Breve descrizione del percorso d'accesso
Dal passo Monte Croce Carnico per sentiero CAI segnavia n. 401 si risale fino a quota 1500m circa. Alla fine di una serie di brevi tornanti, alla base delle pareti di arrampicata vicino ad una rete parasassi, si trova l'ingresso della cavità da cui soffia una forte corrente d'aria. L'ingresso si raggiunge con breve arrampicata utilizzando alcune staffe e una corda fissa.
Descrizione dei vani interni della cavità
Superati due passaggi malagevoli e franosi, si sbocca in un vasto ambiente con numerose diramazioni.
Verso E si può seguire un'ampia galleria ascendente. In corrispondenza di un'estesa frana ci sono più diramazioni fra le quali un ramo discendente che ritorna verso W e che comunica con un passaggio impraticabile con l'esterno, ed un cunicolo ventoso lungo una trentina di metri che s'interna verso NE. Verso N, con una risalita su una placca inclinata, si giunge in un grande ambiente in faglia, occupato per la maggior parte da grossi macigni; continuando verso N, con un'ulteriore arrampicata, si trova una fangosa galleria orizzontale con vari arrivi da destra. L'ultimo arrivo è quello che ha il maggior sviluppo.
Dalla caverna iniziale, percorrendo un breve tratto verso NW si può scendere un pozzetto che conduce ad un meandro: verso monte si collega con il ramo precedente, verso valle prosegue per un centinaio di metri fino a divenire impraticabile.
NOTA: la cavità è ancora in corso d'esplorazione e rilevamento da parte del Gruppo Triestino Speleologi.
NOTA: 31/05/2024 La grotta è stata rilevata interamente con DistoX2 e la poligonale è stata aggiornata (disegni e poligonale 3-dimensionale). Avendo completato l'aggiornamento del rilievo, si era programmata l'esplorazione in alcuni punti nei rami più profondi. In seguito alla frana avvenuta nella notte tra l'1 e il 2 dicembre 2023 la strada per il passo e il sentiero che porta all'ingresso sono divenuti inagibili, dunque non è stato possibile completare l'esplorazione.