Data dello scatto: 10/10/2020
Didascalia: Targhetta o numero identificativo
Autore foto: Tom Kravanja
Gruppo di appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Descrizione: Targhetta con numero identificativo.
| Nome principale | Grotta del Laricetto |
|---|---|
| Numero catasto | 5834 |
| Numero catasto locale | 3297 FR |
| Numero totale ingressi | 1 |
| Data primo accatastamento | 17/10/1996 |
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Note per Stato ingresso: L'ingresso risulta coperto da tavole di legno per impedire l'ingresso della neve durante l'inverno.
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 47,7 m
Limitazioni: Altro (vedi descrizione)
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 03/12/2020
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 5834
Data targhettatura: 10/10/2020
Gruppo targhettatura: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Campagna targhettatura: 2020
Comune: Chiusaforte
Area geografica: Alpi Giulie
Area provinciale: Udine
Carta CTRN 1:5.000: 050022 - Sella Prevala
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 46,37301
Longitudine: 13,45916
Lat. WGS84: 46,37301
Lon. WGS84: 13,45916
Est RDN2008/UTM 33N: 381494,133
Nord RDN2008/UTM 33N: 5136646,387
Note rilevamento posizione: Posizione ricavata con media waypoint eseguita su 15 minuti di rilevamento.
Data esecuzione posizione: 10/10/2020
Quota ingresso (s.l.m.): 1862 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Note rilevamento quota: 1850 m - Quota altimetrica
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Tom Kravanja
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Abisso del Laricetto
Data scoperta: 31/12/1994
Scopritore: Maurizio Glavina
Gruppo scopritore: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Sviluppo planimetrico: 1014 m
Profondità: 770 m
Dislivello totale: 770 m
Quota fondo: 1092 m
Andamento cavità: Semplice verticale
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Trias sup.
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Nome ramo: Fondo
Numero ramo: 1
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 8 m | |
| Pozzo | 70 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 70 m | |
| Pozzo | 100 m | |
| Risalita | 15 m | |
| Pozzo | 80 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 3 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 15 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 35 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 55 m | |
| Risalita | 3 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 30 m | |
| Pozzo | 15 m |
Nome ramo: Ramo Risalita
Numero ramo: 2
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Risalita | 25 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 15 m |
Nome ramo: Ramo delle fetecchie
Numero ramo: 3
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Risalita | 25 m |
Nome ramo: Primo fondo
Numero ramo: 4
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 25 m |
Dal rifugio Gilberti si prende il sentiero naturalistico che porta sotto le pareti del Bila Pec; giunti all'incrocio si gira a sinistra e si sale lungo lo stesso per 4 tornarti (10 minuti). Da qui si abbandona il sentiero e si prosegue sulla sinistra in direzione di un piccolo larice che cresce nei pressi di un grande masso, alla base del quale si apre l'ingresso della cavità.
L'ingresso da' accesso ad un p50 che inizialmente e' molto stretto mentre dopo pochi metri si allarga fino a divenire ampio circa 5x6m. Sul fondo, costituito da detriti, s'apre un passaggio che immette in un cunicolo lungo circa 5m, piuttosto basso e largo non più di 80cm, che termina in un p8. Da qui si diparte un tratto di meandro largo seguito da un cunicolo lungo circa 3m, quindi ancora meandro ed un p4. Sceso questo bisogna fare un breve innalzamento e proseguire nel meandro stretto per 7-8m percorsi i quali si giunge all'imbocco di un p5. Questo salto non si scende fin sul fondo ma deve pendolare sulla sinistra, a circa 2m dal fondo. Si accede quindi ad un meandro piuttosto angusto e scomodo che porta, dopo una decina di metri, al p70. Questo è interrotto a pochi metri dal fondo, da un evidente terrazzo. Dalla base si prosegue con un p15 sul fondo del quale uno stretto passaggio orizzontale (superato nel corso delle esplorazioni del 2000) permette di accedere al p70. Questo è molto articolato ed è caratterizzato da numerosi ponti naturali di notevoli dimensioni. Dalla base si prosegue scendendo un p100, molto ampio, che termina con un fondo praticamente piatto costituito da detriti. Qui, da un lato, s'apre una finestra che porta ad un breve ramo laterale (Ramo della risalita), poco