Data dello scatto: 13/09/2014
Didascalia: Ingresso
Autore foto: Lorenzo Slama
Gruppo di appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Tipo ingresso: Verticale
Profondità pozzo d'accesso: 6 m
Comune: Chiusaforte
Area provinciale: Udine
Carta CTRN 1:5.000: 050023 - Monte Canin
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 46,371583
Longitudine: 13,453056
Lat. WGS84: 46,371583
Lon. WGS84: 13,453056
Est RDN2008/UTM 33N: 381021,547
Nord RDN2008/UTM 33N: 5136497,026
Quota ingresso (s.l.m.): 2070 m
Metodo rilevamento quota: Altimetro
Autore: Rocco Romano
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Paolo Manca
Scopritore: Rocco Romano
Gruppo scopritore: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scopritore: Lorenzo Slama
Gruppo scopritore: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Sviluppo planimetrico: 1716 m
Sviluppo spaziale: 2447 m
Dislivello positivo: 0 m
Profondità: 580 m
Dislivello totale: 580 m
Quota fondo: 1490 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Artificiale: No
Esplorazione in corso: Si
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma carbonatica
Età: Trias sup.
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Nome ramo: Principale
Numero ramo: 1
Descrizione ramo: Dall'ingresso si può scendere in arrampicata per sei metri dove si arriva alla base della frattura che si segue in direzione Sud ove, oltrepassando una prima strettoia, ci si affaccia al primo salto di sette metri (scendibile in arrampicata). Dal fondo, sempre verso Sud, lasciando perdere gli sprofondamenti nelle ghiaie si risale un grosso masso (caratteristico) di faglia, oltrepassato il quale scendendo in direzione Nord si arriva al primo vero pozzo (P.48, corda). Non scenderlo fino alla base ma a otto metri dal fondo seguire una frattura laterale discendente, molto stretta per i primi venti metri (arrampicata), poi più accogliente, che ci conduce alla profondità di –90; qui incrociamo una condotta da cui un ramo prosegue verso SE ed uno verso NO.
Ramo attivo: No
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 7 m | |
| Oltrepassata la prima strettoia, ci si affaccia al primo salto di sette metri (scendibile in arrampicata) | ||
| Pozzo | 48 m | |
| Non scenderlo fino alla base ma a otto metri dal fondo seguire una frattura laterale discendente | ||
Nome ramo: Ramo Nord Ovest
Numero ramo: 2
Descrizione ramo: Il ramo di NO è stato esplorato fino a quota –300 dove un largo P.100 con cascata conduce ad un meandro (direzione Est) attivo e molto stretto. Al momento questo ramo è stato seguito sino ad una condottina inesplorata.
Ramo attivo: No
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 100 m |
Nome ramo: Ramo Sud Est
Numero ramo: 3
Descrizione ramo:
Il ramo SE prosegue per trenta metri; aggirato un primo P.20 dopo altri trenta metri conduce al pozzo P.90 (corda) si sviluppa lungo una frattura larga solo un metro e lunga a tratti oltre venti, interessato da forte stillicidio, mantiene sempre la direzione SE. Alla sua base una galleria discendente (arrampicata) conduce ad una condotta di dimensioni ridotte (1,5 x 1,5 metri) e prima che questa diventi troppo stretta svoltare a destra e sempre per condotta si arriva ad un P.15 (corda). Alla sua base, dopo una strettoia un secondo P.10 (corda) conduce ad un grosso meandro impostato su faglia che sempre in direzione SE porta ai successivi cento metri di condotta; lo sviluppo di tutto questo ramo sub orizzontale è di 200 metri. Essa termina su di un ampia caverna che si raggiunge calandocisi per venticinque metri (corda); un successivo P.10, proseguendo sempre in direzione SE, conduce in una labirintica frana dove sono stati attrezzati alcuni salti, P.7 – P.4 – P.7 – P.10 ed altri passaggi discendenti da affrontare, con attenzione, in arrampicata. Alla base del P.10 finalmente la grotta cambia conformazione: qui un grande P.60 e un P.10 conducono, dopo un breve saltino, ad un’ampia galleria. Seguita la galleria in direzione SSE per cinquanta metri ci si trova ad un ampio bivio, il ramo che continua in direzione SE prosegue in salita, nel 2015 è stato risalito fino a sboccare in una grande caverna (m 30×50 ed alta 60-70). Questo ramo è percorso da una fortissima corrente d’aria che prosegue nel ramo che andremo a percorrere noi in direzione Est e che conduce all’attuale fondo. Presa quindi la galleria discendente in direzione Est, dopo un primo P.8 (la galleria continua alta) ed uno stretto meandro ci si trova alla partenza di un P.27 percorso da una tonante cascata. Risalita la china detritica alla sua base in direzione Est e ridiscesa in direzione Sud si è alla partenza del successivo P.20. Questo pozzo non viene sceso del tutto ma a cinque metri dal fondo si entra in un ampio meandro che viene percorso alla sua sommità per ottanta metri; i punti più disagevoli sono stati attrezzati con delle corde fisse per rendere i passaggi più sicuri. A questo punto mentre il meandro continua nei ringiovanimenti in un frastuono d’acqua, la grotta cambia completamente direzione proseguendo in una discreta galleria lunga cento metri, leggermente ascendente, in direzione Nord che ci porta in un ampia sala.
