Ingresso principale
| Affidabilità posizione | 1º gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999) |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Sgonico / Zgonik |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,73363507 |
| Lon. WGS84 | 13,73675705 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 401716.063 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5065229.153 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 260 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 24 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 32 m |
| Profondità | 5 m |
| Dislivello totale | 5 m |
| Quota fondo | 255 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
A poca distanza in direzione W dalla Grotta Romana (107/850 VG) si trova una dolina scoscesa, chiamata dagli indigeni Cotarjova, che presenta sul lato occidentale un vasto antro, indicato con lo stesso nome.
Descrizione dei vani interni della cavità
La caverna è nota da tempo per il suo giacimento preistorico, scavato dall'Hoffmann e dal Moser già verso la fine del secolo scorso. Come avvenne in molte altre grotte del Carso, le ricerche furono condotte senza ordine e dei reperti rinvenuti resta solamente qualche sommaria descrizione ed alcuni disegni del Moser che attestano la presenza di un interessante deposito neolitico: gli scavi incontrollati sono continuati in tutti i periodi ed il terreno si presenta oggi del tutto sconvolto, al punto da rendere impossibile l'inizio di una ricerca sistematica. Va rilevato che la grotta viene a trovarsi al di sopra dei vani più interni della vicina 850 VG, con la quale doveva essere un tempo unita in un unico sistema. A NE dell'ingresso, sul fianco pastinato della dolina, qualcuno ha aperto una grottina, profonda 1.5m e lunga 5m (+ 1m non percorribile) bassa e concrezionata, il cui sviluppo potrebbe essere sommato al complesso principale portandolo a 30m di lunghezza totale.
