Breve descrizione del percorso d'accesso
A poca distanza in direzione W dalla Grotta Romana (107/850 VG) si trova una dolina scoscesa, chiamata dagli indigeni Cotarjova, che presenta sul lato occidentale un vasto antro, indicato con lo stesso nome.
Descrizione dei vani interni della cavità
La caverna è nota da tempo per il suo giacimento preistorico, scavato dall'Hoffmann e dal Moser già verso la fine del secolo scorso. Come avvenne in molte altre grotte del Carso, le ricerche furono condotte senza ordine e dei reperti rinvenuti resta solamente qualche sommaria descrizione ed alcuni disegni del Moser che attestano la presenza di un interessante deposito neolitico: gli scavi incontrollati sono continuati in tutti i periodi ed il terreno si presenta oggi del tutto sconvolto, al punto da rendere impossibile l'inizio di una ricerca sistematica. Va rilevato che la grotta viene a trovarsi al di sopra dei vani più interni della vicina 850 VG, con la quale doveva essere un tempo unita in un unico sistema. A NE dell'ingresso, sul fianco pastinato della dolina, qualcuno ha aperto una grottina, profonda 1.5m e lunga 5m (+ 1m non percorribile) bassa e concrezionata, il cui sviluppo potrebbe essere sommato al complesso principale portandolo a 30m di lunghezza totale.
Bibliografia
"Moser è già qui". Ludwig Karl Moser e la Commissione Preistorica dell'Accademia delle Scienze di Vienna (1883-1906) / "Moser ist schon da". Ludwig Karl Moser und die Prähistorische Kommission der keiserlichen Akademie der Wissenschaften in Wien (1883-1906)
Mader B.
Založba ZRC, SAZU
(2012)
Tratto da:
In: Flego S., Župančić M. (a cura di), Ludwig Karl Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom / tra Vienna e Trieste, Atti della Giornata internazionale di Studi, Trieste 21 novembre 2008, 111-125, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Storia delle ricerche condotte da Moser nel corso della sua carriera, in particolare nel territorio del Litorale Austriaco, e dei suoi rapporti con la Commissione Preistorica di Vienna.
"Pietra verde, Neolitico e post Neolitico, Carso… lo stato della questione" 15 anni dopo
Montagnari Kokelj M., Bernardini F.
Museo Friulano di Storia Naturale
(2016)
Tratto da:
Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 37 (2015): 85-97, Udine
Link:
https://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania 37_GPP/G37_gpp_Montagnari_ Bernardini_LR.pdf
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Antropospeleologia
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Archeologia
A distanza di quindici anni dalla pubblicazione della prima raccolta sistematica di dati sui reperti preistorici/protostorici in pietra verde (lame d’ascia, asce forate e altri manufatti in pietra levigata) provenienti da siti del Carso triestino viene presentata una nuova revisione dei materiali.
894 Friuli Venezia Giulia - Trieste - Sgonico (Gabrovizza) - Caverna presso Sgonico - Cotarjova jama, Schutzhohle bei Zgonik - Grotta Cotariova, V.G. n. 264
Crismani A.
Origines. Studi e materiali pubblicati a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Soprintendenza al Museo Preistorico Etnografico “L. Pigorini”
(2004)
Tratto da:
In: Fugazzola Delpino M., Pessina A., Tiné V. (a cura di): Il Neolitico in Italia. Ricognizione, catalogazione e pubblicazione dei dati bibliografici, archivistici, materiali e monumentali, 3: 97, Roma
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Antropospeleologia
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Archeologia
Breve scheda di sito con bibliografia.
Acijev spodmol pri Petrinjah, Slovenija / Die Höhle Acijev spodmol bei Petrinje, Slowenien
Turk I., Bavdek A., Culiberg M., Sercelj A., Dirjec J., Pavlin P.
Institut za Arheologijo (Ljubljana
(1992)
Tratto da:
Porocilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 20: 27-48, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Sono qui esposti i risultati dello scavo condotto nella grotta di Acijev spodmol. Nell'analisi delle ceramiche raccolte nello strato di epoca neolitica (Fase 1) vi sono numerosi confronti con manufatti rinvenuti in diverse cavità carsiche.
Alcune considerazioni sui depositi recenti di riempimento delle grotte carsiche
Cannarella D.
(1982)
Tratto da:
In: Atti del V Convegno di Speleologia del Friuli Venezia Giulia (Trieste, 1981), 323-332, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore analizza la stratigrafia della grotta Azzurra, da lui indagata, mettendola a confronto con quella di altre cavità del Carso triestino.
Asce forate in pietra levigata e altri indicatori di scambi e contatti nel Caput Adriae tra IV e III millennio a.C.
Bernardini F., Leghissa E., Montagnari Kokelj M.,
Civici Musei di Udine, Museo Archeologico e Museo Friulano di Storia Naturale. Lithostampa ed.