Scendendo la china detritica nella sala in direzione NE un passaggio in frana (arrampicata discendente) conduce ad un P.30 (corda). Qui entriamo nel lungo (300 m) cañon (direzione Sud) che sia d’estate che d’inverno con regimi idrici minimi viene attraversato da un fragoroso torrente. Verso la fine del meandro due frane obbligano a contorsionismi per esser oltrepassate e mentre la prima con un’arrampicata di cinquanta metri conduce al Salone Leo – dove proseguono le esplorazioni – la seconda porta ad una galleria dalle dimensioni di metri 10 x 10 che si interna in direzione Est. Questo ultimo tratto con il pavimento costituito da fanghi nerastri presenta evidenti i segni del livello delle piene che arrivano al soffitto allagando la grotta per centinaia di metri. Al termine della galleria, quota –556, un esiguo passaggio conduce ad un P.20 e dopo uno stretto meandrino e successivo P.10 si giunge ai sifoni terminali.
Ramo attivo: No
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 90 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 60 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Alla base dopo un breve saltino si arriva ad un’ampia galleria. | ||
| Pozzo | 8 m | |
| Pozzo | 27 m | |
| Percorso da una tonante cascata | ||
| Pozzo | 20 m | |
| Questo pozzo non viene sceso del tutto ma a cinque metri dal fondo si entra in un ampio meandro che viene percorso alla sua sommità per ottanta metri | ||
| Pozzo | 30 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| si giunge ai sifoni terminali | ||
L’ingresso si apre sulla spalla della cresta che da sella Bilapec sale verso il Monte Ursic a quota 2070
La grotta è caratterizzata da stretti passaggi e condotte di piccole dimensioni fino a quota -400m, dove è stato allestito un campo. Da qui si divide in due rami: il ramo del fondo, caratterizzato da una forra attiva che conduce al sifone finale a – 600m. Dal campo un ramo in salita ancora in fase di esplorazione porta a -230 dove ci si è fermati su ulteriori risalite
Data rilievo: 25/09/2017
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Precisione rilievo: 6
Autore: Rocco Romano
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Michele Potleca
Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua
Autore: Lorenzo Slama
Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Autore: Lorenzo Slama
Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Autore: Spartaco Savio
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Tom Kravanja
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Adriano Balzarelli
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Stefano Guarniero
Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua
Tipo file rilievo: Pianta
Scala rilievo: 1:1000
Tipo file rilievo: Sezione
Scala rilievo: 1:1000
Data rilievo: 13/10/2014
Tipo rilievo: Schizzo speditivo
Precisione rilievo: 4
Autore: Michele Potleca
Gruppo appartenenza: GC - Grotta Continua
Autore: Rocco Romano
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Lorenzo Slama
Gruppo appartenenza: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Tipo file rilievo: Sezione
Scala rilievo: 1:200
Note rilievo: Sezione speditivo fino a -100
Link: https://www.youtube.com/watch?v=wgtMK6V2AmA
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Cinematografia e filmati
Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_062.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Keyword: Alpi Giulie, Canin, idrogeologia
Link: https://www.grottacontinua.org/2014/09/anubi/
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Articoli online e siti web
Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2021/08/00-atti-N.50.pdf
Categorie: Speleologia tecnica
Indici: Esplorazioni
Keyword: esplorazione
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