distante si trova una pozza d'acqua larga circa 1 x 2m, e, sul lato opposto del punto dal quale si è scesi, a circa 15m di altezza, s'apre la finetsra che porta alla via del fondo. La finestra dà accesso ad un p 80; dopo circa 25m bisogna pendolare sulla sinistra, guardando la parete, e proseguire il pozzo dall'altro lato. Alla base si trova una china detritica piuttosto scoscesa ed instabile che porta ad un piccolo passaggio, con aria, oltre al quale comincia il grande meandro. Dopo una trentina di metri si scende un p 5 ed un p 15 che conduce alla parte attiva dello stesso. Si prosegue quindi scendendo altri tre salti (p5, p7, p20) e si giunge quindi alla zona del “campo base” caratterizzata da un discreto stillicidio. Da qui si procede in meandro altri 150m (Ramo dei trapezisti), scendendo un p3 ed un p15. Quindi si continua per altri 150m fino a giungere al "Pozzo Refe". Alla base, poco spostata sulla destra, si trova una pozza d'acqua con acqua corrente. Dalla parte opposta continua il meandro (Meandro Klatowsky). Questo tratto, lungo circa 180m, è inizialmente largo (1,5-2m) poi si restringe in maniera decisa fino ad avere una larghezza media di 30-40cm. In questo tratto ci sono due salti di 5m ed un p20. Quest'ultimo, però, non bisogna scenderlo tutto ma fermarsi su un terrazzo leggermente spostato sulla destra (-500m). Da qui si prosegue nuovamente in meandro (Meandro Lasonil). Questo tratto è molto scomodo non solo perché è stretto (30-40cm) ma anche perché è estremamente scivoloso. Al termine di questo si giunge ad un p35 che porta alla “Sala del the”. Questa è molto grande e con il fondo costituito da un ghiaione in mezzo al quale, tra pietre instabili, si apre un passaggio che permette di accedere all'ultimo tratto di meandro lungo circa 80m. Questo è più comodo degli altri in quanto è leggermente più largo e permette di camminare sul fondo ma, differenza del resto della cavità, comincia ad esserci del fango. Questo tratto di meandro, interrotto da un p7, un p10 è, verso la fine, da un p55. Dalla base di quest'ultimo si diparte nuovamente un meandro, sempre abbastanza largo (80-100cm) ma decisamente più fangoso del precedente e si susseguono una piccola arrampicata di 2m, un p5 ed un p25. Quest'ultimo termina su un enorme terrazzo dal quale si può proseguire in direzioni diverse. Da un lato si può effettuare una arrampicata lungo uno scivolo di fango molto scosceso e piuttosto pericoloso che porta ad un ramo alto. Dall'altro si può scendere un altro pozzo che porta al primo fondo mentre attraverso un nascosto passaggio che s'apre tra due pietre, alla base della parete, si prende la via che porta al sifone terminale, lo stesso dell'Abisso Fonda. Una volta superato questo passaggio si giunge ad un cunicolo alto non più di 40cm, caratterizzato da una pozzanghera (lunga circa 2m) d'acqua mista a latte di monte, oltre la quale si trova un breve tratto col fondo quasi sabbioso (Passaggio ljubljanska). Una volta usciti dal cunicolo si prosegue scendendo un p30 che porta ad una galleria piuttosto ampia, con un diametro di circa 3-4m, con fondo sabbioso, interrotta da due piccoli salti. Al termine della galleria, s'apre un p15 che porta al sifone terminale (-770m)
NOTA: Collegato all'Abisso Fonda 4264
Data rilievo: 31/12/2002
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Paolo Alberti
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Davide Crevatin
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Paolo De Curtis
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Maurizio Glavina
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Gianni Guidotti
Gruppo appartenenza: GSF - Gruppo Speleologico Fiorentino
Autore: Stefano Kriscjak
Gruppo appartenenza: PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Autore: Spartaco Savio
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Elisabetta Stenner
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Alessandro Zorn
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 31/07/2000
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Maurizio Glavina
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Adriano Ragno
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData rilievo: 14/07/1996
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Maurizio Glavina
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Adriano Ragno
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleLink: https://epa.oszk.hu/03100/03192/00013/pdf/EPA03192_karsztfejlodes_2008_13_247-267.pdf
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Geomorfologia e speleogenesi
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