Nome principale: Grotta ad E di Villa Opicina
Numero catasto: 1536
Numero catasto locale: 4442VG
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 01/01/1969
Altri nomi
Grotta del Parmense
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Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Dimensione stimata ingresso: 0,9 x 0,5 m
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso: 4,5 m
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Chiusino
Accessibilità: Non accessibile
Note per Accessibilità: La cavità si apre in una proprietà privata ed è protetta da una botola metallica chiusa a chiave.
Data di accatastamento: 10/01/2011
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Trieste
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110101 - Villa Opicina
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5059992
Longitudine: 2426806
Lat. WGS84: 45,68700499
Lon. WGS84: 13,80309552
Est RDN2008/UTM 33N: 406799,888
Nord RDN2008/UTM 33N: 5059969,159
Data esecuzione posizione: 01/03/2008
Quota ingresso (s.l.m.): 320 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
Autore: Luciano Rupini
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 45,4 m
Profondità: 18 m
Dislivello totale: 18 m
Quota fondo: 302 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Stato della cavità
Artificiale: No
Introvabile: No
Esplorazione in corso: No
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili
Cavità attrezzata: No
Grotta turistica: No
Acque
Acque di fondo perenni: No
Acque di fondo temporanee: No
Sifoni
Presenza sifoni: No
Sifoni permanenti: No
Sifoni temporanei: No
Laghi
Laghi permanenti: No
Vaschette
Presenza vaschette piene: No
Presenza vaschette vuote: No
Tracciamenti
Tracciamenti: No
Grotte marine
Grotte marine: No
Meteorologia ipogea
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Danneggiamenti
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Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: | Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: Si
Presenza fossili: No La cavità è modestamente concrezionata con piccole e tozze stalattiti e stalagmiti.Note geologiche
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Vincoli
Vincolo archeologico: No
Nome ramo: Principale
Numero ramo:
Descrizione ramo: La cavità si può ritenere composta di un solo ramo.
Ramo attivo: No
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre nell'immediata periferia dell'abitato di Opicina. Per raggiungere l'appezzamento privato ove è ubicata, è necessario imboccare dalla S.P. nr. 1 del Carso la via del Refosco e percorrerla tutta fino ad un ampio posteggio ricavato tra diverse palazzine.Lasciata la macchina ci si incammina per il sentiero sterrato che punta a SE per alcune centinaia di metri, fino a quando non si incontra la recinzione che circonda tutto l'appezzamento privato che, sul fianco di una ampia dolina, contiene l'ingresso della cavità.L'ingresso si trova a ridosso di una quercia ed è protetto da un botola in ferro.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso della grotta si presenta come uno stretto budello, quasi perfettamente verticale, che scende per circa 4,5 metri; un passaggio stretto e disagevole (punto 1) conduce al successivo vano più ampio.Sul pavimento di questo si apre, a ridosso della parete, il passaggio inclinato (punto 2) che introduce al nuovo ambiente, ampio ma piuttosto basso, dal fondo quasi perfettamente pianeggiante, con al centro (punto 8) uno sprofondamento che, pur investigato, non ha dato accesso ad altre prosecuzioni.Sul margine SE di questo ambiente, affrontato un piccolo salto di circa 1 metro, rappresentato da un crollo (punto 10), ci si trova nell'ampio vano terminale di questa cavità, caratterizzato da un pavimento di materiale clastico molto inclinato ovvero, (punto 12), da un importante scivolo di terriccio. L'altezza del vano non sempre consente una posizione eretta.La parete N della sala è interessata, lungo tutta la sua lunghezza, da un pavimento di massi di crollo tra i quali, (punto 13), si apre un passaggio per i sottostanti passaggi che si realizzano fra la parete rocciosa stessa e un enorme depositi di massi di crollo.Strisciando fra gli spazi lasciati liberi tra le rocce si percorre un primo tratto che a sua volta (punto 14) permette di scendere ancora e arrivare al punto più profondo della grotta (punto 18).Il passaggio in questa parte terminale della cavità è disagevole ma anche piuttosto pericoloso, vista l'instabilità di tutto il deposito di massi di crollo che ad ogni movimento tende a muoversi e precipitare verso il basso.
Data rilievo: 31/12/2007
Tipo rilievo: Revisione rilievo
Autori del rilievo
Autore: Paolo Malandrino
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Sezione
Scala rilievo: 1:100
Tipo file rilievo: Pianta
Scala rilievo: 1:100
Scarica rilievo originale
Data rilievo: 22/01/1967
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Bruno Baldassi
Gruppo appartenenza: GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
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Agenda
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