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2574 | Abisso De Gasperi

Nomi e numeri catastali

Nome principale Abisso De Gasperi
Numero catasto 2574
Numero catasto locale 1235 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1975
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 17 m

Pericoli all'accesso: Caduta

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 27/06/2013


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 2574

Data targhettatura: 20/09/2020

Gruppo targhettatura: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Campagna targhettatura: 2020


Località

Comune: Tarvisio

Area geografica: Alpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 050034 - Monte Cergnala


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5137933

Longitudine: 2405911

Lat. WGS84: 46,385129

Lon. WGS84: 13,516203

Est RDN2008/UTM 33N: 385906,531

Nord RDN2008/UTM 33N: 5137909,165




Data esecuzione posizione: 31/08/2000

Quota ingresso (s.l.m.): 1897 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Note rilevamento quota: 1897 m - Quota altimetrica

Affidabilità posizione: 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)


Autori della posizione

Autore: Andrea Borlini

Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale

Autore: Marco Manzoni

Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale

Altri nomi

Abisso 1° sul Monte Robon

Abisso 1º sul Monte Robon

Abisso 1 sul Monte Robon

Abisso I sul Monte Robon

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 401 m

Profondità: 512 m

Dislivello totale: 512 m

Quota fondo: 1385 m

Andamento cavità: Semplice verticale


Stato della cavità

Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili

Grotta turistica: No


Note idrogeologia

AAPER: arrivi d'acqua permanenti

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Depositi di piattaforma

Età: Trias sup.


Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Nome ramo: FONDO

Numero ramo: 1


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 17 m
Pozzo 7 m
Pozzo 18 m
Pozzo 53 m
Pozzo 14 m
Pozzo 4 m
Pozzo 18 m
Pozzo 98 m
Pozzo 10 m
Pozzo 10 m
Pozzo 16 m
Pozzo 4 m
Pozzo 26 m
Pozzo 10 m
Pozzo 15 m
Pozzo 53 m
Pozzo 10 m
Pozzo 40 m
Pozzo 10 m
Pozzo 20 m
Pozzo 4 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

L'abisso G.B.De Gasperi si apre sul versante meridionale del M.Robon nei calcari del Norico Retico (formazione del Dachstein) in una zona intensamente fratturata e coperta da una rada vegetazione. L'ingresso si trova in una fessura lunga venti metri e praticabile solo nella parte superiore.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavità ha un andamento prevalentemente verticale lungo una serie di fessure orientate NW-SE e N-S.
Alla prima parte (da quota 0 a -240) caratterizzata da pozzi piuttosto profondi, ne segue una seconda (fino a -345) formata da piccoli pozzi intervallati da meandri fortemente inclinati. La terza parte (che termina a - 512) è formata da pozzi profondi e meandri di notevoli dimensioni.
La cavità è percorsa da un torrente che si incontra per la prima volta a -240 e scompare nel primo fondo a - 261. Lo si incontra a - 300 e lo si segue fino al fondo.

Relazione tecnica
La cavità inizia con un pozzo di 17 metri alla cui base una strettoia permette di accedere ad un altro salto (m7) che termina in una saletta il cui fondo è ricoperto da una notevole quantità di neve. Segue un pozzo di 18 m, uno di 53 m, un piccolo terrazzo e un pozzo di 14 m; alla base di questo un ghiaione fortemente inclinato termina su di un saltino di 4 m. Si imbocca un meandro sospeso per alcuni metri fino a giungere all'attacco del pozzo di 18 m, superato questo si accede, dopo una strettoia, alla verticale più grossa dell'abisso (P98). Alla base di questo si incontra un meandro con un ruscello che, dopo un breve percorso, precipita in un salto di 10 m. Si scendono alcuni gradoni che portano ad una fessura impraticabile a -261 (1° fondo).
Si ritorna alla base del pozzo di 98 m per proseguire in spaccata lungo il meandro lasciato in precedenza fino ad incontrare un pozzo. Si scende per 10 m e si giunge a -245 dove, in una cavernetta laterale profonda 7 m, all'epoca dell'esplorazione, fu installato il campo base. Seguono tre pozzi di modeste dimensioni (10 m-16 m-4 m) che conducono a - 276 (punto massimo raggiunto nell'estate del 1975). Si risale su massi di crollo fino a raggiungere il pozzo di 26 m che, nella seconda parte, in caso di piena è battuto da forti cascate. Segue una breve galleria che porta ad un ennesimo pozzo (10 m) il quale è seguito da un meandro fortemente inclinato che termina con un salto di 15 m. Sotto questo salto l'acqua si perde in una bassa galleria completamente allagata e ricompare, dopo un breve tragitto, sul successivo pozzo di 53 m. Quest'ultimo si presenta molto ampio ed è percorso interamente da una cascata che crea non poche difficoltà per la discesa; poco oltre si apre un meandro discretamente agibile che porta su un salto di 50 m, spezzato dopo 10 m da una piazzola che permette, almeno in parte, di evitare la cascata del pozzo. Si attraversa un vasto ambiente che è ricoperto da materiale clastico per proseguire con un salto di 10 m. Lo si discende in parte e con un pendolo si raggiunge una finestra dalla quale si accede ad un pozzo di 20 m. Alla base di quest'ultimo si presentano tre diramazioni: due ascendenti ed una discendente. La prima via ascendente è attiva e, per proseguire verso il fondo, si prende la via discendente; si scende il pozzo di 10 m, quello di 4 m e, con un pendolo si evita il sottostante laghetto, fondo 1 m. Si prosegue nel meandro che termina in una frana a -512.

