1536 | Grotta ad E di Villa Opicina
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta ad E di Villa Opicina
Numero catasto: 1536
Numero catasto locale: 4442VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 01/03/2008
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Trieste
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Lat. WGS84: 45,68700499
Lon. WGS84: 13,80309552
Est RDN2008/UTM 33N: 406799.888
Nord RDN2008/UTM 33N: 5059969.159
Quota ingresso (s.l.m.): 320 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 45,4 m
Profondità: 18 m
Dislivello totale: 18 m
Quota fondo: 302 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre nell'immediata periferia dell'abitato di Opicina. Per raggiungere l'appezzamento privato ove è ubicata, è necessario imboccare dalla S.P. nr. 1 del Carso la via del Refosco e percorrerla tutta fino ad un ampio posteggio ricavato tra diverse palazzine.Lasciata la macchina ci si incammina per il sentiero sterrato che punta a SE per alcune centinaia di metri, fino a quando non si incontra la recinzione che circonda tutto l'appezzamento privato che, sul fianco di una ampia dolina, contiene l'ingresso della cavità.L'ingresso si trova a ridosso di una quercia ed è protetto da un botola in ferro.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso della grotta si presenta come uno stretto budello, quasi perfettamente verticale, che scende per circa 4,5 metri; un passaggio stretto e disagevole (punto 1) conduce al successivo vano più ampio.Sul pavimento di questo si apre, a ridosso della parete, il passaggio inclinato (punto 2) che introduce al nuovo ambiente, ampio ma piuttosto basso, dal fondo quasi perfettamente pianeggiante, con al centro (punto 8) uno sprofondamento che, pur investigato, non ha dato accesso ad altre prosecuzioni.Sul margine SE di questo ambiente, affrontato un piccolo salto di circa 1 metro, rappresentato da un crollo (punto 10), ci si trova nell'ampio vano terminale di questa cavità, caratterizzato da un pavimento di materiale clastico molto inclinato ovvero, (punto 12), da un importante scivolo di terriccio. L'altezza del vano non sempre consente una posizione eretta.La parete N della sala è interessata, lungo tutta la sua lunghezza, da un pavimento di massi di crollo tra i quali, (punto 13), si apre un passaggio per i sottostanti passaggi che si realizzano fra la parete rocciosa stessa e un enorme depositi di massi di crollo.Strisciando fra gli spazi lasciati liberi tra le rocce si percorre un primo tratto che a sua volta (punto 14) permette di scendere ancora e arrivare al punto più profondo della grotta (punto 18).Il passaggio in questa parte terminale della cavità è disagevole ma anche piuttosto pericoloso, vista l'instabilità di tutto il deposito di massi di crollo che ad ogni movimento tende a muoversi e precipitare verso il basso.