Nome principale: Caverna a N di Visogliano
Numero catasto: 1571
Numero catasto locale: 4468VG
Numero totale ingressi: 1
Data primo accatastamento: 01/01/1969
Altri nomi
Pecina na Vranjek
Non sono presenti informazioni
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Dimensione stimata ingresso: 1,8 x 3,6 m
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Galleria
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 08/02/2011
Targhettatura
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 1571
Data targhettatura: 10/03/2018
Gruppo targhettatura: GRMADA - Amatersko športno društvo / Associazione Sportiva Dilettantistica Grmada
Campagna targhettatura: 2018
Località
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 109041 - Malchina
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84
Latitudine: 45,78087317
Longitudine: 13,64836127
Lat. WGS84: 45,78087317
Lon. WGS84: 13,64836127
Est RDN2008/UTM 33N: 394927,358
Nord RDN2008/UTM 33N: 5070589,771
Note rilevamento posizione: NUMERO GROTTA: 1571
NOME GROTTA: Caverna a N di Visogliano
POSIZIONE: WGS-84
LATITUDINE [°]: 45,78087317
LONGITUDINE [°]: 13,64836127
QUOTA GEOD. [m]: 158,02
ALTEZZA ANT.[m]: 0,000
SDE [m]: 0,655
SDN [m]: 0,733
SDU [m]: 2,092
TIPO RIC. GPS: Topcon GRS-1
TIPO ANTENNA: Interna ricevitore
TIPO POSIZIONE: DGPS (Code)
TEMPO MEDIA: 0:13:46 (824 punti)
DATA/ORA (UTM): 2018/03/10 08:23:44.000
AUTORE POS.: Damjan Gerl
Data esecuzione posizione: 10/03/2018
Quota ingresso (s.l.m.): 158 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autori della posizione
Autore: Damjan Gerl
Gruppo appartenenza: GRMADA - Amatersko športno društvo / Associazione Sportiva Dilettantistica Grmada
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 18,5 m
Profondità: 6 m
Dislivello totale: 6 m
Quota fondo: 152 m
Andamento cavità: Semplice inclinata discendente
Stato della cavità
Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
Non sono presenti informazioni
Danneggiamenti
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Cretaceo inf.
| Formazione: |
Concrezioni: Si
Aspetti culturali
folklore
archeologico/paleontologico
bellico
Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche
Note culturali
FOLKLORE
Il proprietario del fondo, Franz Zuzec, racconta che un suo avo aveva nascosto nella grotta i pochi averi della famiglia all'arrivo dei Francesi (fine 1700 / inizio 1800).
Ora, la presenza di svariati indumenti e calzature denota che qui usano cambiarsi d'abito i clandestini a cui qualcuno ha segnalato questo riparato nascondiglio.
Dal punto di vista della Grande Guerra si pensa sia stato usato occasionalmente come riparo da parte dei soldati Austro-Ungarici, occasionalmente perché l'ingresso era esposto al tiro dell'artiglieria italiana e anche per la sua eccessiva inclinazione
Vincoli
Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre ad una decina di metri dalla strada Visogliano - Malchina, appena oltre la sbarra che chiude una stradina di accesso ad una delle centraline dell'Oleodotto Transalpino.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso della cavità, disostruito dal pietrame che l'ingombrava, dà accesso ad un'unica galleria lunga una ventina di metri, il cui suolo è costituito da una china detritica di lieve pendenza che giunge fino alla profondità di circa 9m. Tutto il vano è occupato da una grande quantità di pietrame di probabile provenienza esterna e si nota la presenza di alcuni muri. Solo nel tratto terminale appaiono modesti fenomeni di concrezionamento, con un'isolata colonnetta che spunta dai detriti. A 9,5m dall'ingresso, vi è un anello di ferro infisso nella volta, con accanto la sigla GRPU, resto della teleferica usata durante gli scavi archeologici, effettuati nel 1968 da Girogio Marzolini, del Gruppo di Paleontologia Umana dell'Associazione XXX Ottobre.
Nella grotta sono stati rinvenuti dei resti di anfore romane, una moneta dell'epoca di Augusto, ed altri reperti risalenti all'età del ferro.
Davanti all' ingresso di questa grotta si trova un grosso muro a secco, eretto dal genio militare austriaco nel Corso delle prima guerra mondiale, ed ulteriormente ingrandito dal materiale di risulta dello scavo archeologico.
Data rilievo: 15/10/2002
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autori del rilievo
Autore: Giorgio Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scala rilievo: 1:100
Scarica rilievo originale
Data rilievo: 17/12/1967
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Gianfranco Bisiacchi
Gruppo appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
Franco Gherlizza e Maurizio Radacich
Club Alpinistico Triestino (2005)
Biblioteca del CSR
Categorie: Antropospeleologia, Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Keyword: Guerra, ww1, fotografie, rilievo, ricovero
Rapido accenno alla storia della grotta durante la Grande guerra e alla sua morfologia
Marzolini G.
Gruppo Grotte dell’Associazione XXX Ottobre (1969)
Collocazione: Annali del Gruppo Grotte dell’Associazione XXX Ottobre, 3: 89-97, Trieste
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Nell'articolo si dà comunicazione della scoperta della grotta a N di Visogliano (VG 4468) e si descrivono i materiali in essa rinvenuti. Nei pressi dell'ingresso venne portata alla luce una pavimentazione in lastre di calcare e numerosi frammenti di laterizi, anfore e ceramica romana nonché di ceramica protostorica, attribuita dall'autore del testo all'epoca dei castellieri carsici.
Maselli Scotti F.
Edizioni Quasar (1979)
Collocazione: Antichità AltoAdriatiche, 15: 345-381, Udine
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
L'articolo prende in esame il territorio compreso tra Tergeste e le foci del Timavo, dove numerose sono le attestazioni della presenza romana. Tra i siti presi in esame vi sono anche quelli rilevati nelle grotte carsiche. Ampio spazio viene dato all'analisi del Mitreo.
Agenda
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