Litologia:
Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente:
Depositi di piattaforma
Età:
Paleocene - Eocene inf.
Formazione:
Liburnico: Vreme e Cosina
Concrezioni:
No
Geosito ipogeo:
No
Presenza fossili:
No
Rilievo geologico
Data rilievo:
02/07/1996
Autori del rilievo
Autore: Michele Potleca
Gruppo appartenenza: DMG - Dipartimento di Matematica e Geoscienze - Università degli Studi di Trieste
Note rilievo:
Stratigrafie dei depositi di riempimento della grotta G. Savi, per le ubicazioni vedere la relativa carta geomorfologica (tratto da "Carsogenesi della Val Rosandra" Potleca 1997)
fauna (25/04/2025) guano di pipistrello (due piccoli accumuli)
servizio di integrazioni al catasto grotte nel Sito Natura 2000 SIC IT3340006 “Carso Triestino e Goriziano”
e ZPS IT3341002 “Aree Carsiche della Venezia Giulia”
La grotta, chiusa con botola di ferro, si apre sul fianco meridionale del monte Stena, in un declivio erboso scarsamente alberato posto fra due contrafforti, fra il sentiero che porta alla cima del monte e la sede della vecchia ferrovia. L'accesso è possibile sia scendendo lungo un canalone, sia dal sentiero che da Draga Sant'Elia porta a Bottazzo.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità è formata da una lunga galleria dalle dimensioni medie di 6m x 4m, con allargamenti che danno luogo a cavernosità più ampie, molto ben concrezionata nella sua prima parte (i primi 150m, sino alla seconda strettoia), un po' meno nel tratto rimanente. A circa 250m dall'ingresso alcuni piccoli pozzi conducono ai rami inferiori, costituiti da meandri intervallati da sale concrezionate. Il meandro orientale (Meandro dei fiori) è in leggera salita ed ha uno sviluppo di 380m; alcune diramazioni portano lo sviluppo totale ad oltre 600m ed alcuni pozzetti conducono a tratti idricamente spesso attivi. Il meandro occidentale (probabile continuazione del precedente) scende per alcune decine di metri sino ad un pozzetto molto eroso e sormontato da un alto camino, in cui si riversa, in caso di pioggia, un quasi torrentello. Scavi sulla sommità della colata che chiudeva la galleria in prossimità dei pozzi hanno reso possibile aprire un passaggio che permette di proseguire, sempre in leggera discesa, per altri 200 metri; in questo ulteriore tratto le dimensioni sono leggermente maggiori di quelle del tratto precedente. Il concrezionamento è sempre presente, anche se in forma meno accentuata; si notano invece sempre più numerosi i crolli, sia di crostoni stalagmitici sia di grossi massi di volta. Anche questo troncone di galleria termina con una grossa ostruzione (da una parte colate di calcite dall'altra sabbia mista a pietrame). Nei pressi dell'ingresso, all'inizio del tratto più concrezionato della galleria, è stato aperto fra alcune colate un passaggio che conduce alla Galleria delle Candele, così chiamata per la presenza di numerosi esili stalagmiti. La grotta, è stata dedicata dai suoi primi esploratori alla memoria di Gualtiero Savi, figlio di uno degli esploratori, già grottista anni addietro e perito in un incidente stradale.
