Data dello scatto: 01/09/2024
Didascalia: Ingresso
Autore foto: Gianni Benedetti
Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Descrizione: Posizione 2° ingresso 2227
| Nome principale | Abisso dei Dannati |
|---|---|
| Numero catasto | 2227 |
| Numero catasto locale | 1013 FR |
| Numero totale ingressi | 2 |
| Data primo accatastamento | 01/01/1973 |
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Sigla ingresso: K12
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 20 m
Pericoli all'accesso: Neve
Presenza targhetta: No
Comune: Chiusaforte
Area geografica: Alpi Giulie
Area provinciale: Udine
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 050024 - Stretti
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 46,378407
Longitudine: 13,423025
Lat. WGS84: 46,378407
Lon. WGS84: 13,423025
Est RDN2008/UTM 33N: 378726,945
Nord RDN2008/UTM 33N: 5137300,773
Note rilevamento posizione: Posizione corretta da Trueortofoto 2017-2020.
Data esecuzione posizione: 11/02/2026
Quota ingresso (s.l.m.): 2016 m
Note rilevamento quota: Quota ortometrica rilevata da DBM 2020, ottenuto da LIDAR last pulse, con risoluzione 0.5 m sulla base delle coordinate.
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Non specificato
Numero ingresso: 2
Nome ingresso: Ingresso 2
Ingresso principale: No
Sigla ingresso: K 12
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Cunicolo
Presenza targhetta: No
Comune: Chiusaforte
Area geografica: Alpi Giulie
Area provinciale: Udine
Carta CTRN 1:5.000: 050024 - Stretti
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N
Latitudine: 5137289
Longitudine: 378745
Lat. WGS84: 46,378304
Lon. WGS84: 13,423262
Est RDN2008/UTM 33N: 378745
Nord RDN2008/UTM 33N: 5137289
Data esecuzione posizione: 01/09/2024
Quota ingresso (s.l.m.): 2015 m
Metodo rilevamento quota: GPS
Note rilevamento quota: Quota ortometrica rilevata da DBM 2020, ottenuto da LIDAR last pulse, con risoluzione 0.5 m sulla base delle coordinate.
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Gianni Benedetti
Gruppo appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi
K 12
Pozzo 11° a SE del Col Sclaf
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 518 m
Sviluppo spaziale: 900 m
Profondità: 385 m
Dislivello totale: 385 m
Quota fondo: 1631 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Esplorazione in corso: Si
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili
Grotta turistica: No
Presenza sifoni: Si
SIFONI: presenza di uno o piu' sifoni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Ingresso 1
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Piattaforma carbonatica, di margine e di rampa
Età: Giurassico inf.
| Formazione: | Calcare di Stolaz, Calcari a Crinoidi |
Ingresso 2
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Piattaforma carbonatica, di margine e di rampa
Età: Giurassico inf.
| Formazione: | Calcare di Stolaz, Calcari a Crinoidi |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 22 m | |
| Pozzo | 22 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 72 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 3 m | |
| Pozzo | 5 m |
La grotta si apre a meno di 100m, in direzione SE, dal Bivacco Stefano Procopio. Per raggiungere l'ingresso sono possibili due diversi itinerari:
1°) scendere un ripido canalino erboso dietro al bivacco e quindi seguire la parete Est (destra), che dopo circa 30m è interrotta da una lunga frattura. Risalendola, in direzione Sud, si arriva all'imbocco.
2°) Da dietro il bivacco proseguire in piano, sui prati, tenendosi sulla sinistra, sino ad arrivare ad una paretina. L'imbocco si trova 15 sotto quest'ultima.