(2020)
Tratto da:
In: Muscio G., Visentini P. (a cura di), Antichi abitatori delle grotte in Friuli. La Preistoria nelle cavità delle Prealpi Giulie, Catalogo della Mostra, Castello di Udine marzo 2021- febbraio 2022, 245-255, Pasian di Prato (UD)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel contributo viene proposta una sintesi delle conoscenze sulla litologia, tipologia, distribuzione e origine dei principali gruppi di asce forate in pietra levigata attestati nel Caput Adriae nel corso dell'Eneolitico. La distribuzione di tali manufatti viene altresì indagata in relazione ad altre classi di materiali al fine di delineare i principali sviluppi culturali dell'area in oggetto nel corso del IV-III millennio a.C.
Bericht über seine [meine] Thätigkeit in den Jahren 1893 und 1894 auf anthropologisch-prähistorischer Gebiete im österreichischen Litorale
Moser L.K.
Anthropologischen Gesellschaft in Wien
(1895)
Tratto da:
Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 25: 54, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
Sono illustrati i ritrovamenti di materiali preistorici in diverse grotte del Carso triestino.
Bericht über vorgeschichtiche Funde in der Höhle von Zgonik bei Prosecco im österreichischen Litorale
Moser K.
Anthropologischen Gesellschaft in Wien
(1892)
Tratto da:
Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 22: 31-32, Wien
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Archeologia
L'autore presenta un breve resoconto sugli scavi condotti nella grotta Cotariova; tra i reperti sono segnalati faune domestiche e selvatiche.
Cenni sulle prospettive delle ricerche archeozoologiche nel Friuli-Venezia Giulia
Riedel A.
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia
(1983)
Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 207-216, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
Discussione sui moderni metodi di indagine dell'archeozoologia seguita da una sintesi dei principali risultati ottenuti in relazione ai contesti del Friuli-Venezia Giulia, presentati in ordine cronologico (dal Mesolitico all'epoca romana). Non è chiaro se il sito citato dall'A. con il nome di "Clavecis" (Cividale), compreso tra quelli al tempo in corso di studio, possa corrispondere alla Grotta di Cladrecis (comunque rientrante nel comune di Prepotto).
Der Karst und seine Höhlen: Naturwissenschaftlich geschildert, mit einem Anhange über Vorgeschichte, Archäologie und Geschichte
Moser L.K.
(1899)
Tratto da:
Schimpff editore, 129 pp., Trieste
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Archeologia
Descrizione delle ricerche compiute da Moser in numerose cavità del Carso triestino.
Die Neolithische Keramik in Österreich
Hoernes M.
k. k. Central-Commission zur Erforschung und Erhaltung der Kunst- und Historischen Denkmale
(1905)
Tratto da:
Jahrbuch der k. k. Central-Commission zur Erforschung und Erhaltung der Kunst- und Historischen Denkmale, 3: 1-128, Braunschweig
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Archeologia
Nella trattazione generale sul Neolitico sono menzionate anche alcune grotte carsiche: grotta dell'Orso, grotta Azzurra, Cotariova e Teresiana.
Einst bewohnte Felshöhlen des Karstes im österreichischen Litorale
Moser K.
(1896)
Tratto da:
Globus, illustrierte Zeitschrift für Länder und Völkerkunde,Braunschweig, 69 (19): 302-306, Braunschweig
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo, incentrato sui reperti preistorici della grotta Cotariova, vengono presi in esame anche manufatti portati alla luce in altre cavità carsiche.
Eneolitico e Carso triestino: dati e problemi aperti
Montagnari Kokelj M., Bernardini F., Leghissa E.
Civici Musei di Udine, Museo Archeologico e Museo Friulano di Storia Naturale. Lithostampa ed.
(2020)
Tratto da:
In: Muscio G., Visentini P. (a cura di), Antichi abitatori delle grotte in Friuli. La Preistoria nelle cavità delle Prealpi Giulie, Catalogo della Mostra, Castello di Udine marzo 2021- febbraio 2022, 211-225, Pasian di Prato (UD)
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Archeologia
Si ripercorre la storia delle ricerche succedutesi tra la fine dell’Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento nelle numerose cavità (ca. 3100 grotte/inghiottitoi/ripari di cui almeno 180 con evidenze di tipo archeologico e/o paleontologico) del Carso triestino, rientrante nel cd. Carso Classico, in cui a finalità di tipo speleologico si unirono ben presto anche specifici interessi paletnologici. In molti casi i complessi di materiali emersi dagli scavi rimasero completamente inediti sino ai primi anni Novanta del secolo scorso, quando ebbe inizio la sistematica revisione e relativa pubblicazione dei materiali preistorici ma anche romani e medievali rinvenuti, oggi comprendente almeno 30 cavità. Dal momento che tra le finalità di tali revisioni vi era, insieme all’acquisizione di nuove conoscenze sulla cultura materiale, anche la comprensione delle dinamiche insediative attuatesi in area carsica in antico, negli stessi anni venne avviato un progetto geo-archeologico multidisciplinare denominato “Progetto Grotte” che portò, tra i principali esiti, alla realizzazione del “Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche” (o C.R.I.G.A.), dal 2011 reso accessibile in rete. In anni più recenti nell’area in oggetto hanno conosciuto interessanti sviluppi gli studi relativi ad uno specifico periodo della Preistoria, l’Eneolitico (IV-III millennio a.C.), durante il quale nel Carso triestino (come nel precedente Neolitico) sembrano sussistere, soprattutto in relazione alla produzione ceramica, numerosi e significativi confronti con le regioni orientali (Cultura di Vučedol, Cultura di Ljubljansko barje) più che con i contesti coevi dell’Italia settentrionale. Oltre a discutere criticamente le problematiche di ordine teorico-metodologico sottese all’inquadramento crono-culturale del periodo, ben esemplificate dalla ricostruzione della sequenza cronologica relativa basata sugli stili ceramici (vs periodi e culture archeologiche sensu Forenbaher 2018), l’A. sottolinea come la moderna ricerca archeologica non possa prescindere dal ricorso a nuovi metodi di studio basati sulle analisi archeometriche, in grado di consentire il superamento dei limiti conoscitivi imposti dall’applicazione del solo approccio tipologico-comparativo. I risultati delle analisi archeometriche condotte su specifiche classi di materiali del Carso triestino, le asce in pietra levigata e le coppe ceramiche su piede, hanno dimostrato la validità di tale approccio e aperto nuove prospettive alla ricerca.
