Vincolo paesaggistico:
Segnalata alla Regione per futura tutela
Non sono presenti informazioni
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si apre all'orlo di una pittoresca dolina, sul fondo della quale di trova la Grotta del Ragno (948/3897VG).
Descrizione dei vani interni della cavità
Prima dell'inizio della scavo archeologico del 1962 la grotta si presentava ostruita da depositi di riempimento fino alla volta; con la campagna di ricerche svolta nel 1967 dall'Istituto di Antropologia e Paleontologia Umana dell'Università di Pisa le trincee sono state spinte fino alla profondità di 8m dal piano di campagna, giungendo ad un livello contenente resti attribuiti al paleolitico superiore. Nel corso degli scavi è stato messo alla luce un passaggio che si interna verso Est e conduce ad una successione di piccole caverne sovrapposte, in alcune delle quali abbondano le concrezioni parietali e le colonne calcitiche; questa parte della cavità era indubbiamente accessibile durante il neolitico, ma non sono state trovate tracce degli uomini che abitavano la caverna antistante, nella quale sono invece numerosi i resti di quel periodo.
La grotta deve il suo nome ad un guscio di tartaruga rinvenuto in uno degli strati più superficiali.
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi
Data dello scatto:
16/03/2022
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Paolo Manca
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
10/02/2022
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Paolo Manca
Gruppo di appartenenza:
SGEO - Regione FVG - Servizio geologico
Data dello scatto:
24/02/2021
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Paolo Zugna
Gruppo di appartenenza:
AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Descrizione:
Ingresso visto dall'interno
Data dello scatto:
24/02/2021
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Paolo Zugna
Gruppo di appartenenza:
AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Descrizione:
Particolare interno
Data dello scatto:
24/02/2021
Didascalia:
Interno
Autore foto:
Paolo Zugna
Gruppo di appartenenza:
AXXXO - Associazione XXX Ottobre
Descrizione:
Interno
Data dello scatto:
18/05/2013
Didascalia:
Ingresso con numero identificativo
Autore foto:
Furio Premiani
Gruppo di appartenenza:
GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Data dello scatto:
18/05/2013
Didascalia:
Ingresso
Autore foto:
Furio Premiani
Gruppo di appartenenza:
GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Descrizione:
Dettaglio dell'ingresso
Data dello scatto:
18/05/2013
Didascalia:
Targhetta o numero identificativo
Autore foto:
Furio Premiani
Gruppo di appartenenza:
GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Bibliografia
"Pietra verde, Neolitico e post Neolitico, Carso… lo stato della questione" 15 anni dopo Montagnari Kokelj M., Bernardini F. Museo Friulano di Storia Naturale(2016) Tratto da:
Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 37 (2015): 85-97, Udine
A distanza di quindici anni dalla pubblicazione della prima raccolta sistematica di dati sui reperti preistorici/protostorici in pietra verde (lame d’ascia, asce forate e altri manufatti in pietra levigata) provenienti da siti del Carso triestino viene presentata una nuova revisione dei materiali.
891 Friuli Venezia Giulia - Trieste - Sgonico - Borgo Grotta Gigante - Grotta della Tartaruga Fabbri C. Origines. Studi e materiali pubblicati a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Soprintendenza al Museo Preistorico Etnografico “L. Pigorini”(2004) Tratto da:
In: Fugazzola Delpino M., Pessina A., Tiné V. (a cura di): Il Neolitico in Italia. Ricognizione, catalogazione e pubblicazione dei dati bibliografici, archivistici, materiali e monumentali, 3: 96-97, Roma
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Breve scheda di sito con bibliografia.
892 Friuli Venezia Giulia - Trieste - Sgonico - Borgo Grotta Gigante - Grotta della Tartaruga, V.G. n. 4530 Crismani A. Origines. Studi e materiali pubblicati a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Soprintendenza al Museo Preistorico Etnografico “L. Pigorini”(2004) Tratto da:
In: Fugazzola Delpino M., Pessina A., Tiné V. (a cura di): Il Neolitico in Italia. Ricognizione, catalogazione e pubblicazione dei dati bibliografici, archivistici, materiali e monumentali, 3: 97, Roma
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Breve scheda di sito con bibliografia.
