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Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




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316 | Tonienova Jama


100m 500m 1000m
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Nomi e numeri catastali Scopritori Ingressi Morfometria Descrizione Rami/Pozzi Rilievi Planimetria Idrogeologia Meteorologia ipogea Ghiaccio/Neve Rifiuti Danneggiamenti Pericoli Geologia Biologia Aspetti culturali Vincoli Immagini Bibliografia Agenda Altri files Archivio storico

Nome principale: Tonienova Jama

Numero catasto: 316

Numero catasto locale: 298FR

Numero totale ingressi: 2

Data primo accatastamento: 01/01/1969


Altri nomi

Grotta di Antonio

Toninezova Jama

Non sono presenti informazioni

  • Ingresso 1
  • Ingresso 2

Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Dimensione stimata ingresso: 2 x 7 m

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 20 m

Pericoli all'accesso: Caduta

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 14/06/2013


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 316

Data targhettatura: 28/03/2015

Gruppo targhettatura: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Campagna targhettatura: 2016


Località

Comune: Pulfero

Area geografica: Prealpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 067021 - Marseu


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N

Latitudine: 5115889

Longitudine: 382085

Lat. WGS84: 46,18636555

Lon. WGS84: 13,47204092

Est RDN2008/UTM 33N: 382085

Nord RDN2008/UTM 33N: 5115889

Storico posizioni

Storico posizioni







Data esecuzione posizione: 28/03/2015

Quota ingresso (s.l.m.): 320 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Alceo Balutto

Gruppo appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Descrizione ingresso

Numero ingresso: 2

Nome ingresso: Ingresso 2

Ingresso principale: No

Stato ingresso: Agibile

Dimensione stimata ingresso: 8 x 9 m

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Galleria

Pericoli all'accesso: Nessuno

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 14/06/2013


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 316A

Data targhettatura: 28/03/2015

Gruppo targhettatura: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Campagna targhettatura: 2016


Località

Comune: Pulfero

Area geografica: Prealpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 067021 - Marseu


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N

Latitudine: 5115894

Longitudine: 382110

Lat. WGS84: 46,18641486

Lon. WGS84: 13,47236351

Est RDN2008/UTM 33N: 382110

Nord RDN2008/UTM 33N: 5115894

Storico posizioni

Storico posizioni







Data esecuzione posizione: 28/03/2015

Quota ingresso (s.l.m.): 290 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Alceo Balutto

Gruppo appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 30 m

Profondità: 27 m

Dislivello totale: 27 m

Quota fondo: 293 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti


Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Ingresso 1

Litologia: Areniti e siltiti (Flysch)

Ambiente: Depositi di bacino

Età: Cretaceo sup. - Paleocene p.p.

Formazione:

Ingresso 2

Litologia: Areniti e siltiti (Flysch)

Ambiente: Depositi di bacino

Età: Cretaceo sup. - Paleocene p.p.

Formazione:

Aspetti culturali

archeologico/paleontologico


Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

Vincoli

Breve descrizione del percorso d'accesso

Per raggiungere la cavità bisogna partire dalle case di Specogna e percorrere per un piccolo tratto una stradina campestre, poi un sentiero poco appariscente che diventa in breve malagevole in mezzo ad un bosco ceduo lungo un costone.

Descrizione dei vani interni della cavità

Un ampio ingresso, dalla forma vagamente triangolare, mette capo ad una caverna in leggera salita che, dopo una ventina di metri, all'incrocio con una frattura orientata N-S, si biforca: il ramo alto termina alla base di un pozzo profondo 20m che si apre lungo la frattura succitata; il ramo basso s'interna nel calcare eocenico per altri sette metri, finendo chiuso da una frana.
Secondo una leggenda popolare, in questa cavità a suo tempo scomparirono alcuni animali che furono poi ritrovati sull'alto versante della montagna.

  • 10/10/1959
  • 18/09/1938
  • Poligonale/3D

Data rilievo: 10/10/1959

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Franco Moro

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Bruno Pani

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione

File del rilievo Scarica rilievo

Scarica rilievo originale

Data rilievo: 18/09/1938

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Lodovico Quarina

Gruppo appartenenza: SAF - Società Alpina Friulana

Scarica rilievo originale

Planimetria georiferita

La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Nome immagine

Data dello scatto: 28/03/2015

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Descrizione: Ingresso 1

Nome immagine

Data dello scatto: 28/03/2015

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Descrizione: Ingresso 1

Nome immagine

Data dello scatto: 28/03/2015

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Descrizione: Ingresso 2

Nome immagine

Data dello scatto: 28/03/2015

Didascalia: Ingresso

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Descrizione: Ingresso 2

Nome immagine

Data dello scatto: 31/12/2013

Didascalia: Esterno

Autore foto: Alceo Balutto

Gruppo di appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Descrizione: Panoramica - Ingresso 1

Bibliografia

Bibliografia Speleologica del Friuli
Guidi P. (a cura di)
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).

Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali
Maddaleni P.
Museo Friulano di Storia Naturale (2017)
Collocazione: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania_38_GPP/G38_GPP05_Maddaleni_Grotte-interesse-paletnologico-Friuli.pdf

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.

Catalogo dei reperti ossei della Sezione Paletnologica-Antropologica del Museo Friulano di Storia Naturale
Bressan F.
Museo Friulano di Storia Naturale (1987)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Catalogo analitico dei reperti osteologici presenti nelle collezioni museali, suddivisi in base alla località di provenienza e alla relativa specie di appartenenza. Numerose sono le località in grotta comprese nello studio, oggetto di indagini da parte del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano sin dalla fine dell'Ottocento. Nelle premesse introduttive si sottolineano le gravi lacune documentarie che contraddistinguono i vari repertori faunistic, giunti in museo privi di dati contestuali e stratigrafici a causa della natura non sistematica delle indagini di scavo al tempo condotte.