Grotta Cotariova
Stacul G.
Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia
(1983)
Tratto da:
In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 59, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Scheda di sito in cui, dopo una breve storia degli studi, vengono illustrate le tipologie delle ceramiche e della litica rinvenute.
Grotte della Grande Guerra
Franco Gherlizza e Maurizio Radacich
Club Alpinistico Triestino
(2005)
Biblioteca del CSR
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Antropospeleologia, Documentazione speleologica
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Guide e narrativa
Keyword:
Guerra
Descrizione speleologica della storia della grotta nel corso della Grande Guerra.
Guida alla preistoria di Trieste
Lonza B.
Capodistria
(1963)
Tratto da:
Pagine Istriane, s. 4, 9: 21-37, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nella prima parte della Guida vengono brevemente descritte le cavità carsiche, allora conosciute, di interesse storico-archeologico. Per ciascuna grotta viene fatto cenno alla storia degli studi e ne vengono illustrati i reperti , fornendo, ove possibile, un inquadramento cronologico e un'ipotesi interpretativa. Segue una seconda parte sui castellieri .
I reperti di L.K. Moser scoperti nel Museo Civico di Storia Naturale di Trieste
Bernardini F., Betic A.
Università del Litorale, Centro di ricerche scientifiche di Capodistria
(2001)
Tratto da:
Annales. Annali di Studi istriani e mediterranei. Series Historia et Sociologia, 11, 1 (24): 181-186, Koper (Slo)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Gli autori illustrano la storia delle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste dalla loro formazione fino al lavoro di riscoperta, riordino e catalogazione. La ricerca ha permesso di individuare un interessante insieme di reperti provenienti da scavi diretti da L. K. Moser. Si tratta per lo più di reperti, soprattutto archeozoologici, scoperti nella grotta del Pettirosso
Il Carso e il Friuli nell'ambito del neolitico dell'Italia settentrionale e dell'area balcanico-adriatica
Bagolini B., Biagi P.
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia
(1983)
Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 187-205, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
Sunto sul Neolitico dell'Italia settentrionale. Viene analizzato il ruolo del Carso e del Friuli come aree di mediazione tra le culture neolitche della Padania e della Dalmazia.
Il Carso triestino fra tardo Neolitico e Bronzo antico
Montagnari Kokelj E.
Atti delle Riunioni Scientifiche dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
(1994)
Tratto da:
In: Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia e dell'Istria, Atti XXIX Riunione Scientifica dell'IIPP (Trieste-Pordenone, settembre 1990), 29: 71-89, Firenze
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Antropospeleologia
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Archeologia
La studiosa propone una revisione dei complessi del Carso triestino che hanno restituito materiali inquadrabili tra tardo Neolitico e Bronzo Antico. Da segnalare le coppe su piede decorate a impressione o con cordoni applicati.
Il Carso. Invito alla conoscenza della sua preistoria, della sua storia, delle sue bellezze
Cannarella D.
Il nostro Carso ed.
(1968)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Il volume illustra il Carso sia dal punto di vista geologico e naturalistico sia da quello storico-archeologico. La parte dedicata alla presenza umana è suddivisa in capitoli relativi ai diversi periodi storici (Paleolitico, Mesolitico, Neolitico ed Eneolitico, l'età del bronzo e l'età del ferro): dopo un inquadramento generale sul periodo fa seguito la storia delle ricerche e un approfondimento su alcuni siti (grotte e castellieri) di particolare rilevanza.
Il Paleolitico inferiore e medio del Friuli-Venezia Giulia
Tozzi C.
Atti delle Riunioni Scientifiche dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
(1994)
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'A. delinea il quadro delle industrie del Paleolitico Inferiore e Medio nel territorio regionale con particolare riguardo agli insediamenti del Carso triestino.
