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Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

316 | Tonienova Jama



Nomi e numeri catastali

Nome principale: Tonienova Jama

Numero catasto: 316

Numero catasto locale: 298FR

Numero totale ingressi: 2

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 30 m

Profondità: 27 m

Dislivello totale: 27 m

Quota fondo: 293 m

Ingresso principale

Data esecuzione posizione: 28/03/2015

Presenza targhetta: Si

Area geografica: Prealpi Giulie

Comune: Pulfero

Area provinciale: Udine

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Lat. WGS84: 46,18636555

Lon. WGS84: 13,47204092

Est RDN2008/UTM 33N: 382085

Nord RDN2008/UTM 33N: 5115889

Quota ingresso (s.l.m.): 320 m

Geologia e Geomorfologia


Caratteri fisiografici

Ubicazione: Prealpi Giulie

Area carsica: San Pietro al Natisone (C)

Morfologia: rilievo montuoso

Geomorfologia: versante

Contesto attuale: boschivo

Distanza dal mare: >10.000 m

Distanza da fonte d'acqua: 500-1.000 m

Note caratteri fisiografici:

Caratteri interni

Andamento: Tratti verticali e orizzontali alternati

Pozzi: No

Planimetria: semplice: unico vano

Ampiezza piano calpestabile: 150 m2 m

Tipologia terreno calpestabile: depositi di crollo antichi e/o concrezioni

Grotta turistica: No

Concrezionamento: scarso / assente

Acqua interna: No

Note caratteri interni:

Ingressi


Ingresso 1

Lat. WGS84: 46,18636555

Lon. WGS84: 13,47204092

Quota ingresso: 320 m s.l.m.

Ingresso 2

Lat. WGS84: 46,18641486

Lon. WGS84: 13,47236351

Quota ingresso: 290 m s.l.m.

Archeologia


Data

1958

Autore

Circolo Speleologico e Idrologico Friulano

Conservati

Si

Pubblicati

Si

Note

Rinvenimenti occasionali. La cavità, che si apre a breve distanza dalla Šuošteriova Jama (fr. 300/317), venne inizialmente visitata da F. Musoni (1920, p. 64) e successivamente da L. Quarina (1939, p. 58). In entrambi i casi gli studiosi compirono un semplice sopralluogo, rilevando il possibile potenziale paletnologico dei depositi e constatando la difficoltà di praticarvi delle indagini di scavo per la diffusa presenza di massi rocciosi derivati dal crollo della volta, anche di notevoli dimensioni.

Indagine

Tipologia di indagine: recupero

Stratigrafia: no

Area indagine: parziale

Cronologia: Pleistocene-Olocene

Materiali

Paleontologici: resti di micromammiferi (Myoxus glis, Rattus rattus, Microtus sp., Chionomys nivalis, Muscardinus avellanarius, Microtinae sp., Crocidura leucodon), Canis sp., Ovis vel Capra?, Mammiferi indet.

Bibliografia: Dalla Vecchia 2008; Bon et alii 1991; Bressan 1987a; Quarina 1939; Musoni 1920.

Depositi materiale

Situazione dei materiali: conservati

Denominazione deposito: Museo Friulano di Storia Naturale

Indirizzo deposito: via Sabbadini n. 22-32, 33100-Udine

Note

In assenza di indicatori biostratigrafici certi, i resti faunistici attribuiti al solo Pleistocene in Bon et alii (1991, p. 212), sembrano più plausibilmente inquadrabili nel Pleistocene-Olocene.

Descrizione e rilievo


Breve descrizione del percorso d'accesso

Per raggiungere la cavità bisogna partire dalle case di Specogna e percorrere per un piccolo tratto una stradina campestre, poi un sentiero poco appariscente che diventa in breve malagevole in mezzo ad un bosco ceduo lungo un costone.

Descrizione dei vani interni della cavità

Un ampio ingresso, dalla forma vagamente triangolare, mette capo ad una caverna in leggera salita che, dopo una ventina di metri, all'incrocio con una frattura orientata N-S, si biforca: il ramo alto termina alla base di un pozzo profondo 20m che si apre lungo la frattura succitata; il ramo basso s'interna nel calcare eocenico per altri sette metri, finendo chiuso da una frana.
Secondo una leggenda popolare, in questa cavità a suo tempo scomparirono alcuni animali che furono poi ritrovati sull'alto versante della montagna.

