logo: Regione FVG
logo: Regione FVG
vai ai contenuti
  • Home
  • Il catasto grotte
    • Presentazione
    • Note storiche
    • Elenco gruppi
    • Galleria fotografica
    • Galleria video
    • Virtual Tour ipogei
    • Sistema del Monte Canin
  • Aiuto
    • Domande e risposte (faq)
    • Precisione rilievo (grado UIS)
    • Come funziona
    • Registro modifiche sito web/App
  • Strumenti
    • Conversione coordinate
    • Download dati
    • App mobile
    • Agenda della grotta
    • Ricerca avanzata
    • Statistiche
    • Cartografia
  • Contatti
  • Accedi/Registrati
  • Italiano - IT
    • Italiano
    • English
    • Slovenščina

Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




2093 | Grotta a SW del Monte Poviz


100m 500m 1000m
PDF KML GPX SHP

Nomi e numeri catastali

Nome principale: Grotta a SW del Monte Poviz

Numero catasto: 2093

Numero catasto locale: 936FR

Numero totale ingressi: 1

Ingresso principale

Presenza targhetta: No

Area geografica: Alpi Giulie

Comune: Chiusaforte

Area provinciale: Udine

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Lat. WGS84: 46,38060779

Lon. WGS84: 13,48568842

Est RDN2008/UTM 33N: 383550.564

Nord RDN2008/UTM 33N: 5137451.212

Quota ingresso (s.l.m.): 1763 m

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 220 m

Profondità: 137 m

Dislivello totale: 137 m

Quota fondo: 1626 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

L'ingresso della grotta, una bassa apertura semicircolare, si trova in mezzo alle rovine superiori delle vecchie casermette, in località denominata "Campo degli Alpini".
Si apre in un piccolo pianoro sotto una paretina nei pressi di alcuni tubi di una stazione meteorologica.

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta venne individuata grazie ad una forte corrente d'aria fredda.
Un meandro bassissimo e stretto si inoltra per una quarantina di metri in direzione Est, quindi il suolo si infossa a campana, originando il primo salto di 7m (punto 2 del rilievo); qui le pareti sono molto ravvicinate e la progressione deve procedere attraverso una finestra, posta circa a metà pozzo, oltre la quale ulteriori 8m di discesa portano in ambienti sempre più vasti; la base del secondo pozzo infatti è costituita da una caverna circolare di circa 6m di diametro.
Una ripida china detritica si dirige quindi verso SE sprofondando dopo pochi metri nel terzo pozzo di 15m (punto 4). Gli ambienti tendono ad allargarsi sempre di più ed in direzione Est si sviluppa un'ampia galleria in leggera ascesa, che però dopo 20m si restringe in una stretta frattura impraticabile (punto 5).
Dalla base del pozzo (punto 4), fra massi enormi incastrati a ridosso della parete scende un'ulteriore pozzo, di 10m, che verso il fondo si allarga a campana, formando un'ampia caverna di 5m x 7m. In direzione SW la progressione procede per un breve tratto su di una cengia che costeggia una frattura parzialmente riempita da materiale di crollo; dopo pochi metri di galleria, la frattura inferiore diventa agibile (punto 6) e permette di scendere nel quinto salto, della profondità di 12m. Da questo punto le caratteristiche della cavità mutano completamente e da una morfologia prettamente diaclasica e di crollo si passa a quella di modellamento idrico e meandriforme.
Costeggiando per alcuni metri il canyon, si perviene in un punto (punto 7) presso il quale si può compiere la manovra di discesa nel pozzo sottostante, evitando i numerosi ripiani che sulla parete Ovest lo interrompono. Dalla base del pozzo di 30m (punto 8) parte un pozzo di 13m, giungendo in una classica frattura molto ampia che però si chiude a tutte due le estremità, precludendo, da questa parte, ogni prosecuzione.
Un altro ramo della grotta inizia con un meandro che si diparte verso Sud, pressocchè allo stesso livello dell'imboccatura del pozzo di 13m (punto 9). Tale meandro lungo una trentina di metri è molto difficoltoso da percorrere, sia per la strettezza delle pareti, sia per la quasi totale assenza di un fondo vero e proprio; al termine del meandro (punto 10) le pareti si allargano nuovamente e permettono di scendere nel pozzo di 25m, l'ottavo della serie, veramente imponente nella sua vastità; la base (punto 15) è parzialmente ingombra di ciottoli arrotondati dall'acqua e da una vaschetta abbastanza ampia; la parte Sud invece tende a incanalarsi in un colatoio che poi diventa l'inizio del pozzo che porta alla massima profondità; tale pozzo, sempre molto ampio, ha una profondità di 30m ed è interrotto da un ripiano a circa 8m dal fondo (punto 16). Da qui un ulteriore passaggio, forzato nel corso dell'esplorazione, porta in uno stretto meandro lungo una decina di metri, che segna la massima profondità (punto 17).
Su di un ripiano posto circa a metà del penultimo pozzo (punto 11) un'apertura in direzione Est; porta dopo 8m ad un ennesimo pozzo, profondo 13m (punti 12 e 13). Qui l'ambiente si sviluppa, abbastanza vasto, per una ventina di metri, restringendosi poi in una fessura impraticabile.

Nota: la cavità si collega con la 5126 cha a sua volta fa parte del Complesso del Capitan Findus

Rilievo: Pianta e sezione (31/08/1971)

Grotta a SW del Monte Poviz

Centra la mappa


Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione centrale difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile - Servizio geologico
c.f. 80014930327; p.iva 00526040324 | Via Sant'Anastasio 3 - 34132 Trieste
MAIL: csr@regione.fvg.it | PEC: ambiente@certregione.fvg.it
amministrazione trasparente | privacy | utilizzo dei dati | cookie | note legali | accessibilità | cambio preferenze cookie

App iOSApp Android

Realizzazione web e App iOS/Android by Divulgando Srl - Trieste
Illustrazione

Accedi

Entra con le tue credenziali

Non sei registrato? Registrati ora
Non ricordi la password? Clicca quì