Il Paleolitico nell'area giuliana e nel Friuli
Tozzi C.
Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia
(1983)
Tratto da:
In: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo della Mostra, Trieste 1983, 27-29, Udine
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nell'inquadramento del periodo neolitico nell'area giuliana l'autore illustra ampiamente il deposito del riparo di Visogliano. Per quanto riguarda il Paleolitico lo studioso prende in esame le industri litiche rinvenute nella grotta Pocala, nella caverna del monte San Leonardo e nella grotta Cotariova.
Il Riparo di Visogliano e il Paleolitico del Carso triestino
Tozzi C.
Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia
(1984)
Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 31-36, Udine
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Quadro delle conoscenze sul Paleolitico del Carso triestino. L'autore illustra in modo dettagliato le industrie su scheggia del Paleolitico inferiore e la breccia ossifera del riparo di Visogliano. Per il Paleolitico medio porta gli esempi della grotta Pocala e della Cotariova.
Kontinuiteta v razvoju prazgodovinske keramike na Krasu in v sosedstvu / Die Kontinuität der Entwicklung der vorgeschichtlichen Keramik auf dem Karst und in dessen Nachbarschaft
Harej Z.
Institut za Arheologijo (Ljubljana
(1988)
Tratto da:
Poročilo o raziskovanju paleolita, neolita in eneolita v Sloveniji, 16: 77-80, Ljubljana (Slo)
Categorie:
Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'artcolo sulla continuità dei tipi ceramici tra Neolitico ed Eneolitico in area carsica sono citate anche alcune cavità del Carso triestino.
L'Eneolitico
Stacul G.
Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia
(1983)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'inquadramento generale sull'Eneolitico vengono presentati come "fossile guida" alcuni motivi ornamentali presenti su ceramiche rinvenute nelle grotte dei Ciclami, del Pettirosso, del Pettine, Cotariova, dell'Ansa e in quella del Mitreo.
L'industria musteriana della grotta Cotariova (Carso Triestino)
Sergio Andreolotti , Renato Gerdol
Commissione grotte
(1973)
Biblioteca del CSR
Tratto da:
Atti e Memorie, 13: 113-131
Link:
https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2019/05/06-industria-musteriana-della-grotta-cotariova.pdf
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Geospeleologia e carsismo
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Depositi sotterranei, riempimenti, speleotemi
Keyword:
Depositi
Nella dolina antistante la Grotta Cotariova (Carso Triestino) é stato individuato un deposito a breccia di età wurmiana contenente un livello con industria litica di tipo musteriano.
Risulta evidente che il deposito si é formato quando la cavità era molto più estesa di quella attuale. In tempi successivi una serie di crolli trasformarono la parte iniziale della grotta nella attuale dolina.
L'industria, di tecnica non Levallois, é caratterizzata dall'abbondanza di raschiatoi, tra i quali sono presenti i tipi a ritocco scaglioso-scalariforme (Quina e demi-Quina), quelli a dorso assottigliato e quelli a ritocco ,bifacciale (tra cui ,due ~tranchoirs.). L'industria presenta notevoli affinità con i complessi charentiani del Veneto e particolarmente con quelli della Grotta M,aggiore di San Bernardo, del Riparo Mezzena e della Grotta del Broion.
E' possibile pertanto estendere l'area dei complessi charentiani dell'Italia settentrionale anche al Carso triestino.
La grotta Cotariova nel Carso triestino (Italia nord-orientale): materiali ceramici degli scavi 1950-1970
Montagnari Kokelj E., Greif T., Presello E.
Associazione Nazionale per Aquileia
(2003)
Tratto da:
Aquileia Nostra, 73 (2002): 37-190, Aquileia (Ud)
Categorie:
Antropospeleologia
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Archeologia
Lo studio propone una revisione sistematica dei vecchi scavi condotti nella cavità tra il 1950 e il 1970 e l'analisi dei materiali portati alla luce durante le indagini.
La ricerca dei siti pre e protostorici della regione
Ruaro-Loseri L.
Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia
(1984)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Panoramica sullo stato delle ricerche nei siti pre- e protostorici del Friuli-Venezia Giulia. Tra i contesti del Friuli oggetto di indagini sistematiche in anni recenti vengono menzionati, oltre a diverse stazioni all'aperto, anche le Grotte Verdi di Pradis e il Riparo di Biarzo. Nella discussione l'A. fa anche riferimento al più ampio quadro delle problematiche legislative connesse agli aspetti organizzativi delle ricerche territoriali e a quelle inerenti la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico verificatesi a seguito della recente istituzione (dal gennaio 1982) di una Soprintendenza archeologica operativa a livello regionale.
La ripresa degli scavi nella grotta Cotariova sul Carso triestino
Cannarella D.
Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia
(1975)
Tratto da:
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 2 (1973-1974): 69-81, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore espone i risultati degli scavi condotti nella grotta nel 1973 e presenta l'analisi dei materiali rinvenuti: la ceramica, inquadrabile in un periodo compreso tra il Neolitico e l'età del bronzo, e la fauna.
