Data dello scatto: 15/02/2024
Didascalia: Interno
Autore foto: Riccardo Bernich
Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Descrizione: Primo pozzo
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 12,8 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 01/01/2002
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 1213
Data targhettatura: 01/01/2012
Gruppo targhettatura: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Campagna targhettatura: 2012
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110013 - San Pelagio
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5068683
Longitudine: 2417513
Lat. WGS84: 45,763898
Lon. WGS84: 13,681948
Est RDN2008/UTM 33N: 397507,191
Nord RDN2008/UTM 33N: 5068660,163
Data esecuzione posizione: 31/08/2001
Quota ingresso (s.l.m.): 202 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Affidabilità posizione: 3º gruppo riposizionamento regionale GPS (2001)
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Marco Manzoni
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Autore: Paolo Rucavina
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Briscola
Data scoperta: 24/09/1950
Scopritore: Non noto
Gruppo scopritore: GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Sviluppo planimetrico: 214 m
Profondità: 32 m
Dislivello totale: 32 m
Quota fondo: 170 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
La grotta è stata effettivamente utilizzata quale nascondiglio dai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Vedi relazione del Gruppo Triestino Speleologi del 24 settembre 1950.
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: SUD
Numero ramo: 5
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 3 m |
Nome ramo: SUD EST
Numero ramo: 6
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Risalita | 12 m |
Nome ramo: fondo
Numero ramo: 1
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 300 m | |
| Pozzo | 3,8 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 10 m |
Nome ramo: LATERALE FONDO
Numero ramo: 2
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 4,8 m |
Nome ramo: FONDO SUD OVEST
Numero ramo: 3
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 2,8 m | |
| Pozzo | 5,5 m |
Nome ramo: FONDO SUD
Numero ramo: 4
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 12,5 m |
Tra il paese di San Pelagio ed il Castelliere Carlo Marchesetti presso Slivia sono compresi campi carreggiati monumentali che si alternano a grize, lasciando ben poco spazio alla vegetazione. Al centro di questa landa pietrosa, in un lieve avvallamento tra i campi solcati, circondato da cespugli e da una piccola quercia avvolta d'edera, si apre l'esiguo imbocco della cavità, quasi del tutto dissimulato da uno spuntone di roccia che si protende curiosamente sopra di esso. Per rintracciare l'ingresso può essere utile orientarsi seguendo la linea elettrica che passa nelle vicinanze. La grotta, infatti, si trova ad un'ottantina di metri a NNW da un evidente pilone.
L'anno esatto in cui venne scoperta la grotta non è noto, ma da alcune date trovate all'interno della grotta risulta che già nel 1943 essa era stata visitata, probabilmente dai partigiani che sfruttavano le grotte più nascoste come rifugio.
Il pozzo d'accesso, dall'imbocco disagevole a causa di una quinta di roccia, ha le pareti levigate e mantiene per qualche metro una sezione ovale di circa 1mx2m, per poi sboccare improvvisamente, dopo 5m, in una spaziosa caverna. La discesa prosegue nel vuoto fino alla profondità di 10m, dove si trova un terrazzo; dopo altri 3m si tocca il suolo detritico. La grotta è costituita principalmente da una sala di 15m x 25m, alla quale si arriva tramite il pozzo d'accesso dal lato NE. Il suolo è trasversalmente inclinato da NE verso SW ed è ricoperto, nella parte centrale, da grandi blocchi. I grandi gruppi colonnari, che hanno dato il nome alla grotta, sono ubicati perlopiù sui lati N e S. Sul lato N, infatti, si trova un enorme gruppo colonnare che crea due camere distinte, situate su piani diversi. Dalla camera di NE, alla quale si giunge con il pozzo d'accesso, è possibile, tramite due strette ed alte fessure tra le colonne, giungere dall'alto alla camera di NW, sita ad un piano inferiore. Sempre nella camera di NE, dal terrazzo che si tocca con la discesa del pozzo d'accesso, tramite due fori, si giunge in una cavernetta, che porta in breve sull'orlo di due pozzi. Uno di essi, dopo poco, si divide in due fessure che diventano ben presso inaccessibili; l'altro, dopo una decina di metri, immette in un secondo pozzo, pure di 10m, dall'imbocco difficile a causa di un'impegnativa strettoia orizzontale.
Dalla camera di NW si sviluppa una bassa galleria, lunga 12m, che finisce con due cavernette in salita.
Alcune diramazioni che si estendono al lato S della sala si presentano molto articolate e complesse. In prossimità di una grande colonna è possibile scendere in una successione di due pozzetti che presentano tre brevi cavernette laterali. Poco più avanti, dopo un breve tratto in salita, la cavità presenta un pozzo, ben concrezionato, con due impegnative strettoie, rispettivamente alla profondità di 2m e 9m e che termina con un meandro lungo una decina di metri. Alla metà di questo pozzo si può imboccare una finestra che, tramite un cunicolo di 3m, conduce ad una cavernetta inclinata che termina con uno stretto pozzetto. Ritornando alla sommità del pozzo, nell'estremo angolo S della sala, si può imboccare un altro cunicolo che si innesta lateralmente in un'ampia e bassa cavernetta dal suolo inclinato.
Un'ultima diramazione è raggiungibile con un'arrampicata di quasi 4m sul lato SW della sala e porta ad un grande foro, quasi sulla volta, dal quale si possono visitare altre due cavernette separate da una strettoia.
Data rilievo: 22/01/1995
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 15/02/1970
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Claudio Cocevar
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleCategorie: Antropospeleologia, Documentazione speleologica
Indici: Fotografia, Guide e narrativa
Keyword: Grotta delle Torri di San Pelagio, Scheda d'armo, Fotografie, Partigiani
Link: https://www.youtube.com/watch?v=vu76a7FcDRo
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Cinematografia e filmati
Keyword: video
Link: https://www.youtube.com/watch?v=61e383CIkHg
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Cinematografia e filmati
Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/progressione_038.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Link: https://catastogrotte.regione.fvg.it/files/scarica_file_da_folder/files/1354_files_1325096445.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Non sono presenti informazioni
Nome file: GTS_uscita del 24_09_1950.pdf
Data: 21/10/2021
Descrizione file: Relazione tratta dall'archivio del Gruppo Triestino Speleologi
Relativo a: Bibliografia