Data dello scatto: 28/01/2017
Didascalia: Interno
Autore foto: Andrea Miglia
Descrizione: Il ramo della galleria (punti 15-18 del rilievo) che si inoltra sotto al piazzale della stazione di Aurisina.
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Sigla ingresso: 2744 VG
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 20,5 m
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Altro (vedi descrizione)
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 14/05/2010
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 526
Data targhettatura: 01/01/2012
Gruppo targhettatura: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Campagna targhettatura: 2012
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110013 - San Pelagio
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5067675
Longitudine: 2417984
Lat. WGS84: 45,754897
Lon. WGS84: 13,688216
Est RDN2008/UTM 33N: 397978,167
Nord RDN2008/UTM 33N: 5067652,173
Data esecuzione posizione: 31/12/2000
Quota ingresso (s.l.m.): 175 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Autore: Non specificato
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Marco Manzoni
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Grotta accanto alla Stazione ferroviaria di Aurisina
Grotta Vittoria di Aurisina
Grotta della Vittoria
Jama pri Katrci
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 334 m
Profondità: 122 m
Dislivello totale: 122 m
Quota fondo: 53 m
Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Vincolo paesaggistico: In avvio procedimento di tutela ambientale
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 6 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 3 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 90 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 4 m | |
| Pozzo | 3 m | |
| Pozzo | 14 m | |
| Risalita | 60 m |
La grotta si apre a 150m dalla stazione ferroviaria di Aurisina, nelle immediate vicinanze di una cava.
La grotta venne scoperta casualmente nel corso di lavori di sbancamento in una piccola cava e siccome l'esplorazione fu eseguita lo stesso giorno della scoperta, il 4 novembre 1922, le fu attribuito il nome di Grotta Vittoria.
Alla base del pozzo d'accesso una strettoia immette in una successione di gallerie e corridoi, molto interessanti per la loro morfologia; la grotta e la sua genesi sono state oggetto di uno studio approfondito (Maucci 1953) nel quale sono state analizzate alcune particolari strutture derivate dall'azione erosiva dell'acqua che scorre a pelo libero. Analoghe sezioni si notano in altri inghiottitoi fossili ed è ormai invalso l'uso di indicare tali morfologie con il nome di "gallerie tipo Vittoria".
Nella grotta si apre un profondo pozzo, la cui discesa è resa difficile dalla friabilità delle pareti e dalle numerose asperità che ostacolano la sistemazione ed il ritiro delle attrezzature.
Nel 1969, quasi alla fine del ramo alto della Galleria della Voragine (punti 10-24 del rilievo), è stata scoperta una diramazione che ha inizio con un pozzo di 10m. Questo si trova in un punto interessato da un notevole fenomeno di ringiovanimento, al quale probabilmente è legata la sua apertura, ed alla sua base intercetta una galleria, ostruita dopo pochi metri ad ambedue le estremità. Qui le morfologie primarie sono discretamente conservate ed in più punti sono stati trovati dei sedimenti. Questa galleria è da mettere in relazione con i relitti di meandri sovrapposti situati all'inizio del ramo alto. Lungo quasi tutto il lato SW si nota una rientranza, la cui volta è costituita dal letto di uno strato. Dalla parte opposta un vano, piuttosto largo e con evidenti tracce di erosione, porta, con una ripida china argillosa, ad un'altra galleria, piuttosto stretta ed alta appena un paio di metri, al cui termine si trova un piccolo pozzo cieco. Alla fine della china argillosa c'è l'ingresso di un ultimo vano, formatosi in una frattura con direzione EW.
Nel 1983, sul fondo della grotta, salita una china di massi instabili e fango, fu notato un foro che immette in una cavernetta lunga 7m e riccamente concrezionata. Poco prima ha inizio un meandro molto fangoso, esplorato per circa 5m.
Nel marzo del 1986 Roberto Pahor scoperse la prosecuzione laterale del pozzo profondo 90m, compiendo una traversata a circa 40m dal fondo. Dopo la traversata, una finestra di 1m x 60m dà in una fessura verticale, lunga 8,60m e larga in media 1m, ricoperta da una colata calcitica; percorsi i primi 3m, un pozzetto di eguale misura porta, dopo uno stretto passaggio, ad una stanzetta, nella quale una piccola finestra dà su di un pozzo di grandi dimensioni, raggiungibile tramite un by-pass alto, che altro non è che il ramo superiore di questa lunga fessura; esso sbocca a circa 13,5m dal medesimo pozzo.
Il pozzo largo 25m x 6m, è caratterizzato da un ringiovanimento delle pareti e dai residui di colate calcitiche e colonne, smantellate dalla corrosione in atto, che giacciono sul fondo assieme ad un abbondante accumulo di detriti; l'altezza stimata del pozzo è di 60m, ma bisognerebbe effettuare una risalita in artificiale per scoprire prosecuzioni, più probabili nella direzione 240°-60° la quale attraversa sia il pozzo profondo 90m sia il pozzo in questione che ne rappresenta la continuazione impostata in una discontinuità di grandi dimensioni.NOTA: Segnalata presenza rifiuti.
Data rilievo: 25/10/1987
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Furio Gagliardi
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Fabrizio Basezzi
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Franco Longo
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Autore: Piero Magnoni
Gruppo appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 19/11/1983
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData rilievo: 31/12/1969
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Gianfranco Orlandini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: G. Trevisani
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData rilievo: 31/08/1948
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Walter Maucci
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 05/11/1928
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Cersare Prez
Gruppo appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Autore: Bruno Cosmini
Gruppo appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Scarica rilievo originaleCategorie: Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Keyword: Duino, Aurisina
Link: http://www.cat.ts.it/images/sezionecat/editoria/lns/rivista/La nostra speleologia 2004.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Toponomastica
Categorie: Documentazione speleologica
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