228 | Ciondar di Premariacco

Nomi e numeri catastali

Nome principale Ciondar di Premariacco
Numero catasto 228
Numero catasto locale 182 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Premariacco

Area geografica: Prealpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 067092 - Premariacco


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5101610

Longitudine: 2396108

Lat. WGS84: 46,056633

Lon. WGS84: 13,398291

Est RDN2008/UTM 33N: 376103,101

Nord RDN2008/UTM 33N: 5101586,95




Quota ingresso (s.l.m.): 107 m


Autori della posizione

Non sono presenti informazioni

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Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 12 m

Profondità: 3 m

Dislivello totale: 3 m

Quota fondo: 104 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

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Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Ambiente: Alluvionale

Età: Pleistocene sup.


Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

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Aspetti culturali

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Vincoli

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 3 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

Presso il Ponte di Premariacco, sulla parete rocciosa della sponda destra del Fiume Natisone, si apre una semigrotta (riparo sottoroccia), alla quale si può accedere con un'arrampicata piuttosto difficoltosa.

Descrizione dei vani interni della cavità

La cavità è scavata nel conglomerato, in un punto in cui questo è interrotto da una lente di ferretto che è facilmente erodibile dall'azione dell'acqua. All'imboccatura, in parte ostruita da massi di frana, la balma è larga una dozzina di metri e alta al massimo 1m. Dopo un percorso orizzontale si apre un pozzo profondo 7m, interrotto a metà da un piccolo ripiano, il cui fondo è ostruito da una fine sabbia calcarea, portata dalle acque di stillicidio che colano abbondanti dalle pareti, e si trova approssimativamente all'altezza del greto del Natisone.

Data rilievo: 08/12/1979

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Umberto Sello

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

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Bibliografia
L’Ipogeo Celtico di Cividale del Friuli: cinquant’anni dopo
Franco Cucchi, Furio Finocchiaro
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano (2025)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Mondo sotterraneo, Volume XLIX n 1-2, 2025

Link: https://www.csif.it/pubblicazioni/mondo-sotterraneo-476/

Categorie: Documentazione speleologica, Geospeleologia e carsismo

Indici: Geologia e pedologia, Geomorfologia e speleogenesi

Keyword: Ipogeo Celtico, Conglomerati quaternari, Fiume Natisone, Cividale del Friuli


Nell’ambito di un progetto per la valorizzazione dei siti archeologici di
Cividale del Friuli è stato effettuato un rilievo 3D laser-scan dell’Ipogeo Celtico. È stata
l’occasione per riesaminare in dettaglio questa cavità scavata nei conglomerati quaternari
e verificarne l’origine artificiale, anche mediante il confronto con le numerose grotte che si
aprono nello stesso litotipo lungo questo tratto del Fiume Natisone.

Agenda

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Altri files

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