Nome principale: Grotta Amelia
Numero catasto: 3819
Numero catasto locale: 2099FR
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 01/01/1983
Altri nomi
Grotta di Palis
Grotta di Pellis
Non sono presenti informazioni
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Chiusaforte
Area geografica: Alpi Giulie
Area provinciale: Udine
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 033132 - Saletto
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5140283
Longitudine: 2397341
Lat. WGS84: 46,40477129
Lon. WGS84: 13,40417811
Est RDN2008/UTM 33N: 377336,717
Nord RDN2008/UTM 33N: 5140259,265
Quota ingresso (s.l.m.): 775 m
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
Non sono presenti informazioni
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 527 m
Dislivello positivo: 106 m
Dislivello totale: 106 m
Quota fondo: 775 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Stato della cavità
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili
Grotta turistica: No
Presenza d'acqua
sorgente
Meteorologia ipogea
Non sono presenti informazioni
Danneggiamenti
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma carbonatica
Età: Trias sup.
| Formazione: |
Non sono presenti informazioni
Vincoli
Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela
Nome ramo: Principale
Numero ramo:
Descrizione ramo:
Ramo attivo: No
Pozzo/risalita/scivolo
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Risalita | 6 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Procedendo da Chiusaforte verso Sella Nevea, dopo il paese di Tamaroz si percorre il rettilineo per un centinaio di metri, fino al ponte che traversa il letto del torrente. Lo si risale quindi fino a giungere ad una parete. Qui si prosegue lungo la cengia, verso W, per poi risalire a zig zag la parete per un'ottantina di metri, fino ad un'ampia cengia boscosa. L'ingresso s'apre all'inizio della sovrastante parete, sotto un'evidente diedro che culmina con un tetto giallastro.
NOTA
I primi rilevatori hanno lasciato alla base della prima parete una scaletta da grotta con relativa corda che risale la parete per un'ottantina di metri. Non vi sono notizie recenti sulla presenza o meno di tale scaletta; resta inteso che non bisogna fidarsi ad utilizzarla.
Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta in oggetto fu scoperta dall'Associazione XXX Ottobre negli anni '50 e da essa fu esplorata sia nella parte qui presentata sia nella parte sommersa, praticabile ovviamente solo con attrezzature subacquee. Il lavoro svolto non si concretizzo tuttavia in un rilievo. Solo all'inizio degli anni '80 il CAT riprese le esplorazioni.
Si tratta di una risorgiva in buona parte ancora attiva, percorsa da un torrente che in caso di piena raggiunge portate considerevoli, come ben testimoniato dalla notevole cascata che talora si riversa nella Val Raccolana. Per tale motivo l'esplorazione della grotta va effettuata solo in caso di bel tempo stabile; bisogna infatti tenere presente che, oltre a poter sifonare alcuni tratti della parte iniziale, esiste il pericolo di un completo allagamento anche nella parte fossile. Le acque drenate appartengono al bacino compreso tra il Cimone ed il Montasio, anche se nella zona non sono conosciute grotte di rilievo, con l'eccezione dell'Abisso Maidirebanzai, distante in linea d'aria un paio di chilometri e con un dislivello tra i due ingressi di 1121m. Difficilmente esiste però la possibilità di un qualche collegamento, vuoi perché ambedue risultano ingressi bassi di un proprio sistema, vuoi perché l'Abisso si ferma a -200m sulla dolomia, disperdendo l'acqua in esso presente in numerose fratture presenti lungo gallerie orientate prevalentemente verso la Val Dogna.
La morfologia della grotta Amelia è tipica delle gallerie d'interstrato scavate nella dolomia, presentando sezioni molto larghe, ma piuttosto basse; notevole ovunque il concrezionamento. Solo nella parte finale la cavità assume un andamento quasi meandriforme, per poi intersecare una faglia. All'estremità W di questa c'è una frana, all'estremità E c'è una fessura soffiante, impraticabile, tra due colate.
Ulteriori prosecuzioni si potrebbero scoprire con una nuova esplorazione subacquea della parte sommersa, attualmente non rilevata.
Data rilievo: 31/12/1985
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autori del rilievo
Autore: Mauro Kraus
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Autore: Roberto Tomè
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Autore: Corrado Stavagna
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Autore: Paolo Iesu
Gruppo appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Data rilievo: 21/08/1981
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Umberto Mikolic
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Gino Monai
Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Scarica rilievo originalePlanimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
Paolo Maddaleni
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2011)
Biblioteca del CSR
Collocazione: In
Link: https://www.csif.it/Archivi/CSIF/PDF/0000/350.PDF
Categorie: Geospeleologia e carsismo
Indici: Aree carsiche
Keyword: Descrizione, Morfologia
Breve descrizione
Segarich Riccardo
CAT - Club Alpinistico Triestino (1984)
Collocazione: in La nostra speleologia 1984
Categorie: Documentazione speleologica
Storia delle esplorazioni della grotta Amelia (Val Roccolana) iniziata negli anni '60 dagli speleologi della XXX Ottobre e continuata, vent'anni dopo, da quelli del CAT
Mauro Kraus
CAT - Club Alpinistico Triestino (1992)
Collocazione: in La Nostra Speleologia 1992
Categorie: Documentazione speleologica
Storia delle esplorazioni delle due cavità, con ipotesi su di un possibile -1000.
Roberto Tomè
Commissione Grotte "E. Boegan" (2025)
Collocazione: Progressione 71, Anno XLVII n 1-2, 2025
Categorie: Documentazione speleologica
Agenda
Non sono presenti informazioni