Acijev spodmol pri Petrinjah, Slovenija / Die Höhle Acijev spodmol bei Petrinje, Slowenien Turk I., Bavdek A., Culiberg M., Sercelj A., Dirjec J., Pavlin P. Institut za Arheologijo (Ljubljana(1992) Tratto da:
Porocilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 20: 27-48, Ljubljana (Slo)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Sono qui esposti i risultati dello scavo condotto nella grotta di Acijev spodmol. Nell'analisi delle ceramiche raccolte nello strato di epoca neolitica (Fase 1) vi sono numerosi confronti con manufatti rinvenuti in diverse cavità carsiche.
Alcuni aspetti del Mesolitico nel Friuli e nel Carso triestino Biagi P. Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1994) Tratto da:
In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 57-62, Firenze
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Considerazioni su cronologia e distrubuzione dei siti mesolitici del territorio. Vengono prese in esame, in particolare, alcune grotte del Carso triestino .
Archeologia del neolitico: l’Italia tra 6. e 4. millennio a.C. Pessina A. Carocci, Manuali Universitari(2008) Tratto da:
, 375 pp., Roma
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel manuale viene illustrato sul Neolitico in Italia. Sono citate alcune cavità del Carso triestino.
Caratteristiche economico-industriali del mesolitico nel Carso Cremonesi G. Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 171-186, Pisa
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Sunto sullo stato delle conoscenze sul Mesolitico del Carso triestino. Vengono trattate numerose cavità che hanno restituito materiali attribuibili a tale periodo.
Considerazioni sul Mesolitico del Carso triestino Cremonesi G., Pitti C., Radmilli A.M. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 229-240, Trieste
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Considerazioni sul Mesolitico triestino prendendo in esame i tre aspetti che caratterizzano questo periodo: Industria litica, aspetto economico e situazione climatico-ambientale evidenziata dalle faune e dall’esame sedimentologico dei depositi delle grotte.
Culture e ambienti della fine del Paleolitico e del Mesolitico nell'Italia nord-orientale Broglio A. Museo delle Scienze(1980)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Tra i siti dell'Italia nord-orientale riferibili al periodo epigravettiano vengono citate, per il Friuli, anche le Grotte Verdi di Pradis nel pordenonese. Tre datazioni radiometriche riferiscono l'insediamento antropico della cavità all'oscillazione di Allerød.
Gli scavi nella Grotta della Tartaruga presso Borgo Grotta Gigante nel carso Triestino Cremonesi G. Società Toscana di Scienze Naturali(1967) Tratto da:
Atti della Società Toscana di Scienze Naturali, 74 (2): 431-443, Pisa
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
La grotta, scoperta nel 1962, venne indagata in ripetute campagne di scavo nel corso degli anni Sessanta. La cavità prende il nome dal carapace di tartaruga trovato nello strato superficiale del deposito, attribuito all'epoca altomedievale. Nella stratigrafia individuata sono state tinvenute ceramiche databili tra l'età del bronzo (Formazione B) e il Neolitico (Formazione D). Da quest'ultimo strato, il più profondo, proviene anche una grande quantità (circa 100 esemplari) di schegge e lame non ritoccate.
Grotta della Tartaruga Montagnari Kokelj E. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 45, 47-49, Udine
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Scheda di sito in cui viene illustrata la stratigrafia del deposito indagato negli anni Sessanta. Numerosi i reperti litici e ceramici, attribuiti al Neolitico, all'Eneolitico e all'età del bronzo.
I livelli mesolitici della grotta della Tartaruga Cremonesi G. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 65-107, Trieste
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
L’autore illustra in questa sede i materiali provenienti dai livelli mesolitici della grotta della Tartaruga indagati negli anni Sessanta. Si tratta di una notevole quantità di manufatti litici di diversa tipologia.
Il Carso e il Friuli nell'ambito del neolitico dell'Italia settentrionale e dell'area balcanico-adriatica Bagolini B., Biagi P. Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 187-205, Pisa
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Sunto sul Neolitico dell'Italia settentrionale. Viene analizzato il ruolo del Carso e del Friuli come aree di mediazione tra le culture neolitche della Padania e della Dalmazia.
Il Carso triestino fra tardo Neolitico e Bronzo antico Montagnari Kokelj E. Atti delle Riunioni Scientifiche dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria(1994) Tratto da:
In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 71-89, Firenze
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
La studiosa propone una revisione dei complessi del Carso triestino che hanno restituito materiali inquadrabili tra tardo Neolitico e Bronzo Antico. Da segnalare le coppe su piede decorate a impressione o con cordoni applicati.