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Descrizione:
Dettaglio scallops ( impronte di flusso dovute alla erosione meccanica dell'acqua in regime di flusso turbolento) nella "galleria delle carote"
Data dello scatto:
20/07/2021
Tipo inquadratura:
Interno
Autore foto:
Paolo Manca
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
20/07/2021
Tipo inquadratura:
Interno
Autore foto:
Paolo Manca
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
20/07/2021
Tipo inquadratura:
Interno
Autore foto:
Paolo Manca
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
30/07/2015
Tipo inquadratura:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Data dello scatto:
30/07/2015
Tipo inquadratura:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza:
CAT - Club Alpinistico Triestino
Non sono presenti informazioni
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data planimetria:
12/11/2025
Accuratezza:
Misto
Autori digitalizzazione
Autore:
Carlo Cebula
Gruppo appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Bibliografia
Acqua e vita nelle grotte della Val Rosandra Franco Cucchi, Rodolfo Riccamboni, Elena Bandi LINT editoriale srl(2012) Biblioteca del CSR
Categorie:
Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo
Indici:
Geomorfologia e speleogenesi, Guide e narrativa
Keyword:
grotta, stalattiti
Caratteristiche delle grotte in Val Rosandra e spiegazione di concetti specifici importanti
Acqua e vita nelle grotte della Val Rosandra Franco Cucchi, Rodolfo Riccamboni, Elena Bandi LINT editoriale srl(2012) Biblioteca del CSR
Categorie:
Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo
Indici:
Geomorfologia e speleogenesi, Guide e narrativa
Keyword:
insetti invertebrati, grotta, animali,
Descrizione di alcune grotte della Val Rosandra con curiosità e approfondimenti
Ancora dalla Grotta Gualtiero Pino Guidi Società Speleologica italiana(1992) Biblioteca del CSR Tratto da:
Speleologia 27: 92
Aspetti botanici e vegetazionali nei dintorni della grotta Elio Polli Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia(2002) Biblioteca del CSR Tratto da:
La grotta dei sogni
La composizione mineralogica di alcuni campioni di argille e silt prelevati dalla Grotta G. Savi (Val Rosandra, Trieste) è stata analizzata in via preliminare tramite diffrattometria delle polveri. Sono stati riscontrati quarzo e minerali argillosi come illite, clorite e strati misti illite-montmorillonite e illite-vermiculite. La presenza di quarzo, illite e clorite fa supporre una provenienza da rocce marnoso-arenacee.
Gli strati misti indicano la formazione di argille residuali in fase diagenetica.
Carsogenesi del Carso Triestino Luca Zini Università di Trieste(1997) Biblioteca del CSR
Categorie:
Geospeleologia e carsismo
Indici:
Geomorfologia e speleogenesi
Keyword:
geomorfologia
Carsogenesi della Val Rosandra Michele Potleca Università degli studi di Trieste(1997) Biblioteca del CSR Biblioteca dell'Università di Trieste Tratto da:
Tesi di laurea inedita in Geografia Fisica, relatore: F. Cucchi, pp. 137.
Categorie:
Geospeleologia e carsismo
Indici:
Depositi sotterranei, riempimenti, speleotemi, Geologia e pedologia, Geomorfologia e speleogenesi, Idrologia
Keyword:
Val Rosandra, neotettonica, geomorfologia, geologia
Tesi di laurea inedita in Geografia Fisica.
Lo studio geomorfologico e strutturale epigeo e ipogeo propone in una visione spazio - temporale un modello carsogenetico, compatibile con gli elementi morfologici, strutturali e sedimentologici dell'area e delle sue cavità.
Esplorazioni alla Gualtiero Pino Guidi Società Speleologica italiana(1993) Biblioteca del CSR Tratto da:
Speleologia n. 29: 99
Grotta Gualtiero Savi (5739 VG) Tiralongo F. Società Alpina delle Giulie(1992) Biblioteca del CSR Tratto da:
Alpi Giulie, 86/2: 107-116
Categorie:
Documentazione speleologica
Indici:
Guide e narrativa
Keyword:
descrizioni
Grotta Gualtiero. Inquadramento geologico Franco Cucchi(1994) Biblioteca del CSR Tratto da:
La grotta dei sogni
Categorie:
Geospeleologia e carsismo
Indici:
Geomorfologia e speleogenesi
Keyword:
geomorfologia, speleologia
Grotte al confine est - Speleologia in Friuli Venezia Giulia Sandro Sedran IDEA MONTAGNA (2015) Biblioteca del CSR
Categorie:
Documentazione speleologica
Indici:
Fotografia, Guide e narrativa
Keyword:
concrezioni, Galleria Bianca
descrizione interno grotta, accesso stradale e avvicinamento, armo.
Guida alle escursioni. Escursione b2. sosta 1.10- Val Rosandra Cucchi F., Zini L. G.B. Carulli e Coll. (a cura di) - Edizioni Università di Trieste(2000) Biblioteca del CSR Tratto da:
Guida alle escursioni dell'80a riunione estiva – Parte Generale (Trieste, 6-8 sett. 2000). Soc. Geol. It.
