Nome principale: Baratro presso S. Lorenzo
Numero catasto: 4783
Numero catasto locale: 5583VG
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 01/01/1990
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Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Trieste
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110154 - Basovizza
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5054602
Longitudine: 2432217
Lat. WGS84: 45,63920649
Lon. WGS84: 13,87354225
Est RDN2008/UTM 33N: 412210,707
Nord RDN2008/UTM 33N: 5054579,163
Quota ingresso (s.l.m.): 400 m
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
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Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 28 m
Profondità: 8 m
Dislivello totale: 8 m
Quota fondo: 392 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Stato della cavità
Artificiale: Si Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
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Danneggiamenti
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Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Paleocene - Eocene inf.
| Formazione: | Liburnico: Vreme e Cosina |
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Vincoli
Descrizione dei vani interni della cavità
Voragine impostata su di una frattura che si sviluppa in direzione NW-SE nella quale si può scendere dal versante meridionale caratterizzato da una serie di gradoni, derivati dallo sporgere di banconate calcaree, ricoperte da humus. Sul fondo sono state scavate (dalla TODT durante gli ultimi anni del Secondo conflitto mondiale) due gallerie che chiudono dopo pochi metri (punti 1-2 e 5-6-7 del rilievo). All'inizio della galleria minore (punto 2 del rilievo) c'è un accenno di prosecuzione intasato da materiale di scavo.
NOTA
Il baratro ospita, sorprendentemente, la DRYOPTERIS dilatata (Hoffm) A.Gray, una felce della famiglia delle Aspidiaceae, che risulta estremamente rara sul Carso Triestino e che finora è stata rinvenuta soltanto in un'altra cavità (Fovea del Masso 1204VG).
Questa felce, in buone condizioni vegetative, occupa il versante SSE ed è localizzata in due siti poco distanti tra loro. Emerge da quasi un continuo e spesso strato formato prevalentemente da foglie aghiformi di Pino Nero. Il primo nucleo è situato a 5m di profondità e a 11m dal margine superiore della china. Il secondo, più ridotto, è posto a 7m di profondità e dopo 16m scendendo la china del baratro, quasi alla fine della stessa. Le fronde appaiono vigorose (90cm di lunghezza). La presenza di Dryopteris dilatata è dovuta al fatto singolare che il substrato e le condizioni topo e microclimatiche, determinatesi nel sito, risultano quelle dell'habitat primario (boschi di conifere a quote prealpine ed alpine).
In questa cavità sono state trovate anche altre specie tra cui la felce maschio, l'asplenio e la ruta di muro.
NOTA SULLA POSIZIONE DEL 24/08/2006:
La posizione è sbagliata. La grotta si trova più a Sud nella pineta tra S. Lorenzo e Draga
Data rilievo: 24/12/1989
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Elio Polli
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
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Agenda
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