Late-Copper-Age decorated bowls from the Trieste Karst (north-eastern Italy): What can typology, technology and non-destructive chemical analyses tell us on local vs. foreign production, exchange systems and human mobility patterns?
Leghissa E., Kasztovszky Z., Szilágyi V., Harsányi I., De Min A., Princivalle F., Montagnari Kokelj M., Bernardini F.
(2020)
Tratto da:
Quaternary International, 539: 92-104, Amsterdam (NL)
Link:
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1040618220300501
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel contributo si illustrano i risultati dello studio archeometrico non distruttivo condotto mediante microtomografia computerizzata a raggi X (microCT) e la Prompt Gamma Activation Analysis (PGAA) su un campione di 22 coppe su piede cruciforme, tra le più caratteristiche forme vascolari del III millennio a.C., provenienti dal Carso triestino e dalle palafitte di Deschmann (Ljubljansko barje, Slovenia centrale). Scopo dello studio era quello di verificare il carattere locale/alloctono della produzione dei reperti vascolari del Carso triestino. Le analisi hanno consentito di determinare l’origine non locale di almeno cinque recipienti, in un caso plausibilmente importato dall’area delle palafitte di Deschmann, mentre le altre quattro coppe, come indicato dall’alto contenuto di K2O e da altri dati chimici, sembrano riconducibili a territori centro-europei posti a maggiore distanza, individuabili, in accordo con l’alto contenuto di K2O del suolo, in alcune zone della Repubblica Ceca. I risultati di tali analisi appaiono di estremo interesse, confermando l’importanza delle coppe su piede quali indicatori significativi della circolazione e scambio su lunga distanza di idee ma anche di genti portatrici di tali conoscenze tecnologiche.
Le Karst et les Alpes d’Italie nord-orientale: éléments pour une reconstruction de l’évolution culturelle au cours de la préhistoire récente
Montagnari Kokelj M., Bernardini F., Boscarol C., Velušček A.
BAR. British Archaeological Reports. International series. Archaeopress
(2013)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nel contributo si offre una sintesi degli studi interdisciplinari condotti a partire dagli anni 1990 nei territori posti all’estremità dell'Italia nord-orientale, corrispondenti al Carso classico (triestino e goriziano), Prealpi/Alpi Giulie e Carniche e Alpi di Tolmezzo in cui complessa risulta la ricostruzione delle dinamiche culturali attive nel corso della Preistoria recente (VI-inizi II millennio a.C.), priva di sequenze crono-culturali definite e strutturate per ragioni ricondotte sia alle differenze fisiografiche dei vari territori che alla storia delle ricerche archeologiche. L’individuazione di alcune tematiche trasversali, quali la circolazione di materiali esotici (litici in particolare), la viabilità e l’economia pastorale di lunga durata hanno però consentito di superare tale frammentazione e di tracciare delle interconnessioni tra questi territori geograficamente distinti, individuando alcuni tratti comuni nell’evoluzione culturale. Nella discussione sono presenti specifici riferimenti ad alcuni siti in grotta (Velika Jama, Šuošteriova Jama, Grotta di Cladrecis e Riparo di Biarzo) compresi tra i principali contesti di riferimento per la ricostruzione delle fasi di evoluzione culturale delle Valli del Natisone tra Neolitico ed Età del Bronzo e per la definizione dei contatti e scambi (a breve, media e anche lunga distanza) nel tempo intercorsi sia a livello regionale che extra-regionale.
Le asce forate del Friuli Venezia Giulia
D’Amico C., Ghedini M., Micheli R., Montagnari Kokelj E.,
Omega ed.
(1996)
Tratto da:
In: Venturino Gambari M. (a cura di): Le vie della pietra verde. L’industria pietra levigata nella preistoria dell’Italia settentrionale, Catalogo della Mostra (Torino-Alba 1996), 229-238, Torino
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nel contributo vengono presentate le asce forate note del Friuli Venezia Giulia e i loro contesti di ritrovamento, una prima ipotesi di catalogazione su base tipologica e i risultati preliminari delle analisi litologiche. Tra le asce prese in esame ci sono alcune provenienti, spesso da contesto stratigrafico dubbio, da grotte del Carso triestino (grotta delle Gallerie, grotta Gigante, grotta Sottomonte, grotta dei Ciclami, grotta Cotariova, grotta Azzurra e grotta del Mitreo).
Le coppe su piede del Carso triestino: contatti e scambi nel III millennio a.C. tra Caput Adriae ed Europa centrale
Leghissa E., Montagnari Kokelj M., Bernardini F.
Civici Musei di Udine, Museo Archeologico e Museo Friulano di Storia Naturale. Lithostampa ed.