Insediamenti preistorici nelle grotte delle Valli del Natisone
Bressan F.
Memorie dell'Istituto Italiano di Speleologia. Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)
Collocazione: In: Muscio G. (a cura di), Il Fenomeno carsico delle Valli del Natisone (Prealpi Giulie - Friuli), s.2, 9: 15-20, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nell'articolo vengono passati in rassegna i più significativi siti preistorici in cavità delle Valli del Natisone, con particolare riferimentio a quelli "storici" scoperti dai soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano nei primi anni del Novecento, i cui materiali sono in più casi divenuti l'oggetto di studi di revisione da parte dello stesso A.. Ampio risalto viene inoltre riservato al Riparo di Biarzo, il solo sito ad essere stato oggetto di scavi stratigrafici in tempi più recenti. Nella parte terminale dell'articolo viene fornito un elenco dei siti in grotta che hanno restituito resti faunistici.

Oltre un secolo di ricerca archeo-paleontologica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano
Paolo Maddaleni
Circolo speleologico e idrologico friulano (2018)
Collocazione: Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine

Link: http://www.csif.it/easynet/Archivi/CSIF/Pdf/0000/263.PDF

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.

Vertebrati fossili del Friuli. 450 milioni di anni di evoluzione.
Dalla Vecchia F. M
Museo Friulano di Storia Naturale. Pubblicazioni (2008)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel Volume è presente un excursus sulla storia dei vertebrati del Quaternario (Olocene escluso) in Friuli, condotto sulla base di precedenti studi disponibili in letteratura. L'A. in riferimento alle associazioni di vertebrati pleistocenici (Pleistocene Superiore) rinvenute in numerosi contesti in grotta del territorio friulano, sottolinea come la valenza scientifica delle stesse risulti spesso inficiata dall'assenza dei dati stratigrafici di provenienza, non sistematicamente registrati nel corso dei primi scavi effettuati tra Otto- e Novecento ma anche in anni più recenti (es. Grotte Verdi di Pradis). Al polo opposto si pongono i dati disponibili per alcuni contesti oggetto di indagini di scavo stratigrafiche approfondite, quali la Grotta del Rio Secco e la Grotta del Clusantin (Altopiano di Pradis) e il Riparo di Biarzo (Valli del Natisone). Particolarmente diffusa tra le specie rinvenute nei siti ipogei appare l’Orso delle Caverne (Ursus spelaeus), che in uno specifico caso (Abisso di Viganti: materiali andati dispersi dopo la rotta di Caporetto) appare in associazione con il ghiottone (Gulo gulo), animale non comune indicatore della presenza al tempo di un clima rigido e di un ambiente di tundra. Si segnala che la cavità indicata nel testo come Mala Jama corrisponde alla Mala Pec (materiali in deposito presso il Museo Friulano di Storia Naturale).

I giacimenti quaternari di vertebrati fossili nell'Italia nord-orientale
Bon M., Piccoli G., Sala B. (1991)
Collocazione: Memorie di Scienze Geologiche, 43: 185-231, Padova

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Catalogo ragionato dei vertebrati fossili del Quaternario dell'Italia nord-orientale (Tre Venezie). Dei numerosi siti friulani compresi nello studio, alcuni vengono ampiamente discussi (Pleistocene Superiore: Grotte Verdi di Pradis, Velika Jama; Olocene Antico: Riparo di Biarzo), altri solo brevemente menzionati tra i "Rinvenimenti minori".

Fenomeni speleologici nella Valle del Natisone
Quarina L.
Società Alpina Friulana (1939)
Collocazione: In Alto, s. 2, 17 (1)(febbr 1939): 57-58, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


L'A., dando seguito alle indicazioni di Musoni che per primo segnalò le cavità, riporta gli esiti dei sopralluoghi da lui stesso effettuati alla Šuošteriova Jama e alla Tonienova Jama. Lo studioso, che non vi realizzò direttamente degli scavi, si limita a ribadire il potenziale interesse paletnologico di entrambe le cavità. Nella Šuošteriova Jama egli rilevò in particolare la presenza di due trincee trasversali ma non essendo in grado di attribuirne la paternità a Feruglio, i cui scavi nel 1923 erano rimasti inediti, le riferì all’attività di “qualche speleologo”. Nel caso della Tonienova Jama, l'apertura di sondaggi viene considerata complessa a causa della diffusa presenza di massi di crollo sul deposito superficiale.

Due grotte in Val del Natisone
Musoni F.
Circolo speleologico e idrologico friulano (1920)
Collocazione: Mondo Sotterraneo, 15-16 (1919-1920): 63-64, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Le indagini alla Šuošteriova Jama si limitano in questo caso ad un primo sopralluogo preliminare essendosi l'A. trovato "sprovvisto di carte e di strumenti". La conformazione della cavità e le caratteristiche del deposito interno (“piano, ricoperto di detriti e di limo”), simili a quelli osservati alla Velika Jama, lasciano supporre come plausibile una frequentazione antropica in antico della cavità. Al tempo non raggiunta dallo studioso fu la seconda grotta, la Tonienova Jama. Per entrambe si esprime l’auspicio che in futuro vengano intraprese ulteriori indagini dai soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano.

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