Rilievo Pianta e sezione 10/10/1959

Tonienova Jama

Bibliografia

Bibliografia Speleologica del Friuli
Guidi P. (a cura di)
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).

Grotte di interesse paleontologico e paletnologico in Friuli: stato delle conoscenze e risultati preliminari della revisione di alcuni materiali
Maddaleni P.
Museo Friulano di Storia Naturale (2017)
Collocazione: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 38: 85-120, Udine

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania_38_GPP/G38_GPP05_Maddaleni_Grotte-interesse-paletnologico-Friuli.pdf

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo viene offerta una prima revisione sistematica dei dati disponibili per le circa 50 principali cavità di interesse paleontologico e paletnologico attestate in Friuli. Alla ricchezza dei siti (grotte e ripari) presenti in tale comparto territoriale contraddistinto da una peculiare conformazione geologica, si associa una disomogenea e talora lacunosa disponibilità di dati, a volte inediti e spesso giunti a noi privi dei necessari riferimenti contestuali oltre che di datazioni radiometriche, in quanto frutto di ricerche datate, svoltesi a partire dalla fine dell’Ottocento-primi del Novecento. Se nella maggior parte dei casi l’inquadramento crono-culturale dei siti può oggi basarsi solo sull’analisi tipologica dei materiali a noi giunti (ceramica, industria litica in primis), casi-studio di particolare interesse sono rappresentati dal Riparo di Biarzo, Grotta di Cladrecis e alcune cavità dell’Altopiano di Pradis (Grotta del Clusantin, Grotta del Rio Secco) oggetto in anni recenti di scavi sistematici e studi post-scavo multidisciplinari. Nel contributo l’avvio della revisione della bibliografia e dell’analisi delle collezioni di materiali conservati presso diversi Istituzioni (Museo Friulano di Storia Naturale e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano) viene inteso quale primo passo di progetto di più ampia portata focalizzato sullo studio delle grotte in Friuli che dovrà necessariamente prevedere anche la programmazione di nuove ricerche sul territorio. Nella parte conclusiva del lavoro viene fornito anche un elenco delle cavità che hanno restituito solo reperti faunistici olocenici.

Catalogo dei reperti ossei della Sezione Paletnologica-Antropologica del Museo Friulano di Storia Naturale
Bressan F.
Museo Friulano di Storia Naturale (1987)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Catalogo analitico dei reperti osteologici presenti nelle collezioni museali, suddivisi in base alla località di provenienza e alla relativa specie di appartenenza. Numerose sono le località in grotta comprese nello studio, oggetto di indagini da parte del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano sin dalla fine dell'Ottocento. Nelle premesse introduttive si sottolineano le gravi lacune documentarie che contraddistinguono i vari repertori faunistic, giunti in museo privi di dati contestuali e stratigrafici a causa della natura non sistematica delle indagini di scavo al tempo condotte.

Insediamenti preistorici nelle grotte delle Valli del Natisone
Bressan F.
Memorie dell'Istituto Italiano di Speleologia. Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)
Collocazione: In: Muscio G. (a cura di), Il Fenomeno carsico delle Valli del Natisone (Prealpi Giulie - Friuli), s.2, 9: 15-20, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nell'articolo vengono passati in rassegna i più significativi siti preistorici in cavità delle Valli del Natisone, con particolare riferimentio a quelli "storici" scoperti dai soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano nei primi anni del Novecento, i cui materiali sono in più casi divenuti l'oggetto di studi di revisione da parte dello stesso A.. Ampio risalto viene inoltre riservato al Riparo di Biarzo, il solo sito ad essere stato oggetto di scavi stratigrafici in tempi più recenti. Nella parte terminale dell'articolo viene fornito un elenco dei siti in grotta che hanno restituito resti faunistici.

Oltre un secolo di ricerca archeo-paleontologica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano
Paolo Maddaleni
Circolo speleologico e idrologico friulano (2018)
Collocazione: Mondo Sotterraneo, n.s. 42 (1-2): 55-82, Udine

Link: http://www.csif.it/easynet/Archivi/CSIF/Pdf/0000/263.PDF

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo si offre una sintesi della storia delle ricerca svolte dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano in oltre un secolo di attività nei siti in grotta di interesse paletnologico/paleontologico del Friuli, con particolare riferimento al settore delle Prealpi Giulie. Nel Catalogo dei siti citati nel testo vengono fornite, in ordine cronologico, le informazioni storiche e bibliografiche disponibili per ciascun contesto, anche corredate da illustrazioni di documenti o foto originali, con rimandi ad altro contributo (Maddaleni 2017) per l’approfondimento degli aspetti propriamente paletnologici e paleontologici in essi rilevati. Nell'ultima parte del lavoro sono raccolte informazioni relative ad altri siti di ambito sia regionale (tra cui l'Ipogeo celtico di Cividale) che extraregionale, divenuti negli anni oggetto delle ricerche del Circolo Speleologico udinese.