(2020)
Tratto da:
In: Muscio G., Visentini P. (a cura di), Antichi abitatori delle grotte in Friuli. La Preistoria nelle cavità delle Prealpi Giulie, Catalogo della Mostra, Castello di Udine marzo 2021- febbraio 2022, 227-243, Pasian di Prato (UD)
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Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Nel contributo vengono analizzate le coppe su piede, una tipologia ceramica tipica del Carso triestino nel corso del III millennio a.C., che mostra stringenti confronti con contesti coevi/parzialmente coevi dell’Europa centro-meridionale afferenti alla Cultura di Vučedol e ad altri gruppi culturali a questa connessi. Nello studio, oltre al tradizionale approccio tipologico e tecnologico, quest’ultimo focalizzato sulla ricostruzione sperimentale delle tecniche di decorazione (impressioni di filo o cordicella) utilizzate in antico, si sono affiancate anche analisi non-distruttive (microtomografia computerizzata a raggi x e Prompt Gamma Activation Analysis) selezionate allo scopo di determinare le modalità di lavorazione e l’origine locale vs alloctona dei reperti vascolari. I risultati di tali analisi, basate su un campione di esemplari provenienti dal Carso triestino e dalle palafitte di Deschmann (Slovenia Centrale) afferenti alla “variante del Ljubljansko barije” della Cultura di Vučedol, confermano l’importazione di una coppa del Carso triestino dal Ljubljansko barje mentre altre quattro coppe, in base al relativamente alto contenuto di K20 e a confronti tipologici, sembrano riferibili a contesti dell’Europa centrale (Repubblica Ceca). I risultati di tali analisi appaiono di estremo interesse in quanto, nel confermare l’importanza delle coppe su piede quali indicatori della circolazione e scambio su lunga distanza di idee ma anche di genti portatrici di tali conoscenze tecnologiche, si pongono a ulteriore supporto dei recenti studi genetici i quali sembrano comprovare in tale periodo l’esistenza di migrazioni su larga scala dalla regione della steppa settentrionale del Ponto all'Europa centrale.
Lineamenti della preistoria del Carso triestino dal Neolitico alla prima età dei metalli
Steffè De Piero G.
(1978)
Tratto da:
Quaderni di storia antica e di epigrafia, II, 5-30, Roma
Categorie:
Antropospeleologia
Indici:
Archeologia
Sulla base dello stato deglle ricerche dell'epoca viene delineato un quadro dei più antichi orizzonti cronologici documentati nelle grotte carsiche. Lo studio è focalizzato sull'annalisi delle ceramiche rinvenute nei depositi di alcune cavità.
L’industria musteriana della Grotta Cotariova (Carso Triestino)
Andreolotti S., Gerdol R.
Commissione Grotte “Eugenio Boegan”
(1974)
Tratto da:
Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 13: 113-131, Trieste
Link:
https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2019/05/06-industria-musteriana-della-grotta-cotariova.pdf
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Antropospeleologia
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Archeologia
La scoperta di un deposito a breccia contenente un livello con industria litica di tipo musteriano nella dolina antistante l'ingresso della grotta Cotariova permette di ipotizzare che un tempo la cavità era molto più estesa. Una serie di crolli modificarono la parte iniziale della grotta nell'attuale dolina. L'industria litica comprenede più di 400 manufatti tra nuclei, schegge e strumenti .
Mineralogical and chemical constraints about the provenance of copper age polished stone axes of “Ljubljana type” from Caput Adriae
Bernardini F., De Min A., Lenaz D., Kasztovszky Z., Turk P., Velušček A., Szilágyi V., Tuniz C., Montagnari Kokelj E.
Wiley-Blackwell
(2014)
Tratto da:
Archaeometry, 56: 175-202, Oxford (UK)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Si illustrano i risultati dello studio tipologico e geochimico condotto su 42 ascie dell'età del rame rinvenute nell'area del Caput Adriae.
Neolithic and Copper Age polished stone axes in the Caput Adriae: synthesis of a long term interdisciplinary project
Bernardini F., De Min A., Lenaz D., Tuniz C., Velušček A., Montagnari Kokelj M.
Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Studi di Preistoria e Protostoria
(2018)
Tratto da:
In: Borgna E., Càssola Guida P., Corazza S. (a cura di), Preistoria e Protostoria del Caput Adriae, Atti della XLIX Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Udine-Pordenone ottobre 2014, 5: 279-288, Firenze
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nel contributo vengono riassunti i risultati complessivi del progetto che attraverso analisi archeometriche di manufatti, sia asce forate sia lame d’ascia, indagini sul terreno, campionatura e analisi delle formazioni geologiche ha avuto l’obiettivo di identificare l’origine delle diverse rocce usate per produrre manufatti differenti per forma e, verosimilmente, cronologia, valutandone l’impatto sulla conoscenza degli sviluppi culturali della tarda preistoria nel Caput Adriae.
Neolithisation of the Karst
Fabec T.
Inštitut za arheologijo ZRC SAZU
(2003)
Tratto da:
Arheološki Vestnik, 54: 73-122, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore, nel suo articolo, presenta la questione della neolitizzazione del Carso sulla base dei dati editi, presentando i dati storico-archeologici e ambientali.
Novoodkrite prazgodovinske plasti v jamah na Krasu / Die neuentdeckten vorgeschichtlichen Schichten in den Höhlen des Karstes
Leben F.
