39 | Grotta del Diavolo zoppo

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta del Diavolo zoppo
Nome principale sloveno Vilina pečina
Numero catasto 39
Numero catasto locale 225 VG
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzetto

Profondità pozzo d'accesso: 2 m


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Monfalcone

Area geografica: Carso Goriziano

Area provinciale: Gorizia

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 109031 - Foce del Timavo


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5071727

Longitudine: 2408554

Lat. WGS84: 45,789901

Lon. WGS84: 13,566071

Est RDN2008/UTM 33N: 388548,395

Nord RDN2008/UTM 33N: 5071704,258




Quota ingresso (s.l.m.): 3 m


Autori della posizione

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Altri nomi

Caverna II del monte Sant'Antonio

Grotta delle Fate

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Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 34 m

Profondità: 8,5 m

Dislivello totale: 8,5 m

Quota fondo: -5,5 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

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Ghiaccio/Neve

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Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Cavità distrutta: Distrutta

Pericoli

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Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati massivi

Ambiente: Depositi di piattaforma aperta

Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.

Formazione: Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

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Aspetti culturali

folklore

archeologico/paleontologico


Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

Note culturali

folklore e leggende: La leggenda narra di un guerriero che aveva fatto, saccheggiando, un grande bottino di monete
d'oro. Dopo la sua morte questo bottino venne preso in custodia dal diavolo che, però, sfortunatamente precipitò in una grotta e si ruppe una gamba.
(Grotta del Diàul Zòt, 2016)

Vincoli

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Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta, ora distrutta, era un tempo assai nota nella cittadina di Monfalcone per alcune dicerie che la volevano nascondiglio di favolosi tesori. Si racconta che attorno al 1730 un gruppo di villici si avventurò nel sotterraneo, con il fermo proposito di impadronirsi delle ricchezze colà riposte, ma l'apparizione di un uccello mostruoso che si avventò loro contro li mise in fuga e, nel volgere di pochi giorni, tutti illanguidirono e morirono per causa oscura.
Il nome di Grotta del Diavolo Zoppo deriva da una graziosa leggenda secondo la quale la grotta era un tempo abitata da un angelo e dal diavolo, i quali custodivano un forziere colmo d'oro; venuti in disaccordo sulla destinazione da dare al tesoro, i due si scapigliarono ed il diavolo ebbe la meglio, ma tentando di fuggire con il forziere, questo gli cadde addosso storpiandogli una gamba.
Nel 1890 alcuni notabili di Monfalcone intrapresero un'accurata ricerca, coadiuvati da alcuni lavoranti, e venne frugato invano ogni recesso dell'antro che risultò di modesta estensione. In quell'occasione vennero rinvenuti un teschio ed altri frammenti ossei, certamente di epoca assai remota, a giudicare dalle incrostazioni calcaree che li ricoprivano.
Dopo la prima guerra mondiale sorse nei pressi della grotta un cementificio, e la materia prima per la produzione venne tratta mediante lo sbancamento della bassa collina del M. S. Antonio, ridotta oggi ad un lembo insignificante. Scomparve così la Grotta del Diàul Zot e ben pochi ricordano la sua esistenza e la curiosa leggenda, forse la più bella tra le poche tramandate sulle grotte della Venezia Giulia.

Data rilievo: 06/05/1900

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Umberto Sottocorona

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

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Bibliografia
Appunti su leggende e tradizioni riguardanti le grotte della Venezia Giulia
Egidio Faraone e Pino Guidi (1984)
Tratto da: Estratto da: Atti del Il congresso triveneto di speleologia. Monfalcone 4-5 dicembre 1982

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Leggende, folklore, culto


Grotta del Diàul Zòt
Franco Gherlizza, Lino Monaco
Club Alpinistico Triestino (2016)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Grotte e leggende del Friuli Venezia Giulia

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Leggende, folklore, culto

Keyword: diavolo, bottino, grotta del diavolo zoppo


La leggenda narra di un guerriero che aveva fatto, saccheggiando, un grande bottino di monete
d'oro. Dopo la sua morte questo bottino venne preso in custodia dal diavolo che, però, sfortunatamente precipitò in una grotta e si ruppe una gamba.

Grotte della Grande Guerra
Franco Gherlizza e Maurizio Radacich
Club Alpinistico Triestino (2005)
Biblioteca del CSR

Categorie: Antropospeleologia, Documentazione speleologica

Indici: Guide e narrativa

Keyword: grotta, guerra, area carsica, Monfalcone, geomorfologia


Descrizione della storia della grotta, in particolare nel corso della Grande Guerra (pag 59-60)

Lacus Timavi - Le ricerche speleologiche
Guidi P., Torelli L.
Commissione Grotte “Eugenio Boegan” (2017)
Tratto da: Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 47 : 109-134, Trieste

Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/05/09_LE-RICERCHE-SPELEOLOGICHE.pdf

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Breve storia delle ricerche speleologiche condotte nella zona delle fonti del Timavo, dagli inizi (1899) al primo decennio del XXI secolo, che hanno portato un notevole contributo alla conoscenza del fenomeno carsico ipogeo della zona. Vengono inoltre fornite indicazioni di interesse storico-archeologico. Chiudono il lavoro cenni descrittivi delle cavità che vi si aprono e un’essenziale bibliografia di riferimento.

Osteološke in kultne najdbe prazgodovinskega človeka iz kraških jam Slovenije in mejnega ozemlja / I rinvenimenti di ossa e di oggetti di culto dell’uomo preistorico nella grotte carsiche della Slovenia e dei territori limitrofi
Leben F.
Inštitut za arheologijo ZRC SAZU (1978)
Tratto da: Arheološki vestnik, 29: 13-35, Ljubljana (Slo)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel contributo l'autore offre una rassegna riassuntiva sulla vita spirituale e materiale degli uomini tra il Neolitico e l'età del ferro nel territorio delle Alpi sudorientali. Sono presi in esame i rinvenimenti di sepolture o resti scheletrici e di oggetti di culto, motli riguardano grotte del Carso.

Una grotta distrutta: la Grotta del Diavolo Zoppo
Faraone E.
Società Alpina delle Giulie (1969)
Tratto da: Alpi Giulie, 64: 22-26, Trieste

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


La grotta, oggi scomparsa, si apriva nella modesta collinetta dove un tempo sorgeva la chiesetta di S. Antonio Abate, nei pressi delle terme romane di Monfalcone. Il Moser, che esplorò la cavità, rilevò una breccia ossifera e un deposito neolitico.

Agenda

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Altri files

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