RAMO NUOVO: AFFLUENTE NORD
Questo breve ramo, nettamente impostato in direzione nord, parte dal fondo del P20 a quota -500 e risale per circa 50m al termine dei quali scaturisce una venuta d'acqua che ha una portata di circa 3-4 litri al secondo, pari alla portata dell'intero abisso.
Il primo tratto si presenta meandreggiante, stretto in alto ed allargato sul fondo, con alcune pozze di acqua gelida; nel secondo tratto il meandro si allarga ed enormi blocchi rendono difficoltosa la progressione. Alla fine, una cascata di circa 10m (non risalita per ragioni di sicurezza), pone per ora fine all'esplorazione.

NOTA:
la prosecuzione dell'abisso verso il basso sembra compromessa dal passaggio tra Calcare del Dachstein e la Dolomia Principale. Potrebbero essere interessanti alcune venute d'acqua.
A quota -170, in corrispondenza del P98 è stata raggiunta una finestra in direzione Est che porta ad una breve galleria che si conclude con due brevi pozzetti.

Data rilievo: 31/12/1999

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Andrea Borlini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Daniele Bertolutti

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Renato Gressani

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 31/12/1976

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Stefano Modonutti

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Luigi Savoia

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Mario Gherbaz

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Federico Savoia

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Carlo Tonazzi

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Paolo Giovagnoli

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Scarica rilievo originale

Data rilievo: 30/09/1975

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Mario Gherbaz

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Giovanni Stefanini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Autore: Federico Savoia

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data dello scatto: 20/09/2020

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Adalberto D'Andrea

Gruppo di appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Data dello scatto: 20/09/2020

Didascalia: Esterno

Autore foto: Adalberto D'Andrea

Gruppo di appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Descrizione: La freccia rossa indica l'ingresso della cavità. La foto è stata scattata in direzione della Cima Mogenza e del Monte Mangart (in lontananza).

Data dello scatto: 20/09/2020

Didascalia: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Adalberto D'Andrea

Gruppo di appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Didascalia: Ingresso

Bibliografia
Abisso D.G. De Gasperi: storia di una riesplorazione
Andrea Borlini
Circolo speleologico e idrologico friulano (1999)
Tratto da: Mondo sotterraneo XXIII anno 1999

Categorie: Geospeleologia e carsismo, Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni


esplorazioni e note geologiche

L'idrostruttura del Monte Canin
Giacomo Casagrande, Franco Cucchi, Paolo Manca e Luca Zini
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2011)

Link: https://www.csif.it/Archivi/CSIF/PDF/0000/350.PDF

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Idrologia


<p>Nell'articolo viene fornito il quadro idrogeologico e geomorfologico dell'intero territorio del massiccio , relazionandolo in particolare agli aspetti litologici e strutturali che ne hanno determinato le caratteristiche, passando attraverso sia le caratteristiche idrodinamiche e di comportamento delle acque di base e delle sorgenti, che le caratteristiche salienti delle morfologie carsiche si superficie e ipogee.</p>

Le cavità del settore orientale del massiccio del monte Canin
Andrea Borlini
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2011)
Biblioteca del CSR
Tratto da: In "Il fenomeno carsico delle Alpi Giulie" Mem. Ist. It. Spel., s. II, vol. XXIV, 2011, pp 131-150

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Aree carsiche

Keyword: Descrizione, Morfologia


Breve descrizione

Notizie ed ubicazioni dei principali abissi del massiccio del Monte Canin
Tullio Ferluga
Commissione grotte Eugenio Boegan (1979)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Progressione n.4

Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_004.pdf

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Guide e narrativa

Keyword: abisso, monte robon


Breve descrizione del luogo e scoperta.

Nuove prove con tracciamenti sul massiccio carsico del monte Canin: metodologie e risultati
F. Cucchi, G. Casagrande, F. Gemiti, P. Manca, S. Predonzani, B. Vigna
Museo Friulano di Storia Naturale (2000)
Biblioteca del CSR
Tratto da: in &quot;Gortania, vol. 22&quot;, pag 39-50

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania 22/Cucchi, Casagrande, Gemiti, Manca, Predonzani, Vigna 2000.Nuove prove con traccianti sul Massiccio Carsico del monte Canin metodologie e risultati.pdf

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Idrologia

Keyword: carsismo, idrogeologia, traccianti, Canin


Test di tracciamento effettuati nell'area nord-occidentale del Monte Canin e protocolli metodologici.

Agenda

Non sono presenti informazioni

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