Hrvatsko archeološko društvo
(1986)
Tratto da:
Arheološka istraživanja u Istri i Hrvatskom primorju, 11/2: 21-29, Pula
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'analisi di due cavità del Carso sloveno vengon citate anche alcune grotte del Carso triestino.
Orizzonti ceramici prima dei castellieri: problemi d’inquadramento cronologico-culturale
Stacul G.
Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia
(1984)
Tratto da:
In: Atti del Conv. Int. "Preistoria del Caput Adriae", Trieste novembre 1983, 51-53, Udine
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Antropospeleologia
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Archeologia
Anali delle problematiche inerenti lo studio e l'inquadramento storico-culturale delle ceramiche delle grotte carsiche tra Neolitico ed età del bronzo.
Osservazioni preliminari sulla tipometria di alcune industrie litiche del Carso triestino
Gerdol R.
Commissione Grotte “Eugenio Boegan”
(1975)
Tratto da:
Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 14 (1974): 99-110, Trieste
Link:
https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2019/05/06-osservazioni-preliminari-sulla-tipometria-di-alcune-industrie-litiche-del-carso-triestino.pdf
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore prende in esame le caratteristiche tipometriche delle industrie litiche delle grotte Cotariova (Musteriano) e Benussi (Epipaleolitico). Il complesso della Cotariova è formato da strumenti su piccole schegge e su microschegge, quello della Benussi, microlitico, presenta strumenti non ritoccati ricavati soprattutto da schegge.
Pietra verde, Neolitico e post-Neolitico, Carso e Friuli (Italia nord-orientale): lo stato della questione
Montagnari Kokelj E.
Commissione Grotte “Eugenio Boegan”
(2001)
Tratto da:
Atti e Memorie della Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, 38 (2000): 71-86, Trieste
Link:
https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2021/01/Pietra-verde-Neolitico-e-post-Neolitico-Carso-e-Fruli.pdf
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Antropospeleologia
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Archeologia
Viene presentato lo stato della ricerca sulle asce lavorate in pietra verde. Dopo le analisi petrografiche, condotte su alcuni esemplari, è stato possibile formulare l'ipotesi che tra Neolitico e post-Neoliticoci fu un netto cambiamento delle fonti di approvvigionamento.
Podmol pri Kastelcu - novo vecplastno archeolosko najdisce na Krasu, Slovenija
Turk I., Modrijan Z., Prus T., Culiberg M., Sercelj A., Perko V., Dirjec J., Pavlin P.
Inštitut za arheologijo ZRC SAZU
(1993)
Tratto da:
Arheološki Vestnik, 44: 45-96, Ljubljana (Slo)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Per le fasi più antiche di frequentazione della grotta slovena (fasi 1-3) vengono portate a confronto numerose cavità del Carso triestino.
Prehistoric cultural connections in Northeastern Adriatic Regions identified by archaeometric analyses of stone axes
Bernardini F., Montagnari Kokelj E., Velušček A.
BAR. British Archaeological Reports. International series. Archaeopress
(2009)
Tratto da:
In: Forenbaher S. (a cura di), A connecting Sea: Maritime Interaction in Adriatic Prehistory , 230: 47-57, Oxford (UK)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo si presentano i risultati delle analisi archeometriche eseguite su asce in pietra rinvenute nella regione adriatica nord-occidentale. Lo studio vuole individuare i bacini di approviggionamento della pietra utilizzata per i manufatti.
Relazione sugli scavi nella grotta Cotariova
Lonza B.
Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia
(1975)
Tratto da:
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 2 (1973-1974): 47-68, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
Si tratta della relazione degli scavi condotti da Benedetto Lonza negli anni Cinquanta nella Grotta Cotariova compilata sulla base degli appunti che Lonza annotava nei suoi diari. Gli scavi vennero poi ripresi nel 1973 dalla Soprintendenza. I materiali rinvenuti, ceramiche, osso e corno lavorato, selci e metalli, sono inquadrabili in un arco di tempo molto ampio che va dal Neolitico all'età romana.
Resti faunistici preistorici della Caverna Cotariova (Trieste) (Scavi B. Lonza)
Riedel A.
Museo Civico di Storia Naturale di Trieste
(1976)
Tratto da:
Atti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, 29: 66-104, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo lo studioso prende in esame i resti faunistici rinvenuti da B. Lonza nel corso degli scavi condotti nella grotta Cotariova. Oltre agli animali domestici è attestato un numero importante di selvatici, soprattutto cinghiale e cervo.
Storia delle ricerche paletnologiche nel Friuli-Venezia Giulia
Cannarella D.
