1191 | Grotta del Proteo

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta del Proteo
Numero catasto 1191
Numero catasto locale 4112 VG
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Accessibilità: Previa richiesta chiavi


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Sagrado

Area geografica: Carso Goriziano

Area provinciale: Gorizia

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 088102 - Fogliano-Redipuglia


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5081079

Longitudine: 2402655

Lat. WGS84: 45,873067

Lon. WGS84: 13,487927

Est RDN2008/UTM 33N: 382649,651

Nord RDN2008/UTM 33N: 5081056,195




Quota ingresso (s.l.m.): 28 m

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Non specificato

Gruppo appartenenza: TALPE - Jamarski klub Kraški krti / Gruppo Speleologico Talpe del Carso

Altri nomi

Grotta presso Sagrado

Grotta dei due Laghi

Grotta di Castelvecchio di Sagrado

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 146 m

Profondità: 14 m

Dislivello totale: 14 m

Quota fondo: 14 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Artificiale: Si

Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati massivi

Ambiente: Depositi di piattaforma aperta

Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.

Formazione: Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

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Aspetti culturali

bellico


Note culturali

Il primo tratto venne utilizzate durante la seconda Guerra Mondiale quale ricovero antiaereo dalla popolazione locale.

Vincoli

Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela

Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 4 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

L'ingresso della cavità si trova all'interno del cortile di una casa di Sagrado, sita in Largo Castelvecchio, a circa 10m dalla strada.

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta si sviluppa sotto ad una zona abitata, in parte sotto a cortili e in parte sotto alle case stesse; ha due ingressi che si aprono in due diversi cortili e distano tra loro circa 38m.
L'ingresso Ovest porta in una galleria artificiale discendente, rivestita di mattoni e lunga una quindicina di metri; poco prima della sua fine si apre, nel soffitto, un camino artificiale, armato con una scala fissa, che una volta comunicava con l'esterno.
La galleria sbuca in una saletta con due diramazioni.
Verso Est, prosegue un ramo ascendente lungo una trentina di metri, con un pozzo artificiale, profondo 4m, dotato di una pompa che pesca nella falda acquifera; più avanti il suolo è interrotto da una serie di gradini. La galleria termina presso l'ingresso Est, chiuso da una grata, attrezzato con una scala fissa.
Il tratto fino a qui descritto venne utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale.
Verso Nord, un ramo discendente, dopo 4m, arriva in una saletta (p.to 5 del rilievo) dove si dipartono tre diramazioni. In direzione Ovest, una galleria lunga una decina di metri termina in una sala. In direzione Nord, continua il ramo discendente con una galleria lunga una decina di metri che termina in una stanzetta ben concrezionata, a 14m di profondità, dove scorre sempre un leggero rivolo d'acqua.
In periodo di abbondanti piogge e durante la piena del vicino fiume Isonzo, la galleria più bassa si riempie d'acqua fino alla saletta all'inizio del ramo discendente (p.to 5), con un livello di innalzamento del livello d'acqua di 4m. Nello specchio d'acqua che viene a formarsi, nel 1999 furono notati una quindicina di esemplari di "Proteus Anguinus".
In direzione Est, inizia il "Ramo Nuovo", caratterizzato, nella sua parte iniziale, da una bassa strettoia lunga 6m, oltre alla quale il ramo prosegue per altri 15m, con una galleria ascendente, alta mediamente 1m. All'inizio di questa galleria si diparte un cunicolo discendente lungo 5m, con direzione NE, che termina con altri due piccoli cunicoletti impraticabili, opposti l'uno all'altro, che si allagano in occasione di piene.
Continuando, invece, a salire lungo il "Ramo Nuovo", si incontra un basso cunicolo che obbliga a strisciare per 6m, dopo dei quali si amplia fino ad un'altezza media di 80cm e, dopo una quindicina di metri, termina in una stanzetta che consente di alzarsi in piedi.
Anche l'ingresso Ovest è chiuso da un cancello m e per visitare la cavità è necessario chiedere le chiavi al proprietario del terreno.

Data rilievo: 25/05/1999

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Ranieri Visintin

Gruppo appartenenza: GSC - Gruppo Speleologico Carsico

Autore: Valter Visintin

Gruppo appartenenza: GSC - Gruppo Speleologico Carsico


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 09/12/1962

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Marino Vianello

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

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Bibliografia
Le grotte del Carso goriziano
Cancian G.
LINT (1984)
Tratto da: In 'Il Carso Isontino'

Categorie: Documentazione speleologica


Puntualizzazione sulla reale distribuzione del Proteus Anguinus Laurenti (1768) in territorio italiano
Pinchl E.
La Grafica (1977)
Tratto da: Atti I Conv. sull'Ecologia dei territori carsici, Sagrado

Categorie: Biospeleologia

Indici: Fauna


Scavi archeologici nella Grotta del Proteo - V.G. 4112
Furlan U. (1984)
Tratto da: Il Carso

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Storie e leggende del carso e delle sue grotte
Pino Guidi
Circolo Speleologico Idrologico Friulano (2020)
Tratto da: in "Mondo Sotterraneo" numero XXV (1/2): 15-90, Udine

Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2020/12/Storie-e-leggende-del-carso-e-delle-sue-grotte_web-1.pdf

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Leggende, folklore, culto


Il primo tratto della grotta venne utilizzate durante la seconda Guerra Mondiale quale ricovero antiaereo dalla popolazione locale.

Sulla presenza del Proteus anguinus Laurenti nelle acque della provincia di Gorizia (Italia) e sua presumibile presenza in quelle del bacino del Fiume Timavo inferiore (Carso di Trieste)
Canu E. (1965)
Tratto da: Actes du IV Cogr. Int. de Spel., Ljubljana

Categorie: Biospeleologia

Indici: Fauna


Agenda

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