Nome principale: Grotta a SW del Monte Poviz
Numero catasto: 2093
Numero catasto locale: 936FR
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 01/01/1972
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Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 7 m
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Chiusaforte
Area geografica: Alpi Giulie
Area provinciale: Udine
Carta CTRN 1:5.000: 050021 - Sella Nevea
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5137475
Longitudine: 2403555
Lat. WGS84: 46,38060779
Lon. WGS84: 13,48568842
Est RDN2008/UTM 33N: 383550,564
Nord RDN2008/UTM 33N: 5137451,212
Quota ingresso (s.l.m.): 1763 m
Autori della posizione
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 220 m
Profondità: 137 m
Dislivello totale: 137 m
Quota fondo: 1626 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Stato della cavità
Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili
Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
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Danneggiamenti
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Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Trias sup.
| Formazione: |
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Vincoli
Nome ramo: Principale
Numero ramo:
Descrizione ramo:
Ramo attivo: No
Pozzo/risalita/scivolo
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 8 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 30 m | |
| Pozzo | 13 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 30 m | |
| Pozzo | 13 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso della grotta, una bassa apertura semicircolare, si trova in mezzo alle rovine superiori delle vecchie casermette, in località denominata "Campo degli Alpini".
Si apre in un piccolo pianoro sotto una paretina nei pressi di alcuni tubi di una stazione meteorologica.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta venne individuata grazie ad una forte corrente d'aria fredda.
Un meandro bassissimo e stretto si inoltra per una quarantina di metri in direzione Est, quindi il suolo si infossa a campana, originando il primo salto di 7m (punto 2 del rilievo); qui le pareti sono molto ravvicinate e la progressione deve procedere attraverso una finestra, posta circa a metà pozzo, oltre la quale ulteriori 8m di discesa portano in ambienti sempre più vasti; la base del secondo pozzo infatti è costituita da una caverna circolare di circa 6m di diametro.
Una ripida china detritica si dirige quindi verso SE sprofondando dopo pochi metri nel terzo pozzo di 15m (punto 4). Gli ambienti tendono ad allargarsi sempre di più ed in direzione Est si sviluppa un'ampia galleria in leggera ascesa, che però dopo 20m si restringe in una stretta frattura impraticabile (punto 5).
Dalla base del pozzo (punto 4), fra massi enormi incastrati a ridosso della parete scende un'ulteriore pozzo, di 10m, che verso il fondo si allarga a campana, formando un'ampia caverna di 5m x 7m. In direzione SW la progressione procede per un breve tratto su di una cengia che costeggia una frattura parzialmente riempita da materiale di crollo; dopo pochi metri di galleria, la frattura inferiore diventa agibile (punto 6) e permette di scendere nel quinto salto, della profondità di 12m. Da questo punto le caratteristiche della cavità mutano completamente e da una morfologia prettamente diaclasica e di crollo si passa a quella di modellamento idrico e meandriforme.
Costeggiando per alcuni metri il canyon, si perviene in un punto (punto 7) presso il quale si può compiere la manovra di discesa nel pozzo sottostante, evitando i numerosi ripiani che sulla parete Ovest lo interrompono. Dalla base del pozzo di 30m (punto 8) parte un pozzo di 13m, giungendo in una classica frattura molto ampia che però si chiude a tutte due le estremità, precludendo, da questa parte, ogni prosecuzione.
Un altro ramo della grotta inizia con un meandro che si diparte verso Sud, pressocchè allo stesso livello dell'imboccatura del pozzo di 13m (punto 9). Tale meandro lungo una trentina di metri è molto difficoltoso da percorrere, sia per la strettezza delle pareti, sia per la quasi totale assenza di un fondo vero e proprio; al termine del meandro (punto 10) le pareti si allargano nuovamente e permettono di scendere nel pozzo di 25m, l'ottavo della serie, veramente imponente nella sua vastità; la base (punto 15) è parzialmente ingombra di ciottoli arrotondati dall'acqua e da una vaschetta abbastanza ampia; la parte Sud invece tende a incanalarsi in un colatoio che poi diventa l'inizio del pozzo che porta alla massima profondità; tale pozzo, sempre molto ampio, ha una profondità di 30m ed è interrotto da un ripiano a circa 8m dal fondo (punto 16). Da qui un ulteriore passaggio, forzato nel corso dell'esplorazione, porta in uno stretto meandro lungo una decina di metri, che segna la massima profondità (punto 17).
Su di un ripiano posto circa a metà del penultimo pozzo (punto 11) un'apertura in direzione Est; porta dopo 8m ad un ennesimo pozzo, profondo 13m (punti 12 e 13). Qui l'ambiente si sviluppa, abbastanza vasto, per una ventina di metri, restringendosi poi in una fessura impraticabile.
Nota: la cavità si collega con la 5126 cha a sua volta fa parte del Complesso del Capitan Findus
Data rilievo: 31/08/1971
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Giorgio Nicon
Gruppo appartenenza: GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviNon sono presenti informazioni
Bibliografia
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Agenda
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