L'ingresso è formato da un largo pozzo, originato da una delle numerose faglie N-S che tagliano il Foran del Muss (e che caratterizzerà tutta la grotta fino a -120m). Sul fondo di questo pozzo, profondo circa 20m, è sempre presente un notevole accumulo di neve. Da qui la grotta prosegue con un passaggio basso, dal suolo ingombro di massi, al quale segue una galleria, chiusa dopo pochi metri da una frana. All'inizio di questa galleria, dove è presente una discreta corrente d'aria (aspira d'estate: ingresso alto), una fessura sul pavimento, lunga circa 3m e piuttosto inclinata, porta ad un pozzo di 6m, al quale segue un vano abbastanza largo, dal pavimento instabile. Poco oltre si apre un pozzo di 10m, dalla sezione circolare e dall'imbocco piuttosto pericoloso per la presenza di una frana incombente. Alla base di questo salto, a sinistra, risale un bel meandro nel quale si apre una finestra, oltre alla quale parte un altro meandrino, in discesa, nel quale si sente una forte corrente d'aria (in aspirazione). Questo meandro è breve, stretto e molto inclinato e termina trasformandosi in un pozzo di 20m, articolato ed in parte franoso. A questo, segue un breve e largo meandro, un altro pozzo, di 25m, ed una breve galleria che sbuca in un ambiente abbastanza vasto, dal soffitto/parete perfettamente liscio (specchio di faglia con immersione 70°) e dal pavimento in frana, molto inclinato ed instabile. Alla base della frana, uno stretto passaggio permette di accedere ad un breve meandrino, che sfonda subito in un pozzo di 10m. Questo pozzo intercetta un grosso meandro, abbastanza concrezionato, il cui "a monte" è ancora da esplorare e che, verso valle, prosegue alzandosi gradatamente con comode cenge. Dopo 50m la morfologia cambia: il meandro si stringe ed il suo pavimento si sfonda; percorrendolo a metà altezza si incontra una serie di gallerie sovrapposte, di piccole dimensioni, molto articolate ( i Toboga), che sbucano, a varie altezze, sopra una sala di 15mx20m, che si raggiunge scendendo un pozzo, di circa 20m, che porta sulla china detritica della sala. Risalendo la china, si entra nelle sala vera e propria; discendendola, si giunge ad un meandro, non molto lungo, che sfonda in un pozzo profondo 30m. L'acqua che percorre questo meandro viene catturata da un pozzo parallelo, che dopo di 10m diventa impraticabile. Alla base del pozzo di 30m, un breve e fangoso meandro dà accesso ad un pozzetto di 5m, al cui fondo, sulla sinistra, dopo una risalita di 2m, si trova l'imbocco di un nuovo pozzo, non ancora disceso, e sulla destra si imbocca uno stretto meandro conduce, a sua volta, su di un pozzo valutato 20m, anche questo non sceso.
Traversando a 10m dal fondo del pozzo di 30m si giunge ad un largo ed alto meandro fossile. A questo punto, proseguendo circa 30m in alto nel meandro, che si risale facilmente su una ciclopica frana, si arriva sopra un pozzo di 50m. Se, invece, si continua in basso nel meandro, passando sotto la frana, si interseca un breve meandrino e si giunge sopra un pozzo di 14m. Tutti e due i pozzi permettono di raggiungere una grande sala (80mx20mx60m) che presenta varie possibilità di prosecuzione, ma tutte quante sono bloccate in frana. Solo a lato della base del pozzo di 14m esiste una prosecuzione che porta ad un pozzo di 72m (bagnato negli ultimi 30m). Dal suo fondo si prosegue per uno stretto e bagnato cunicolo che sbuca, dopo un saltino di 3m, in una piccola sala; qui una frattura si approfondisce, assorbendo tutta l'acqua. Traversando, in alto, si interseca un relitto di condotta freatica, sfondata subito da un pozzo di 15m, al quale segue un altro pozzo, molto ampio, di 20m, dove si rincontra l'acqua. Alla base di questo pozzo, una grossa frana sembra precludere ogni prosecuzione. La prosecuzione, invece, si trova tra i massi e la parete destra. Scendendo un paio di metri nella frana, si imbocca un breve meandrino che va a gettarsi in un pozzo di 20m, al quale segue un pozzetto di 3m. Qui si interseca una grande frattura che, con alcuni stretti passaggi, porta ad un pozzo di 5m, alla cui base, proseguendo ancora nella frattura, con passaggi abbastanza stretti e molto inclinati, si arriva sopra un pozzo, stimato 30m, non ancora disceso.
NOTA: 02-04-1997 - segnalazione di G. Benedetti (GTS):
la profondità dell'abisso è di 425m ed il fondo consiste in un sifone che è quasi sicuramente in comunicazione con l'Abisso Mornig (3511-1899FR). Questo nuovo tratto, più i rami nuovi recentemente rilevati dal GG TREVISO portano lo sviluppo della cavità a circa 1000m.
Data rilievo: 12/09/1992
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Non noto
Gruppo appartenenza: GGTV - Gruppo Grotte Treviso
Autore: Non noto
Gruppo appartenenza: GS PD - Gruppo Speleologico Padovano
Autore: Non noto
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 18/09/1972
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Luciano Luisa
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData planimetria: 12/09/1992
Accuratezza: Misto
Autore: Michele Potleca
Gruppo appartenenza: SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Da verificare
Categorie: Documentazione speleologica
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Link: https://www.scintilena.com/k12-abisso-dei-dannati-complesso-foran-del-muss-udine/10/02/
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Indici: Articoli online e siti web
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