N

Latitudine: 5137865

Longitudine: 385361

Lat. WGS84: 46,38464

Lon. WGS84: 13,509122

Est RDN2008/UTM 33N: 385361

Nord RDN2008/UTM 33N: 5137865




Data esecuzione posizione: 13/08/2022

Quota ingresso (s.l.m.): 1720 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000


Autori della posizione

Non sono presenti informazioni

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 192,1 m

Sviluppo spaziale: 225 m

Profondità: 82 m

Dislivello totale: 82 m

Quota fondo: 1638 m

Andamento cavità: Misto


Stato della cavità

Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Data rilevamento: 15/10/1994

Neve: Si

Spessore stimato neve: 25 m

Descrizione neve: Il giorno 15-10-1994, il pozzo di 27m era occupato da un'enorme massa di neve che lo "tagliava" in due parti (un pozzo di 6m ed uno di 20m). L'accesso al pozzo successivo era bloccato da un'imponente colata di ghiaccio. In quel periodo, i depositi di neve nelle altre grotte della zona erano quasi scomparsi.
Negli anni ’90 e nei primi del 2000 la cavità risultava chiusa da neve alla base dei primi due pozzi

Ghiaccio: Si

Descrizione ghiaccio: Cascata di ghiaccio


Ultimo deposito

Profondità: 60 m

Data rilevamento: 13/08/2022

Neve: No

Spessore stimato neve: 0 m

Descrizione neve: Nell'estate 2022 non sono presenti depositi di ghiaccio o neve.

Ghiaccio: No

Descrizione ghiaccio: La cascata di ghiaccio osservata negli anni 80 non è più presente.


Ultimo deposito

Profondità: 0 m

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di piattaforma

Età: Trias sup.


Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 27 m
Pozzo 16 m
Pozzo 5 m
Pozzo 7 m
Pozzo 6 m
Pozzo 8 m
Pozzo 4 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

La cavità si apre nei calcari del Dachstein, 50m sopra il sentiero che dal Monte Robon porta a Sella Nevea, in località Pian delle Lope.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavità, notata per la forte corrente d'aria che vi fuoriusciva in una giornata di caldo eccezionale, ha uno sviluppo verticale di 82m, ed è impostata su un'unica frattura con direzione 140°. La grotta, ampia nella sua prima parte, termina in una fessura resa impraticabile da un enorme masso incastrato.
Il giorno 15-10-1994, il pozzo di 27m era occupato da un'enorme massa di neve che lo "tagliava" in due parti (un pozzo di 6m ed uno di 20m). L'accesso al pozzo successivo era bloccato da un'imponente colata di ghiaccio. In quel periodo, i depositi di neve nelle altre grotte della zona erano quasi scomparsi. Si ritiene perciò che l'accumulo di neve in questa cavità, sia destinato a permanere per un lungo periodo.Aggiornamento 2022.Tra l’estate del 2021 e quella 2022 la cavità è stata rivisitata.Negli anni ’90 e nei primi del 2000 la cavità risultava chiusa da neve alla base dei primi due pozzi, mentre, soprattutto nell’estate 2022 i pozzi risultavano totalmente sgombri.È stata disostruita la fessura che aveva fermato -sul fondo- i primi esploratori negli anni ’80. La fessura però non presentava particolare circolazione d’aria e oltre è stato possibile proseguire per pochissimi metri, fino ad un meandro impercorribile.È stato risalito il camino sopra il punto “G” del vecchio rilievo per una quindicina di metri, fino ad un terrazzo; l’ambiente proseguiva verso l’alto, ma con scarsa circolazione d’aria, ed è stato quindi abbandonato.L’unico altro punto che poteva presentare una prosecuzione era una finestra sul pozzo iniziale: con un paio di disostruzioni è stato possibile scendere un P6 ed un P9. Alla base di quest’ultimo ci sono due possibilità: la prima è scendere un pozzo di una ventina di metri, che riporta su ambienti già conosciuti (punto “F” del vecchio rilievo), la seconda un meandro. Seguendolo, dopo una quindicina di metri si arriva ad una saletta (pt.3 del rilievo). Proseguendo diritti si risale un pozzetto fino ad un camino alto una quindicina di metri; da qui si possono scendere un P4 ed un P9 che portano al limite raggiunto con la risalita sopra il punto “G”.Tornati alla saletta del pt.3, sul pavimento si può scendere in uno sfondamento, che porta ad un ramo fossile in discesa, dove si alternano pozzetti e alcuni gradini, fino ad una fessura intransitabile, con leggera circolazione d’aria.Non è stato possibile chiarire completamente il comportamento del flusso d’aria che si percepisce all’ingresso e lungo diversi tratti della cavità; l’impressione è che sia presente certamente fino a sopra la risalita R6 e alla partenza del P8 della vecchia via, ma risulta quasi assente alla partenza del successivo P4. Probabilmente l’aria arriva dalla fessura/frana che si trova di fronte alla partenza del P8, purtroppo non transitabile.

Data rilievo: 13/08/2022

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 6


Autori del rilievo

Autore: Andrea Borlini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Gabriele Concina

Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Autore: Roberto Pupolin

Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione

Scala rilievo: 1:200

Note rilievo: Sviluppo spaziale rilevato con poligonale è pari a143 metri, stimato a 225 metri aggiungendo la parte del rilievo 1980.


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 23/08/1980

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Federico Savoia

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 13/08/2022

Precisione rilievo: 6


Autori del rilievo

Autore: Andrea Borlini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Gabriele Concina

Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Autore: Roberto Pupolin

Gruppo appartenenza: PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis


Poligonale

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3D

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Libretto
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Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Non sono presenti informazioni

Bibliografia
Le cavità del settore orientale del massiccio del monte Canin
Andrea Borlini
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2011)
Biblioteca del CSR
Tratto da: In "Il fenomeno carsico delle Alpi Giulie" Mem. Ist. It. Spel., s. II, vol. XXIV, 2011, pp 131-150

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Aree carsiche

Keyword: Descrizione, Morfologia


Breve descrizione

Agenda

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