Categorie:
Geospeleologia e carsismo
Indici:
Geomorfologia e speleogenesi
Keyword:
geomorfologia
Incidenti a Carattere Speleologico nella Regione Friuli Venezia Giulia Franco Gherlizza Federazione Speleologica Triestina(1998)
L'articolo descrive le esplorazioni e le scoperte avvenute nella grotta Gualtiero
Nuove emozioni in Val Rosandra: la grotta Gualtiero Savi Pino Guidi, Franco Tiralongo Società Speleologica Italiana(1994) Tratto da:
Speleologia 15, 30: 13-17,
Nuove emozioni in Val Rosandra: la grotta Gualtiero Savi Pino Guidi, Franco Tiralongo Società Speleologica Italiana(1994) Biblioteca del CSR Tratto da:
Speleologia 15, 30: 13-17,
Origin and Development of Cave System in the Rosandra Valley (Classical Karst - Italy) Franco Cucchi, Zini L., Potleca M. ZRC SAZU - Research Centre of the Slovenian Academy of Sciences and Arts(1998) Biblioteca del CSR Tratto da:
Acta Carsologica Vol. 27 No. 2 (1998)
The system Savi - Fessura del Vento caves occurs in the Rosandra Valley Tertiary limestones in an area where intense tectonic influences have caused a series of overthrusts mixed with faults. In Rosandra Valley’s area and in its caves there are some clues reporting recent tectonics which have conditioned both, epigean (slope irregularities, falls and variations of directions along the course of Rosandra creek) and hypogean morphologies (displaced solution forms, breakdowns and other morphologies
Radioattività Naturale sul Carso Triestino Vascotto M., Cucchi F., Giacimich R., Giacomich P. Società Alpina delle Giulie(1998) Biblioteca del CSR Tratto da:
Alpi Giulie, 92/1, pp. 39-54
Categorie:
Geospeleologia e carsismo
Indici:
Geomorfologia e speleogenesi
Keyword:
Geomorfologia
Ricostruzione climatica degli ultimi 17.000 anni da una stalagmite della Grotta Savi Andrea Borsato, Franco Cucchi, Silvia Frisia, Renza Miorandi, Mauro Paladini, Leonardo Piccini, Michele Potleca, Ugo Sauro, Christoph Spötl, Paola Tuccimei, Igor M. Villa, Luca Zini Museo Tridentino di Scienze Naturali (2003) Tratto da:
Studi Trent. Sci. Nat., Acta Geologica, 80 (2003): 111-125
La Grotta Savi, che si apre sulle pendici del Monte Stena in Val Rosandra (Carso Triestino, Italia), consiste in una rete i gallerie suborizzontali in gran parte sviluppate tra 300 e 350 metri sul livello del mare, che intersecano grandi vani per uno sviluppo di oltre 4 km. Nella parte interna della cavità è stata prelevata la stalagmite SV1, che costituisce il primo record di speleotema italiano ed europeo che copra con continuità gli ultimi 16,6 ka. La stalagmite, alta 27 cm, è stata datata grazie a 18 analisi MC-ICPMS U/Th, e sul suo profilo assiale si sono effettuate 345 analisi isotopiche con risoluzione media di 50±43 anni. La stalagmite ha iniziato a formarsi intorno a 16,6±0,7 ka, ma la crescita assiale è rimasta molto bassa, solitamente al di sotto di 10 μm/anno, fino al termine del periodo freddo del Dryas Recente, mentre nell’intervallo tra ~10,7 e ~7,6 ka si registrano i tassi di crescita più elevati, compresi tra 32 e 43 μm/anno. Il record del δ18O riflette la quantità d’acqua che alimentava la stalagmite, a sua volta legata alla piovosità
media annua e all’evapotraspirazione in superficie. Nel suo insieme, il record del δ18O si correla positivamente con quello degli speleotemi della grotta di Soreq in Israele (Bar-Matthews et al. 1997), ed è anticorrelato al record del δ18O del ghiaccio della carota GISP2 della Groenlandia (Grootes et al.1993). Viceversa, per la parte più recente della stalagmite si è verificata una correlazione positiva tra dδ18Ocalcite e temperatura media annua ricostruita per ultimi 500 anni per l’area alpina (Luterbacher et al. 2004): i picchi negativi di temperatura corrispondono a picchi negativi del δ18Ocalcite, ed il forte trend positivo nelle temperature dal 1800 AD ad oggi è replicato nel trend del δ18O
Val Rosandra Dolina Glinscice. Guida alla sua storia e ai suoi piccoli segreti Maurizio Radacich Italo Svevo(2009) Biblioteca del CSR