Il Carso. Invito alla conoscenza della sua preistoria, della sua storia, delle sue bellezze Cannarella D. Il nostro Carso ed.(1968)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Il volume illustra il Carso sia dal punto di vista geologico e naturalistico sia da quello storico-archeologico. La parte dedicata alla presenza umana è suddivisa in capitoli relativi ai diversi periodi storici (Paleolitico, Mesolitico, Neolitico ed Eneolitico, l'età del bronzo e l'età del ferro): dopo un inquadramento generale sul periodo fa seguito la storia delle ricerche e un approfondimento su alcuni siti (grotte e castellieri) di particolare rilevanza.
Il Mesolitico nel Carso triestino Cremonesi G. Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia(1983) Tratto da:
In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 35-39, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'illustrare il periodo mesolitico nel territorio carsico l'autore porta ad esempio i depositi, e in particolare l'industria litica rinvenuta, della grotta Azzurra, della grotta degli Zingari, della grotta Caterina, della grotta dell'Edera, della grotta della Tartaruga e della grotta Benussi.
Il Neo-Eneolitico del Carso triestino Cannarella D. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1975) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 24 (1973): 161-166, Ljubjana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo viene illustrato, a grandi linee, lo stato della ricerca nelle cavità carsiche e le problematiche connesse.
Kontinuiteta v razvoju prazgodovinske keramike na Krasu in v sosedstvu / Die Kontinuität der Entwicklung der vorgeschichtlichen Keramik auf dem Karst und in dessen Nachbarschaft Harej Z. Institut za Arheologijo (Ljubljana(1988) Tratto da:
Poročilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 16: 77-80, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'artcolo sulla continuità dei tipi ceramici tra Neolitico ed Eneolitico in area carsica sono citate anche alcune cavità del Carso triestino.
La Grotta della Tartaruga. Livelli a ceramica. Nota preliminare Cannarella D., Redivo B. Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia(1983) Tratto da:
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 4 (1978-1981): 45-71, Pisa
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
La grotta, scoperta nel 1962, venne indagata in ripetute campagne di scavo nel corso degli anni Sessanta. La cavità prende il nome dal carapace di tartaruga trovato nello strato superficiale del deposito, attribuito all'epoca altomedievale. Nella stratigrafia individuata sono state tinvenute ceramiche databili tra l'età del bronzo (Formazione B) e il Neolitico (Formazione D). Da quest'ultimo strato, il più profondo, proviene anche una grande quantità (circa 100 esemplari) di schegge e lame non ritoccate.
La cultura della ceramica impressa nel Carso Triestino e nell'Istria Settentrionale: tra desiderio e realtà? / Impresso kultura na Tržaškem krasu in v severnem delu Istre: med željami in resničnostjo? Velušček A., Založba ZRC, SAZU(2012) Tratto da:
In: Flego S., Župančić M. (a cura di), Ludwig Karl Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom / tra Vienna e Trieste, Atti della Giornata internazionale di Studi, Trieste 21 novembre 2008, 201-217, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nell'articolo l'autore tratta la questione dell'origine dei numerosi frammenti di ceramica con decorazione impressa che un tempo si riteneva provenissero dalle grotte del Carso indagate da Moser e in particolare dalla grotta del Pettirosso. Allo stato attuale, in seguito a studi e confronti approfonditi, non è possibile identificare con precisione i siti in cui tali manufatti sono stati trovati.
La presenza di “vasi a quattro gambe” nel Neolitico del Carso triestino Montagnari Kokelj E., Crismani A. Associazione Nazionale per Aquileia(1993) Tratto da:
Aquileia Nostra, 64: 10-66, Aquileia (Udine)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nello studio viene preso in esame la presenza del vaso a quattro gambe nel territorio carsico. Nel catalogo, per ogni frammento viene fornita una dettagliata descricione con provenienza, bibliografia e disegno e/o fotografia.
La ricerca dei siti pre e protostorici della regione Ruaro-Loseri L. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Panoramica sullo stato delle ricerche nei siti pre- e protostorici del Friuli-Venezia Giulia. Tra i contesti del Friuli oggetto di indagini sistematiche in anni recenti vengono menzionati, oltre a diverse stazioni all'aperto, anche le Grotte Verdi di Pradis e il Riparo di Biarzo. Nella discussione l'A. fa anche riferimento al più ampio quadro delle problematiche legislative connesse agli aspetti organizzativi delle ricerche territoriali e a quelle inerenti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico verificatesi a seguito della recente istituzione (dal gennaio 1982) di una Soprintendenza archeologica operativa a livello regionale.