Vertebrati fossili del Friuli. 450 milioni di anni di evoluzione.
Dalla Vecchia F. M
Museo Friulano di Storia Naturale. Pubblicazioni (2008)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel Volume è presente un excursus sulla storia dei vertebrati del Quaternario (Olocene escluso) in Friuli, condotto sulla base di precedenti studi disponibili in letteratura. L'A. in riferimento alle associazioni di vertebrati pleistocenici (Pleistocene Superiore) rinvenute in numerosi contesti in grotta del territorio friulano, sottolinea come la valenza scientifica delle stesse risulti spesso inficiata dall'assenza dei dati stratigrafici di provenienza, non sistematicamente registrati nel corso dei primi scavi effettuati tra Otto- e Novecento ma anche in anni più recenti (es. Grotte Verdi di Pradis). Al polo opposto si pongono i dati disponibili per alcuni contesti oggetto di indagini di scavo stratigrafiche approfondite, quali la Grotta del Rio Secco e la Grotta del Clusantin (Altopiano di Pradis) e il Riparo di Biarzo (Valli del Natisone). Particolarmente diffusa tra le specie rinvenute nei siti ipogei appare l’Orso delle Caverne (Ursus spelaeus), che in uno specifico caso (Abisso di Viganti: materiali andati dispersi dopo la rotta di Caporetto) appare in associazione con il ghiottone (Gulo gulo), animale non comune indicatore della presenza al tempo di un clima rigido e di un ambiente di tundra. Si segnala che la cavità indicata nel testo come Mala Jama corrisponde alla Mala Pec (materiali in deposito presso il Museo Friulano di Storia Naturale).

I giacimenti quaternari di vertebrati fossili nell'Italia nord-orientale
Bon M., Piccoli G., Sala B. (1991)
Collocazione: Memorie di Scienze Geologiche, 43: 185-231, Padova

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Catalogo ragionato dei vertebrati fossili del Quaternario dell'Italia nord-orientale (Tre Venezie). Dei numerosi siti friulani compresi nello studio, alcuni vengono ampiamente discussi (Pleistocene Superiore: Grotte Verdi di Pradis, Velika Jama; Olocene Antico: Riparo di Biarzo), altri solo brevemente menzionati tra i "Rinvenimenti minori".

Fenomeni speleologici nella Valle del Natisone
Quarina L.
Società Alpina Friulana (1939)
Collocazione: In Alto, s. 2, 17 (1)(febbr 1939): 57-58, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


L'A., dando seguito alle indicazioni di Musoni che per primo segnalò le cavità, riporta gli esiti dei sopralluoghi da lui stesso effettuati alla Šuošteriova Jama e alla Tonienova Jama. Lo studioso, che non vi realizzò direttamente degli scavi, si limita a ribadire il potenziale interesse paletnologico di entrambe le cavità. Nella Šuošteriova Jama egli rilevò in particolare la presenza di due trincee trasversali ma non essendo in grado di attribuirne la paternità a Feruglio, i cui scavi nel 1923 erano rimasti inediti, le riferì all’attività di “qualche speleologo”. Nel caso della Tonienova Jama, l'apertura di sondaggi viene considerata complessa a causa della diffusa presenza di massi di crollo sul deposito superficiale.

Due grotte in Val del Natisone
Musoni F.
Circolo speleologico e idrologico friulano (1920)
Collocazione: Mondo Sotterraneo, 15-16 (1919-1920): 63-64, Udine

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Le indagini alla Šuošteriova Jama si limitano in questo caso ad un primo sopralluogo preliminare essendosi l'A. trovato "sprovvisto di carte e di strumenti". La conformazione della cavità e le caratteristiche del deposito interno (“piano, ricoperto di detriti e di limo”), simili a quelli osservati alla Velika Jama, lasciano supporre come plausibile una frequentazione antropica in antico della cavità. Al tempo non raggiunta dallo studioso fu la seconda grotta, la Tonienova Jama. Per entrambe si esprime l’auspicio che in futuro vengano intraprese ulteriori indagini dai soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano.


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