Nome principale: Grotta la Piccola Noè
Numero catasto: 6606
Numero catasto locale: 3849FR
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 15/04/2003
Data scoperta: 15/08/2001
Scopritore: Fabrizio Basezzi
Gruppo scopritore: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 20 m
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Resia
Area geografica: Prealpi Giulie
Area provinciale: Udine
Carta CTRN 1:5.000: 049081 - Monte Musi
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5132042
Longitudine: 2390480
Lat. WGS84: 46,32935843
Lon. WGS84: 13,3172346
Est RDN2008/UTM 33N: 370475,699
Nord RDN2008/UTM 33N: 5132018,52
Quota ingresso (s.l.m.): 1505 m
Autori della posizione
Autore: Furio Premiani
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 22 m
Profondità: 27 m
Dislivello totale: 27 m
Quota fondo: 1478 m
Andamento cavità: Semplice verticale
Stato della cavità
Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
Autori inseriti
Autore: Kraus Mauro
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Premiani Furio
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Danneggiamenti
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Piattaforma carbonatica, di margine e di rampa
Età: Giurassico inf.
| Formazione: | Calcare di Stolaz, Calcari a Crinoidi |
Non sono presenti informazioni
Vincoli
Breve descrizione del percorso d'accesso
Si segue il sentiero riadattato dall'Ente Parco delle Prealpi Giulie nel 1999, che parte da Sella Carnizza e conduce alla caverna – chiesetta dedicata alla Madonna dei Cacciatori sulla Viliki Rop (5010/2780FR), a quota 1869,4.
Seguendo il sentiero si giunge alla radura di quota 1400 e, a questo punto, ci si dirige verso SE, salendo il forte pendio fra il pianoro di quota 1482,8 e quello di quota 1501,3.
Procedere in questa zona è molto difficile a causa della fitta vegetazione.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità, è impostata su di una frattura orientata NNE/NE – SSW/SW, classificata K1, con un'inclinazione massima di 30° ed è costituita da uno sprofondamento dall'imbocco di 10m di diametro, dalle pareti ricoperte da una vegetazione rigogliosa. Alla profondità di 8m il pozzo si restringe fino ad un diametro minimo di 5m, per aprirsi subito dopo a campana. Il fondo è coperto di neve e ghiaccio spesso, in alcuni punti, fino a 2m e che assume verso il fondo una pendenza di circa 45°. Le pareti del versante Ovest si presentano lisce e poco fratturate, con ampie docce ed approfondimenti regressivi.
Il versante Nord è invece interessato da crolli crioclastico che hanno creato, lungo la frattura, incavi poco profondi. Nel versante Sud, dove la cavità raggiunge la massima profondità, la frattura chiude tra i ringiovanimenti della roccia.
Data rilievo: 15/08/2001
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Mauro Kraus
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Furio Premiani
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviNon sono presenti informazioni
Bibliografia
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Agenda
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