Data dello scatto: 02/12/2012
Didascalia: Interno
Autore foto: Michele Potleca
Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso: 2,6 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 5806
Data targhettatura: 01/01/2012
Gruppo targhettatura: SAS - Società Adriatica di Speleologia
Campagna targhettatura: 2012
Comune: Trieste
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Carta CTRN 1:5.000: 110101 - Villa Opicina
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5059492,5
Longitudine: 2428129,4
Lat. WGS84: 45,682687
Lon. WGS84: 13,820181
Est RDN2008/UTM 33N: 408123,258
Nord RDN2008/UTM 33N: 5059469,646
Quota ingresso (s.l.m.): 320 m
Affidabilità posizione: 5º gruppo riposizionamento regionale GPS (2006)
Autore: Barbara Grillo
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Grotta 10° di Capodanno
Grotta Giovanni Scheriani
Data scoperta: 31/12/1995
Scopritore: Natale Bone
Gruppo scopritore: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Sviluppo planimetrico: 137 m
Profondità: 65 m
Dislivello totale: 65 m
Quota fondo: 255 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
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Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
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fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: Si
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 14 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 3,5 m | |
| Pozzo | 2 m | |
| Pozzo | 3 m | |
| Pozzo | 5 m |
Si apre sul bordo SW di una dolina, sopra la quale passa la linea elettrica, ad un paio di metri da un sentiero che conduce a Trebiciano. Può essere raggiunta sia percorrendo questo sentiero, sia transitando lungo la carrareccia che fiancheggia l'oleodotto ed abbandonandola per deviare a sinistra dopo circa 100m.
Uno stretto pozzo, impostato su una frattura orientata NW-SE, sbocca dopo 3m su un pozzo di 14m che, dopo qualche metro, si allarga in una caverna ampia e concrezionata. Verso Nord, una breve galleria in salita porta alla base di un camino che è stato messo in relazione con un pozzetto sovrastante, ostruito da materiale lapideo. Verso Ovest, un pozzetto di pochi metri immette nella seconda caverna, anche questa molto concrezionata e sormontata da un camino; un breve scavo in un accenno di cunicolo ha permesso, in questo punto, di forzare una strettoia e di raggiungere una terza sala sul fondo della quale uno stretto cunicolo termina con una fessura intransitabile.
Da questa sala la cavità prosegue per una quindicina di metri in direzione WNW, fino a che argilla compatta e colate calcitiche impediscono di continuare. Sul lato Nord di questa galleria, è stato aperto un passaggio che ha permesso di accedere al pozzo più profondo della cavità, di 25m, ampio e ben concrezionato che termina sopra una colata calcitica che, in direzione NE, si esaurisce in una nicchia sormontata da un camino, mentre verso NW sbocca in una saletta nella quale, con un'arrampicata è stato raggiunto un cunicolo in leggera salita. In questa stessa saletta, verso S, si accede ad un ramo discendente costituito da un meandrino, una caverna e da un cunicolo fangoso.
Alla base del pozzo d'accesso, presso la parete N, si apre un pozzetto che prosegue a N con un cunicolo in salita e a S, dopo un marcato restringimento, con una cavernetta concrezionata,. In basso uno strettissimo pozzo semieroso mette, per ora, fine alla cavità. Possibili prosecuzioni, sia nella cavernetta che alla base del pozzetto, richiederebbero molto lavoro.
La grotta si sviluppa su più piani, dei quali quello più interessante dal punto di vista morfologico è quello superiore; gli ambienti sono stati comunque condizionati da sistemi di fratturazione NW-SE e NNW-SSE.
Data rilievo: 10/02/1996
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Franco Tiralongo
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Natale Bone
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Roberto Prelli
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Glauco Savi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_034.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Link: https://www.youtube.com/watch?v=ZCXLVAUyQXo
Categorie: Documentazione speleologica, Speleologia tecnica
Indici: Cinematografia e filmati, Esplorazioni
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