La storia delle ricerche del Mesolitico sul Carso Cannarella D. Società per la Preistoria e la Protostoria della regione Friuli-Venezia Giulia. Quaderno(1984) Tratto da:
In: Il Mesolitico sul Carso Triestino, 5: 13-20, Trieste
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
A partire dalle prime indagini condotte da F. Stradi negli anni Cinquanta l’autore fa un breve excursus sulle ricerche eseguite da studiosi e appassionati in numerose grotte del Carso triestino.
Le ceramiche graffite nel Neolitico dell’Italia settentrionale Bagolini B. Preistoria Alpina(1977) Tratto da:
In: Tinè S., Bagolini B. (a cura di): Le ceramiche graffite nel Neolitico del Mediterraneo centro-occidentale (Genova, gennaio 1977), 13: 168-182, Trento
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nell'analisi sulle ceramiche graffite di età neolitica vengono citate anche quelle rinvenute in cavità del Carso triestino (grotte del Pettirosso, delle Gallerie, dei Ciclami, degli Zingari, dell'Ansa e della Tartaruga).
Lineamenti della preistoria del Carso triestino dal Neolitico alla prima età dei metalli Steffè De Piero G.(1978) Tratto da:
Quaderni di storia antica e di epigrafia, II, 5-30, Roma
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Antropospeleologia
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Archeologia
Sulla base dello stato deglle ricerche dell'epoca viene delineato un quadro dei più antichi orizzonti cronologici documentati nelle grotte carsiche. Lo studio è focalizzato sull'annalisi delle ceramiche rinvenute nei depositi di alcune cavità.
Neolithic and Copper Age polished stone axes in the Caput Adriae: synthesis of a long term interdisciplinary project Bernardini F., De Min A., Lenaz D., Tuniz C., Velušček A., Montagnari Kokelj M. Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Studi di Preistoria e Protostoria(2018) Tratto da:
In: Borgna E., Càssola Guida P., Corazza S. (a cura di), Preistoria e Protostoria del Caput Adriae, Atti della XLIX Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Udine-Pordenone ottobre 2014, 5: 279-288, Firenze
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nel contributo vengono riassunti i risultati complessivi del progetto che attraverso analisi archeometriche di manufatti, sia asce forate sia lame d’ascia, indagini sul terreno, campionatura e analisi delle formazioni geologiche ha avuto l’obiettivo di identificare l’origine delle diverse rocce usate per produrre manufatti differenti per forma e, verosimilmente, cronologia, valutandone l’impatto sulla conoscenza degli sviluppi culturali della tarda preistoria nel Caput Adriae.
Neolithisation of the Karst Fabec T. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(2003) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 54: 73-122, Ljubljana (Slo)
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
L'autore, nel suo articolo, presenta la questione della neolitizzazione del Carso sulla base dei dati editi, presentando i dati storico-archeologici e ambientali.
Nuove considerazioni sugli “aghi da rete” rinvenuti in alcuni siti archeologici del Carso triestino Bernardini F., Boschin F. Commissione Grotte “Eugenio Boegan”(2005)
Nel contributo vengono presi in esame alcuni oggetti in osso interpretati da diversi studiosi come aghi da rete. Sulla base della morfologia degli oggetti si è dimostrato che non si tratta di manufatti ma di ossa modificate dall'azione di agenti naturali.
Opredelitev neolitske in eneolitske keramike iz jamskih najdišć jugovzhodnega alpskega prostora / Die Zeitstellung der neo- und äneolithischen Keramik aus den Karsthöhlen des Südostalpenraumes Leben F. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1975) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 24 (1973): 145-160, Ljubjana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo vengono prese in esame anche ceramiche neolitiche rinvenute in grotte carsiche (Grotta Gigante, dell'Orso, Azzurra, Caterina, del Pettirosso, delle Gallerie, Teresiana, delle Tre Querce, dei Ciclami, degli Zingari, del Mitreo, della Tartaruga e dell'Edera.
Orizzonti ceramici prima dei castellieri: problemi d’inquadramento cronologico-culturale Stacul G. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984) Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 51-53, Udine
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Archeologia
Anali delle problematiche inerenti lo studio e l'inquadramento storico-culturale delle ceramiche delle grotte carsiche tra Neolitico ed età del bronzo.