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia
(1983)
Tratto da:
In:Atti del Convegno sulla Preistoria del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, aprile 1981, 4 (1978-1981): 133-143, Pisa
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Antropospeleologia
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Archeologia
Storia delle ricerche condotte nella regione a partire dalla metà dell'Ottocento, in particolare nella zona del Carso. Nella discussione sono presenti solo limitati riferimenti al Friuli, dove, oltre all'opera di Quarina, l’A. evidenzia un certo ritardo nell’avvio di ricerche paletnologiche sistematiche, attestate solo a partire dagli anni Sessanta del Novecento (a Palù di Livenza). Tra i siti individuati in quegli anni si citano le Grotte Verdi di Pradis, di cui si ricorda solo brevemente la presenza di due diversi livelli di frequentazione, uno con strumenti musteriani e uno con industria epigravettiana. In relazione al Carso goriziano si citano solo genericamente "tre piccole cavità" scoperte da Furlani negli anni Ottanta del Novecento e già indagate (plausibilmente identificabili nelle cavità di Pogrize, Vivišče I e Vivišče II).
Sulle tracce dei pastoriallevatori pre-protostorici nel Carso (e altrove): esempi di uso integrato di indicatori diversi
Montagnari Kokelj E., Boscarol C., Peretti G.
Antenor Quaderni
(2012)
Tratto da:
In: M.S. Busana, P. Basso (a cura di) La lana nella Cisalpina Romana. Economia e società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli, Atti del Convegno, Padova - Verona, 18-20 maggio 2011, 27: 29-42, Padova
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Antropospeleologia
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Archeologia
L’importanza delle attività di pastorizia e allevamento anche in epoca preistorica è stata confermata nella seconda metà degli anni 1990, quando analisi sedimentologiche e micromorfologiche dei suoli di alcuni depositi in grotta indicarono che numerose cavità del Carso triestino, almeno nei settori campionati, erano stati usate da pastori per stabulare le loro greggi. La revisione dei manufatti trovati nelle stesse cavità inquadrò gli episodi di stabulazione grossomodo fra Neolitico e età del Bronzo o del Ferro.
The Moser collection in the Naturhistorisches Museum, Vienna
Barfield L.H.
Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia
(1999)
Tratto da:
Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della Regione Friuli-Venezia Giulia, 11 (1997-1998): 19-62,, Trieste
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Antropospeleologia
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Archeologia
Vengono qui pubblicati tutti i materiali conservati presso il Museo di Storia Naturale di Vienna portati alla luce da Moser durante gli scavi condotti nella Caverna del Pettirosso, nella Grotta del Muschio, nella Grotta Teresiana e nella Cotariova. si tratta di reperti inquadrabili al Neolitico antico di Vla
Typology is not enough. How archaeological science contributes to a better reconstruction of the Copper Age/Early Bronze Age in the Caput Adriae and beyond
Montagnari Kokelj M., Leghissa E., Bernardini F.
Tracce. Itinerari di ricerca, Forum ed.
(2020)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nell'articolo sono presentati i risultati degli studi più rcenti su reperti ceramici delle grotte carsiche (ad es. le coppe con croce sul fondo) condotti con analisi scientifiche tradizionali ma anche innovative, frutto di collaborazioni tra enti scintifici italiani e stranieri. È stato così possibile acquisire nuovi dati sulle probabili connsessioni del Carso con regioni più o meno lontane, tra il Neolitico e l'età del bronzo antico.
Venezia Giulia
Cannarella D.
Sansoni ed.
(1975)
Tratto da:
In: Radmilli A. M., Guida della Preistoria Italiana, 3-9, Firenze
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Antropospeleologia
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Archeologia
Nella rassegna delle principali stazioni preistoriche (all'aperto e in grotta) della regione, oltre ai numerosi contesti prevalentemente ipogei del Carso triestino, l'A. menziona, per il Friuli, le Grotte Verdi di Pradis ed alcune stazioni all'aperto. Materiali preistorici e reperti faunistici provenienti da cavità carsiche non meglio identificate nel testo, vengono mezionati come parte delle collezioni del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine.
Vorläufigen Bericht über Höhlenfunde im Küstenlande
Moser C.L.
Anthropologischen Gesellschaft in Wien
(1891)
Tratto da:
Mitteilungen der Anthropologischen Gesellschaft in Wien, 21: 55, Wien
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Antropospeleologia
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Archeologia
L'autore dà notizia degli scavi e dei reperti neolitici raccolti nella grotta Cotariova.
X-ray computed microtomography of Late Copper Age decorated bowls with cross-shaped foots from central Slovenia and the Trieste Karst (North-Eastern Italy): technology and paste characterisation
Bernardini F., Leghissa E., Prokop D., Velušček A., De Min A., Dreossi D., Donato S., Tuniz C., Princivalle F., Montagnari Kokelj M.
(2019)
Tratto da:
Archaeological and Anthropological Sciences, 11, 9: 4711-4728, Heidelberg, Berlin (D)
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Antropospeleologia
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Archeologia
Viene presentato lo studio mediante microtomogarfia computerizzata a raggi X di circa venti ciotole con croce sul piede provenienti dalla palafitta di Deschmann (Slovenia) e da cinque grotte del Carso triestino (grotta dei Ciclami, degli Zingari, Cotariova, del Pettine, dell’Edera) al fine di studiare l’origine degli impasti e la tecnica di fabbricazione delle ceramiche.