141 | La Chianevate

Nomi e numeri catastali

Nome principale La Chianevate
Numero catasto 141
Numero catasto locale 109 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Caverna

Pericoli all'accesso: Nessuno

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 141

Data targhettatura: 01/01/2012

Gruppo targhettatura: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani

Campagna targhettatura: 2012


Località

Comune: Cavazzo Carnico

Area geografica: Prealpi Carniche

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 049013 - Cavazzo Carnico


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo posizione: Prima Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5136182

Longitudine: 2368553

Lat. WGS84: 46,362052

Lon. WGS84: 13,031189

Est RDN2008/UTM 33N: 348549,144

Nord RDN2008/UTM 33N: 5136158,81




Note rilevamento posizione: Non è stato possibile rilevare la posizione con GPS a causa delle particolari condizioni ambientali e relativa mancanza di segnale satellitare, nemmeno con posizionamento differito.

Data esecuzione posizione: 20/03/1898

Quota ingresso (s.l.m.): 300 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:25.000

Affidabilità posizione: Da verificare


Autori della posizione

Autore: Achille Tellini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Altri nomi

Buse dai Pagans

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 20 m

Dislivello positivo: 5 m

Dislivello totale: 5 m

Quota fondo: 300 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Conglomerati

Ambiente: Alluvionale

Età: Pleistocene inf. e medio

Formazione: Supersintema del Friuli

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Vincolo paesaggistico: Segnalata alla Regione per futura tutela

Non sono presenti informazioni

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta si apre nella valle del Rio Faeit, nel conglomerato preglaciale, a pochi metri di distanza dalla Buse dai Pagans (4016/2238FR). E'un grande riparo sottoroccia, largo all'ingresso una ventina di metri ed alto 8-10m, con il suolo in leggera ma costante salita.

AGGIORNAMENTO del 1989:
il bel portale di questa spaziosa caverna si apre nella parte iniziale della valle del Rio Faeit, a 15m di distanza da una caratteristica forra in cui scorre il Torrente Cianevutta (inserita nel Catasto Regionale delle Grotte con il numero 110FR). La larghezza iniziale è di 18m, l'altezza di circa 10m. Per i primi 12m la caverna è in lieve salita, poi diventa pianeggiante per altri 8m.
La cavità ha subito notevoli adattamenti bellici: in particolare nella sua parte più interna inizia un lungo bunker ben conservato della lunghezza complessiva di 341m il quale oltrepassa la forra della 110FR tramite un ponte all'altezza di 14m per sboccare con tre ingressi un centinaio di metri più ad Ovest. Sono presenti dei rami laterali, uno dei quali giunge, con un'esile feritoia proprio a lato del portale d'ingresso sul lato Nord.

Data rilievo: 07/07/1989

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Umberto Mikolic

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 20/03/1888

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Achille Tellini

Gruppo appartenenza: CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Data dello scatto: 18/08/2012

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Claudio Schiavon

Gruppo di appartenenza: GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico Michele Gortani

Bibliografia
Bibliografia Speleologica del Friuli
Guidi P. (a cura di)
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Provincia di Udine (1997)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


Nel capitolo "Antropospeleologia", uno specifico paragrafo, a cura di Muscio, viene riservato alla discussione dei dati bibliografici disponibili in letteratura in merito alle ricerche speleologiche in cavità del Friuli associate ad evidenze di tipo paletnologico e/o paleontologico. I titoli recensiti vengono forniti secondo un elenco analitico per autore, composto di 194 voci in totale, che riprende e aggiorna il precedente lavoro bibliografico redatto da Guidi (1973). Di ciascuna voce bibliografica vengono forniti: brevi indicazioni sulle evidenze (paletnologiche e/o paleontologiche) più significative emerse, note riassuntive dei principali argomenti trattati, indicazione degli specifici contesti in grotta menzionati, citati secondo il numero identificativo del Catasto Grotte del Friuli (sigla Fr).

Gans, Pagans, e tumblis a Lauco e dintorni
Montina P.
Bollettino dell'Associazione Friulana Ricerche (1981)
Tratto da: Edito anche in Sot La Nape, 1 (1981): 10-17, 4: 77-87, Tarcento (Ud)

Categorie: Antropospeleologia

Indici: Archeologia


L'A. ripercorre la storia di Lauco tra leggende e miti derivati da una ricca tradizione popolare, ritenuta non del tutto priva di fondamento storico, e notizie propriamente storico-documentarie e archeologiche. Attenzione specifica viene riservata alle tombe nella roccia di Lauco di cui l'A., anche richiamando i risultati di precedenti indagini di scavo (condotte per primo da Lazzarini) e i confronti con altre evidenze similari (tombe di Avaglio, con datazione radiometrica disponibile) presenti nell'area, ne discute la possibile datazione e attribuzione culturale. Nella tradizione popolare, dove divengono le tombe dei Gans o Pagans, mitici abitatori delle valli prima dell'arrivo dei Romani, tali sepolture vengono spesso poste in relazione a contesti in grotta il cui nome chiaramente conserva tale legame. Alla Ciase dei Gangs l'A. riferisce in particolare il rinvenimento, verificatosi nel corso dell'Ottocento, di "armi antiche, carboni ed un cranio umano”.

Le grotte della zona Trasaghis-Cavazzo
Andrea Mocchiutti e Adalberdo D'andrea
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2001)
Biblioteca del CSR
Tratto da: In "Il fenomeno carsico delle Prealpi Carniche Orientali". Mem. Ist. Spel., s. II, XII, 2001, pp. 111-115.

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Geomorfologia e speleogenesi

Keyword: Trasaghis, Cavazzo


Indicazioni su come raggiungere le Chianevate e sulle sue dimensioni-ingressi.

Osservazioni sulla fauna delle grotte e delle acque carsiche sotterranee delle Prealpi Carniche Orientali
Fulvio Gasparo, Gianluca Governatori e Fabio Stoch
Circolo Speleologico e Idrologico Friulano - Udine, Provincia di Udine - Assessorato all'Ambiente (2001)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Il fenomeno carsico delle Prealpi Carniche Orientali Mem. Irt. It. Spel., r. 11. vol. XII, 2001, pp. 75-88

Link: https://www.faunaitalia.it/fstoch/pdf/Gasparo et al., 2001.pdf

Categorie: Biospeleologia

Indici: Fauna

Keyword: fauna, gasteropodi, crostacei, aracnidi, malacostraca, chilopodi, insetti


Viene riportata una sintesi delle conoscenze sulla fauna cavernicola delle Prealpi Carniche orientali, in provincia di Udine, basata sulle segnalazioni della letteratura e su reperti originali. Nel complesso sono state individuate 41 specie di invertebrati, di cui 22 terrestri e 19 acquatiche, raccolte in 11 cavità naturali, una galleria artificiale e tre sorgenti. La fauna riscontrata è costituita da pochi elementi esclusivi degli ambienti sotterranei, mentre è maggiormente rappresentata la frazione troglofila e stigofila, in quanto le grotte esaminate presentano per lo più dimensioni modeste e le ricerche sinora effettuate sono ancora incomplete; inoltre la porzione settentrionale dell'area è stata in gran parte ricoperta dalla coltre glaciale wurmiana, con conseguente probabile depauperamento della fauna ipogea. L'area studiata presenta affinità faunistiche da una parte con le Prealpi Carniche occidentali, dall'altra con le Prealpi Giulie, con le quali condivide alcuni elementi specializzati

Agenda

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