Piccola guida alla preistoria di Trieste Legnani F. Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, Soc. Alpina delle Giulie, CAI sez. di Trieste(1968)
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Archeologia
La pubblicazione, a carattere divulgativo, illustra a grandi linee i caratteri salienti della preistoria e della protostoria del Carso triestino. Tra le illustrazioni si segnalano numerose tavole con materiali, sia ceramici che litici nonché strumenti in osso e corno, provenienti da diverse grotte
Pietra verde, Neolitico e post-Neolitico, Carso e Friuli (Italia nord-orientale): lo stato della questione Montagnari Kokelj E. Commissione Grotte “Eugenio Boegan”(2001) Tratto da:
Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 38 (2000): 71-86, Trieste
Viene presentato lo stato della ricerca sulle asce lavorate in pietra verde. Dopo le analisi petrografiche, condotte su alcuni esemplari, è stato possibile formulare l'ipotesi che tra Neolitico e post-Neoliticoci fu un netto cambiamento delle fonti di approvvigionamento.
Podmol pri Kastelcu - novo vecplastno archeolosko najdisce na Krasu, Slovenija Turk I., Modrijan Z., Prus T., Culiberg M., Sercelj A., Perko V., Dirjec J., Pavlin P. Inštitut za arheologijo ZRC SAZU(1993) Tratto da:
Arheološki Vestnik, 44: 45-96, Ljubljana (Slo)
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Archeologia
Per le fasi più antiche di frequentazione della grotta slovena (fasi 1-3) vengono portate a confronto numerose cavità del Carso triestino.
Prehistoric cultural connections in Northeastern Adriatic Regions identified by archaeometric analyses of stone axes Bernardini F., Montagnari Kokelj E., Velušček A. BAR. British Archaeological Reports. International series. Archaeopress(2009) Tratto da:
In: Forenbaher S. (a cura di), A connecting Sea: Maritime Interaction in Adriatic Prehistory , 230: 47-57, Oxford (UK)
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Archeologia
Nell'articolo si presentano i risultati delle analisi archeometriche eseguite su asce in pietra rinvenute nella regione adriatica nord-occidentale. Lo studio vuole individuare i bacini di approviggionamento della pietra utilizzata per i manufatti.
Siti con reperti mesolitici nel Carso triestino Montagnari Kokelj E. Relazioni della Soprintendenza per i BAAAAS del Friuli Venezia Giulia(1982) Tratto da:
In: Ritrovamenti archeologici recenti e recentissimi nel Friuli Venezia Giulia, 1: 23-29, Trieste
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Archeologia
Nell’articolo l’autrice presenta, in uno studio preliminare, una scelta di materiali litici di età mesolitica rinvenuti nella caverna Caterina e in quella di Trebiciano, indagate rispettivamente nel 1975 e nel 1978-1980 dalla Soprintendenza BAAAS del FVG, nonché nella grotta della Tartaruga.
Siti mesolitici del Carso triestino: dati preliminari di analisi del territorio Boschian G., Montagnari Kokelj E. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia(1984) Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 40-50, Udine
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Archeologia
Lo studio si incentra sull'analisi dei fattori ambientali e socio-culturali che hanno condizionato le strategie di adattamento umano in età mesolitica.
The transition from Mesolithic to Neolithic in the Trieste Karst Montagnari Kokelj E. Institut za Arheologijo (Ljubljana(1993) Tratto da:
Poročilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 21: 69-83, Ljubljana (Slo)
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Archeologia
Nello studio incentrato sul passaggio dal Neolitico al Mesolitico vengono prese in esame circa una ventina di grotte del Carso triestino.
Venezia Giulia Cannarella D. Sansoni ed.(1975) Tratto da:
In: Radmilli A. M., Guida della Preistoria Italiana, 3-9, Firenze
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Archeologia
Nella rassegna delle principali stazioni preistoriche (all'aperto e in grotta) della regione, oltre ai numerosi contesti prevalentemente ipogei del Carso triestino, l'A. menziona, per il Friuli, le Grotte Verdi di Pradis ed alcune stazioni all'aperto. Materiali preistorici e reperti faunistici provenienti da cavità carsiche non meglio identificate nel testo, vengono mezionati come parte delle collezioni del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine.